Gustav Mahler era nato in Boemia quando la Boemia era parte dell’Impero Austriaco, nel 1860 (i luoghi dove crebbe oggi sono nella Repubblica Ceca). La sua famiglia era ebrea di lingua tedesca, una minoranza in Boemia. Fu uno dei più grandi compositori degli scorsi due secoli, e di sempre – a cavallo tra la tradizione della musica classica e la sua modernità novecentesca – ma soprattutto un grandissimo direttore d’orchestra.
Mahler morì a Vienna il 18 maggio 1911, per una forma di endocardite batterica, dopo un lungo viaggio da Parigi – dove era stato già ricoverato – a New York: vi aveva tenuto il suo ultimo concerto alla Carnegie Hall, già molto malato. L’estate precedente aveva finito il movimento Adagio della sua Decima sinfonia, sinfonia di cui non concluse mai l’orchestrazione completa, e che è da allora considerato da storici e appassionati il suo addio.




Penso che l’adagio a cui si fa riferimento, per chi lo volesse ascoltare, sia il terzo movimento della quinta sinfonia. Se poi il lettore volesse approfondire la conoscenza di questo autore, che è a mio parere un genio assoluto, per cominciare può ascoltare la prima e la quarta sinfonia. Sono relativamente brevi e sono meravigliose. Poi l’appetito vien mangiando…
Infatti, se si parla di adagio più famoso non si può prescindere dalla’Adagietto della V sinfonia, di viscontiana memoria:
http://youtu.be/ra9SNUkP_Pw
E a chi interessasse, Mahler ha composto una marcia su una reinterpretazione in chiave minore di Fra Martino Campanaro.