Il Post
RSS Registrati Login
— TV

Report risponde sulla puntata criticata

La nota di Stefania Rimini, autrice della discussa inchiesta su Internet e sui social network trasmessa domenica

12 aprile 2011

Stefania Rimini, autrice della contestata inchiesta di Report su Internet e i social network andata in onda domenica scorsa, ha pubblicato questa nota sul sito della trasmissione.

In seguito alla nostra puntata del 10 aprile “Il prodotto sei tu” (dedicata ai social network e alla privacy, sicurezza e libertà in rete) ci saremmo aspettati una mobilitazione del “popolo della Rete” italiano in difesa della libertà d’espressione su Internet, visto che l’Autorità garante delle comunicazioni sta ancora conducendo audizioni al riguardo e il momento giusto per farsi sentire è adesso. Invece, nessuno ha mosso un dito per digitare una mail di protesta. Ci saremmo aspettati ancora di più una mobilitazione in difesa del soldato Bradley Manning, che sta rischiando la vita accusato di tradimento, in nome della libera circolazione delle informazioni – qualsiasi informazione – in Rete. Invece no, la mobilitazione non è “salvate il soldato Manning”, ma “salvate il soldato Zuckerberg”. Potenza della Rete. Ci torneremo su, come di consueto, nel prossimo aggiornamento

- L’inchiesta di Report su Internet
- Milena Gabanelli risponde alle critiche
- La lettera di Matteo Bordone a Milena Gabanelli

TAG: , , , , ,

36 Commenti

  1. Trovo la difesa della Rimini offensiva nei confronti degli spettatori (“Ma come? Non avete capito? Non vi siete mobilitati?”).
    Mi dispiace ancora di più per la risposta della Gabanelli perchè, secondo me, non ha fatto un buon lavoro proprio per la signora Cesira.

  2. massimo55

    Ecco, appunto, per tutti quelli che avevano dubbi sul metodo Report. Poi citare Bradley Manning come alfiere della libera circolazione delle idee. Dei geni.

  3. Ryoga

    @tonita
    giusto per andare per la tangente, non si puo’ defnire bufala uno che non e’ stato il fuoriclasse che si aspettava (ma cmq un all star) per colpa degli infortuni

  4. tonita

    Un popolo di commissari tecnici della nazionale. E di esperti di nuovi media.

  5. tonita

    OT

    @Ryoga

    ok, touché, diciamo enorme delusione?

  6. si ma il fatto che si dica ancora “popolo della rete” da fastidio solo a me?
    Ma qualcuno che mi spieghi cosa sia il popolo della rete c’è? Come si fa per farne parte? devo fare cambio di residenza?

  7. ilfolle

    a prescindere dal merito della questione percepisco un certo accanimento verso quelli di report. Il servizio può aver avuto le sue pecche ma non credo valga l’asprezza delle critiche.
    Sembra quasi fossero tutti lì ad aspettare che finalmente anche a report scappasse un servizio un po’ peggiore del solito per per poter fare i soloni nei confronti di quella che (parere mio) è una delle poche trasmissioni d’inchiesta attualmente esistenti.
    Molte critiche poi provengono da persone con competenze su questo problema superiori alla media.
    Suppongo che il servizio volesse introdurre queste problematiche anche a persone spesso digiune di tecnologia… semplicità e approfondimento sono conciliabili all’infinito.

    Tutti sbagliano, su argomenti così delicati e complessi mi sembra ancor più facile.
    Condivido comunque l’opinione che la nota della Rimini sembra evitabile.

  8. ilfolle

    errata corrige, scusate
    *non… sono conciliabili all’infinito.

  9. mariaj

    ” Ma non dimentichiamo il diritto, di un dipendente dell’ospedale, di diffondere tutti i dati sanitari. E quello di un dipendente dell’agenzia delle entrate, lo vogliamo soffocare? Non vado avanti per noia…”

    John proprio non ti smentisci mai: la tua specialità è sempre sparare ca**ate.

    Il tuo paragone è improprio. Se proprio vogliamo fare paragoni con ospedali e uffici tributari, potremmo dire che ciò ha fatto Manning è equivalente al pubblicare dati su casi di malasanità, oppure a denunciare casi di malfunzionamento della macchina tributaria.

    Vogliamo ricordare che ha pubblicato qualche importante filmato di ERRORI dell’esercito?
    Ora, può darsi che Manning fosse tenuto al segreto ANCHe su questo, ma equiparare ciò che ha fatto lui ed altre situazioni molto più banali è proprio sparare ca**ate.

