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Perché la casa sulla cascata è importante

Perché la casa sulla cascata è importante

di Chiara Lino

I come e i perché del capolavoro architettonico di Frank Lloyd Wright

17 maggio 2011

Fallingwater (nota anche col nome di Casa sulla cascata o Casa Kaufmann dal nome dei committenti), la villa progettata da Frank Lloyd Wright in Pennsylvania, è uno dei capolavori dell’architettura moderna e punto di riferimento per tutti gli architetti e lo sviluppo della disciplina. Costruito tra il 1936 e il 1939, l’edificio è immerso nel verde di una foresta e sovrasta una cascata: nonostante i volumi importanti e le forme innegabilmente moderne della struttura, la grande forza estetica di Fallingwater sta nell’integrazione con l’ambiente circostante, che deriva in parte dall’uso di materiali del luogo ma soprattutto dall’eleganza delle proporzioni e dal gioco di contrappunti fra linee orizzontali dell’edificio e verticali della natura intorno. Wright stesso la definì “architettura organica” per l’accordo perfetto tra elementi naturali e artificiali.

La casa venne progettata da Wright nel 1936 per i weekend della famiglia Kaufmann, ricchi proprietari di grandi magazzini a Pittsburgh. Bruno Zevi, titolare della memoria wrightiana in Italia, la descriveva così: “Si libra sopra una cascata, tra le colline della Pennsylvania, incastrandosi alla formazione rocciosa. Apoteosi dell’orizzontalità, con gli sbalzi impressionanti del soggiorno e delle terrazze”. E Kenneth Frampton, altro grande storico dell’architettura: “il trattamento a sbalzo era stravagante fino a rasentare la follia, un agglomerato di piani miracolosamente sospesi nello spazio, posti in equilibrio a varie altezze”. La casa sulla cascata ha sbalordito per decenni osservatori, architetti e visitatori, sommando la bellezza dell’inserimento nell’ambiente naturale, all’ardimento e l’equilibrio dei suoi volumi. Nel 1991 l’Istituto Americano degli Architetti l’ha eletta la più importante costruzione degli Stati Uniti.

In occasione del settantacinquesimo anniversario dall’inizio dei lavori, il Wall Street Journal prova a farsi qualche domanda suelle ragioni della sua importanza, riportando le risposte date dal libro Fallingwater, curato da Lynda Waggoner e con le fotografie di Christopher Little.

Se Fallingwater è così importante, come mai non se ne vedono in giro imitazioni?

Nonostante la sua fama, Fallingwater è stata spesso definita come un capolavoro senza progenie. Questo perché alla fine degli anni Trenta, mentre la Casa Kaufmann veniva completata, era giunto il momento in cui l’approccio “industriale” al modernismo stava per prevalere su quello artigianale. Per questo si vedono in giro migliaia di cattive imitazioni del Seagram building e poche di questa casa.

Fallingwater può essere considerata un’opera della corrente modernista?

No. [...] Fallingwater è moderna per le sue forme non tradizionali, ma non modernista nei termini dettati dalla scuola di architettura di Ludwig Mies Van der Rohe e Walter Gropius.

Il modernismo voleva integrare qualità estetiche maturate del passato con le nuove soluzioni industriali e una novità nelle forme, ma la caratteristica fondamentale di Fallingwater riguarda, come già accennato, l’integrazione tra l’ambiente artificiale (la casa) e quello naturale (la foresta e la cascata che la circondano). È un esempio unico e originale in quella corrente, e non si può dire che volesse seguirne i dettami: Wright l’ha concepita in totale autonomia.

Quanto tempo impiegò Frank Lloyd Wright a progettare Fallingwater?

Wright, che era modesto quanto Donald Trump e che adorava farsi chiamare “il maestro”, ricevette l’incarico e i rilievi topografici nel marzo del 1935. Poi, per sette mesi, non fece assolutamente niente. Un giorno di settembre dello stesso anno Edgar Kaufmann Sr. si trovava a Taliesin, nel Wisconsin, dove Wright aveva lo studio, e incuriosito dall’andamento del progetto gli telefonò per annunciare la sua visita. Con grande teatralità Wright rispose: «La stavamo aspettando, signor Kaufmann,» e invitò il suo trascurato, ignaro cliente a pranzare con lui per poi guardare insieme le tavole. Alla fine della telefonata, Wright cominciò a disegnare freneticamente prima dell’arrivo di Kaufmann, per poi consegnare gli schizzi ai suoi collaboratori che, mentre lui pranzava, prepararono delle tavole più raffinate.

- Quando la casa sulla cascata rischiava di crollare

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14 Commenti

  1. janalexander

    Questa casa fu usata come set per le riprese di Brainstorm – Generazione Elettronica (1983), con Christopher Walken e Natalie Wood
    http://akas.imdb.com/title/tt0085271/
    Stranamente questo film in Italia non è mai uscito in DVD.

  2. stefanom

    Ed è la casa in cui Dwight McCarthy e Miho massacrano i mafiosi della famiglia Magliozzi in Family Values di Frank Miller.
    sm

  3. bolognesi

    Ma quanto viene al mq.?

  4. Se la facciamo in italia è abusivismo edilizio… :)

  5. @giuseppe. infatti, ho avuto lo stesso pensiero. lui è genio, altrove è uno scempio. Per quanto sia bella, quella casa, non si capisce la differenza con altre belle cose, che rimangono abusivismo, per quanto possa essere bella.

  6. aiabasta

    posso dirlo?
    fa schifo!

  7. Mario De Persis

    Chi dice che fa schifo spero stia scherzando..
    Di sicuro un capolavoro dal punto di vista compositivo, si potrebbe discutere, e tanto, sul perché e sul come si possa ancora chiamare casa un oggetto che tale non ė.

  8. iriz

    Io ci abito ad un’ora di strada e l’ho vista in tutte le stagioni: e’ meravigliosa fuori e dentro con delle invenzioni furbissime e non crea assolutamente quella sensazione di scempio del paesaggio come alcuni suggeriscono, anzi. Poi comunque ognuno ha i suoi gusti.

  9. dino91

    E’ una cosa/casa molto bella. Perché farsi venire in mente l’abusivismo che regna in Italia? Non so come si possa vivere col rumore della cascata tutto il giorno… e la notte! Ma immagino che sia meglio dell’incessante rumore del traffico!

  10. pierbacco

    E’ una delle tantissime realizzazioni magiche che vorrei visitare. Tempo e soldi permettendo.

  11. vorreitantoessereolandese

    Non ho capito dova va la differenziata.
    Passil camion della nettezza o tre volte settimana devi uscire dalla foresta con i bidoni?

  12. fabriziocolasurdo

    C’è sempre una grande approssimazione nei commenti: una casa è abusiva perché non auorizzata, non perché brutta.
    In Italia abbiamo entrambi i problemi: troppe case non autorizzate e troppe case autorizzate nonostante siano brutte, bruttissime, perché “l’estetica è una questione soggettiva” e perciò non sindacabile.
    Per cui a fronte di norme che impongono il tipo di tapparelle da mettere alle finestre, c’è sostanziale libertà di costruire case a froma di fungo, di castello normanno, di saloon o di quel che si vuole. Tanto è bello ciò che piace.

  13. Tra pochi giorni avro pronti i plastici in scala 1:100 di FALLINGWATER (Casa sulla cascata)
    Gia pronti sono i plastici di VILLA SAVOYE di Le Corbusier in scala 1:100 e 1:200 e La FARNSWORTH House di Mies van der Rohe in scala 1:100
    Prenotateli a :info@plasticituzza.it

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