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  • Venerdì 6 maggio 2011

A casa di bin Laden

È diventata un'attrazione, tanto brutta quanto sono belle le persone fotografate intorno

Da lunedì, mano mano che il resto del mondo veniva a conoscenza di un posto che si chiama Abbottabad, nel nord del Pakistan, gli abitanti di Abbottabad venivano a sapere di essere finiti al centro del mondo e di avere avuto un famigerato vicino che viveva in una grigia e triste palazzina circondata da muri e recinzioni. L’edificio in cui si nascondeva Osama bin Laden è così rapidamente diventato un’icona architettonica esteticamente del tutto inadeguata alla sua fama: fama che però è cresciuta rapidamente, e così insieme ai fotografi arrivati immediatamente sul posto sono arrivati anche un sacco di curiosi, visitatori e semplici passanti, improvvisamente divenuti soggetti interessanti per i suddetti fotografi che altrimenti non avrebbero saputo cosa fare dopo la prima mezz’ora. La casa è infatti guardata dagli agenti pakistani, ma intorno circola da due giorni un gran movimento umano – coppie, famiglie, cercatori di ricordi, seminaristi, venditori di merende, bambini che vanno a scuola, gruppi di omarìni in versione pakistana – raccontato in queste belle immagini scattate da diversi fotografi.