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I referendum sull’acqua rischiano di saltare?

Il ministro Romani ha prospettato "un approfondimento legislativo" sulla privatizzazione delle risorse idriche

22 aprile 2011

Il prossimo 12 e 13 giugno si dovrebbero tenere quattro referendum: uno sull’energia nucleare, uno sul legittimo impedimento, due sulla privatizzazione dell’acqua. Il quesito sul legittimo impedimento è stato disinnescato dalla Corte Costituzionale, e gli rimane soltanto un significato simbolico. Quello sull’energia nucleare sarà probabilmente annullato dalla Corte di Cassazione, vista l’abrogazione delle norme relative alla costruzione di nuove centrali. Oggi i giornali parlano anche del rischio che la stessa cosa accada ai referendum sull’acqua, basandosi interamente ed esclusivamente su una frase sibillina di Paolo Romani, ministro per lo Sviluppo Economico.

L’appuntamento è alle porte, ma sul referendum di giugno che riguarda l’acqua il ministro dello Sviluppo Paolo Romani ha espresso più di una perplessità. «Anche su questo tema, come per il nucleare – ha spiegato -, il referendum divide in due. Ma è un tema di grande rilevanza, e ho l’impressione che anche su questo sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo».

Parole che hanno fatto andare su tutte le furie il comitato «2 Sì per l’Acqua bene comune»: i promotori del referendum temono infatti che le parole del ministro possano far andare in fumo la consultazione. «I referendum sull’acqua – spiegano i promotori – hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che – si legge in una nota – chiede l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua» e «che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale». «Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – è l’allarme – il governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull’acqua. A governo, Federutility e Confindustria – concludono i promotori della consultazione – diciamo chiaramente “Non ci provate, giù le mani dai referendum!”».

(continua a leggere su Corriere.it)

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13 Commenti

  1. maxvader

    Mi farebbe piacere leggere un approfondimento in questa materia, precisamente perché è male che il referendum decada perché è stato già recepito il suo testo?
    Veramente, vorrei capire, io ci vedo solo un risparmio di soldi pubblici…

  2. Wilson

    Perché non è stato recepito, si sono solo rinviate le disposizioni con la motivazione di un’ulteriore analisi (questo vale sia per il nucleare che per l’acqua).
    Mentre con il referendum sarebbe vietato riproporre la legge abrogata per un certo periodo, in questo modo l’anno prossimo ripresentano la legge e si dovrà rifare da capo la raccolta firme per i referendum (e a forza di tira e molla l’astensione potrebbe aumentare).

  3. francesca

    In questo articolo (http://www.repubblica.it/politica/2011/04/22/news/cittadini_calpestati-15238662/) di S. Rodotà (non di Repubblica, ma di Rodotà), si dice:

    “Timoroso dell’”effetto Fukushima”, che avrebbe indotto al voto un numero di cittadini sufficiente per raggiungere il quorum, il governo ha fatto approvare una modifica legislativa per azzerare quel referendum nella speranza che a questo punto non vi sarebbe stato il quorum per il temutissimo referendum sul legittimo impedimento e per gli scomodi referendum sull’acqua.”

    e più avanti:

    “…rimane il rischio che il tema dell’acqua porti comunque i cittadini alle urne, renda possibile il raggiungimento del quorum e, quindi, trascini al successo anche il referendum sul legittimo impedimento”.

    Dunque la distinzione fra il calpestatore di cittadini e i difensori della cittadinanza consisterebbe nel fatto che il primo è TIMOROSO, o vede un RISCHIO, mentre noi lo SPERIAMO? Stiamo dicendo che ESATTAMENTE COME QUELLO noi consideriamo i cittadini incapaci di ragionare sul merito dei referenda, o condizionati ad andare o no ad esprimersi pro o contro per l’uno o per l’altro da un “effetto di TRASCINAMENTO”? Stiamo dicendo che siamo NOI “timorosi” che non si esprimano sul legittimo impedimento a meno di non ipnotizzarli, i ritardati, con l’effetto Fukushima e con il trascinamento?

  4. tobuto

    @wilson:

    hai fonti sul fatto che dopo il referendum sia vietato riproporre la stessa legge? Perché ho controllato e non mi risulta proprio.

    @Francesca:

    guarda, al di là di tutto il resto, la legge sul legittimo impedimento cesserebbe comunque di avere valore tra agosto e settembre; quindi non credo che il referendum sul legittimo impedimento sia “temutissimo” dal berlusca, e se pure lo fosse lo sarebbe solo sul piano politico, non su quello giudiziario.

  5. maxvader

    @Wilson
    A me risulta sia vietato riproporre “esattamente la stessa legge” o quantomeno anche se non vietato di solito “non si fa”. Ma tanto è possibile cambiarne la formulazione per fregarsene come, di fatto, è già stato fatto questa stessa volta per il nucleare.
    Erano stati abrogati alcuni commi che vietavano allo stato di fare i lavori preparatori e la questione è stata aggirata esternalizzandoli.
    Quindi in pratica stiamo solo ribadendo la totale inutilità dello strumento referendario…
    @Francesca
    Che la gente (intesa come stragrande maggioranza) si muova come un branco di pecore / buoi / altri erbivori a scelta, non mi sembra una novità.
    E nemmeno una teoria, semplicemente è un fatto.
    Ma tu credi realmente che se ci fosse un unico quesito referendario sul legittimo impedimento (che come già detto è di fatto decaduto dopo la sentenza della consulta) il 50% + 1 degli italiani ci andrebbe?
    Se fosse così i comitati referendari avrebbero spinto di più in quella direzione, invece si parla sempre e solo di nucleare e di acqua e ben prima di Fukushima.

  6. francesca

    Non mi chiedo se il referendum sia ‘temutissimo’ o ‘desiderabilissimo’: mi chiedo perché abbiamo la STESSA concezione della politica e della cittadinanza, perché ricorriamo agli STESSI espedienti miserabili (il “trascinamento”, perché abbiamo la STESSA totale indifferenza e ignoranza delle questioni di merito contando NELLO STESSO MODO sugli effetti (“Fukushima”), perché per l’appunto non concepiamo altra scelta che “temere” o “augurarsi”, perché non disponiamo che degli STESSI strumenti patetici delle iperboli puerili (“calpestare i cittadini”), eccetera.

  7. maxvader

    @Francesca
    Penso che nella situazione attuale pensare di agire in maniera “perfetta” come spesso si cerca di fare nella sinistra, ricercando una purezza totale di principi di metodi e di fini senza scendere a nessun tipo di compromesso (anche per voler dimostrare una superiorità rispetto a chi non lo fa) sia improponibile.
    E’ una strategia di “purismo” che ha finora portato sempre a insuccessi e non solo negli ultimi 20 anni, ma ben da prima.
    Forse è ora di sporcarsi le mani e scendere al livello dell’avversario, piuttosto che prendere pugni in faccia e continuare a tirare per la giacchetta l’arbitro per fargli vedere che sta barando…

  8. francesca

    MAxVader, quello “calpesta i cittadini” mentre noi, considerandoli nella “stragrande maggiornza” buoi o pecore (dato di FATTO, dici), li stimiamo?
    Sottoponiamo questioni rilevanti di vita civile e politica nazionale a una “stragrande maggioranza di buoi e pecore”?

  9. francesca

    Abbiamo detto per 20 agli elettori: “sapete, voi siete una maggioranza di buoi e di pecore incapaci. Vi consideriamo incapaci di distinguere fra l’acqua e un carciofo, ed è perciò che vi chiediamo, voi incapaci di scegliere un programma decente in TV, di esprimervi sulla fecondazione artificiale o sul legittimo impedimento. Vi consideriamo talmente imbecilli che rinunciamo persino a spiegarvi in che consiste la legge sulla “privatizzazione dell’acqua”: sarebbe un “purismo” inarrivabile per voi. Se però vi trattiamo da cretini siamo certi che ce ne sarete così riconoscenti che ci affiderete senz’altro il compito di governare: siamo così simpatici che anche nella vostra bovina ottusità non mancherete di rendervi conto che saremo tutta sollecitudine per il vostro benessere”.

  10. Wilson

    Confermo che non è vero come ho scritto che ci sia una norma precisa sul sovvertire con voti parlamentare l’esito di un referendum abrogativo (invece un referendum perso non può essere riproposto per 5 anni).
    Rimane il fatto che annullarne i risultati senza lasciar decantare le cose risulta un suicidio politico, soprattutto se si porta una retorica di sovranità illimitata del voto e che un rinvio di fatto alza i costi elettorali (si va a votare comunque, visto che ne resta uno e questi saranno ripresentati a suo tempo).

  11. maxvader

    No, veramente per vent’anni è stato detto “noi siamo dei fighi della madonna e quegli stupidi che votano per quel criminale sono addirittura più stupidi di lui, facciamo finta che non esistano che se gli passiamo troppo vicino va a finire che ci confondiamo con loro… Restiamo qui nella nostra torre d’avorio a parlare dell’etimologia del termine ‘rapanello’ e retrospettive di film russi doppiati in ceceno e andiamo in tv a sciorinare in maniera pedante e noiosa tutti i reati commessi da B. senza proporre un tubo di niente”.
    Ecco mi sembra che le cose siano andate più o meno così.

  12. francesca

    Se consideri con attenzione vedrai che si tratta della STESSA cosa: “noi ce ne stiamo a considerare i meriti di un film turkmeno perché voi siete degli imbecilli. Naturalmente l’”Acqua Pubblica” è una specie di film turkmeno riservato agli Illuminati, i quali, in quanto Illuminati, hanno una divina ispirazione che li guida senz’altro al Bene Universale, e quindi a proporre un referendum. Dal momento che voi imbecilli non potete pretendere di capirne nulla, sappiate soltanto che quelli che vogliono l’”Acqua Privata” sono gli stessi che vogliono farvi mangiare Pesci-Fragola contaminati da Fukushima, e che quindi dovete votare come vi diciamo noi se no diventate luminescenti”, eccetera.

    Due palle.

  13. lucasimonetti

    maxvader, ti è mai venuto il sospetto che la gggente NON sia “(intesa come stragrande maggioranza) si muova come un branco di pecore / buoi / altri erbivori a scelta” e che la sinistra abbia per l’appunto smesso di “proporre un tubo di niente” proprio da quando ha cominciato a trattare la ggente come un branco di erbivori? e più in generale, secondo te COSA si potrebbe mai proporre a un branco di erbivori?
    che senso ha una “sinistra” fatta di persone che come te ragionano proprio come Berlusconi?

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