  10. Luigi Muzii

    Io sono in Rete dai tempi di FidoNet e ho ancora vivo il ricordo delle interfacce a caratteri e dei modem a 1200 baud, e non credo che alla Rimini e alla Gabanelli si possa imputare il reato di lesa maestà (fermo restando l’obbligo di individuare il monarca).
    È un servizio non diverso dagli altri, con le solite luci e ombre.
    Fingere di indignarsi serve solo a offrire il pretesto ai soliti poveracci per chiedere di chiudere Report, e poi Annozero, e poi Ballarò, e poi Parla con me, e poi Che tempo che fa, e poi… e poi… finché non resteranno che i mostri alla Ferrara, alla Vespa o alla Paragone.
    Non contenti, costoro passeranno a reclamare la chiusura delle Invasioni barbariche, di Niente di personale, di Otto e mezzo e…
    Io non ho sentito cose inesatte su Google o su Facebook. Si può obiettare che il tono fosse un po’ allarmista, ma l’informazione era sostanzialmente corretta, come generalmente accade con quelli di Report, mentre non si può dire lo stesso di quelli che si vorrebbe difendere.
    Certo, mi piacerebbe vedere i giornalisti di Report alle prese con qualche papavero, a cominciare da Tremonti, per incalzarlo con qualche domandina di quelle da giornalisti veri, ma chissà perché i primi a sottrarsi al confronto sono proprio coloro che invocano una, a dir poco sospetta, equità di trattamento.
    Ricordatevi che proprio da queste pagine si sono tessute le lodi di un giornalista BBC che faceva appena appena il lavoro che un vero giornalista dovrebbe fare, e che ancora si dà spazio a personaggi da barzelletta, di quelle malriuscite del nostro PdC da avanspettacolo.
    Cosa raccontano le reti Mediaset della Rete? Ne vogliamo parlare? E i giornali Mondadori o i quotidiani/organi di governo?
    Lasciatemi la Gabanelli, anche quando preferisce Lettera 43 al Post. Della prima, io “ignoravo” perfino l’esistenza.

  11. jamesnach

    Anche oggi johndoe ha sfogato la sua vena da manganellatore, ora può andare a dormire contento..

  12. massimo55

    Ora per difendere Report siamo agli “straw man” sfacciati. In tutta questa vicenda non ho letto un solo post, qui o altrove, che ne chiedesse la chiusura, il ridimensionamento, la censura ecc. Sono anni che alternano buoni servizi a cazzate gigantesche. Sono loro, sono fatti così, c’è ben di peggio sulla Rai. Però se qui aleggia una lesa maestà sembra proprio quella di Report, apparentemente incriticabile senza fare prima mille distinguo e mille premesse. Il fatto è che più parlano, più dimostrano di non averci capito nulla, della rete.

  13. Luigi Muzii

    Meno male che ci sono certi sapientoni in giro: hanno una paura fottuta a firmarsi, ma come pontificano loro…

  14. jamesnach

    “Fingere di indignarsi serve solo a offrire il pretesto ai soliti poveracci per chiedere di chiudere Report, e poi Annozero, e poi Ballarò, e poi Parla con me, e poi Che tempo che fa, e poi… e poi…”

    Che cazzata.
    La Gabanelli non ha bisogno di difensori di questo genere..

  15. maxvader

    @mariaj
    Per favore, anche se riteniamo che una persona abbia compiuto un atto giusto questo è sempre sottoposto alla legge dello stato in cui questo atto si è svolto.
    Senza entrare nel merito del fatto che il suddetto soldato ha preso un “blocco” di comunicazioni senza fare alcuna selezione, non ha preso solo casi di abusi di militari ma ha trafugato tutto quello che ha trovato, lui di questi atti _deve_ rispondere e il reato commesso si chiama alto tradimento.
    Mi spiace tanto per lui, sul serio, ma solo nelle telenovelas “i fini giustificano i mezzi” in questo modo.
    Pensare che per un qualche misterioso motivo lui verrà salvato perché “ha divulgato cose brutte” è molto radical chic o forse solo ingenuo.
    Se si affermasse un principio di questo genere allora ogni soldato potrebbe disquisire se è lecito o meno eseguire questo o quell’ordine.
    Forse nel mondo perfetto che alcuni sognano è anche possibile, nella realtà no.

  16. paolo1972

    Ciao, visto che siete i miei pusher di informazione, mi permetto di segnalarvi la presa di posizione di Terre des Hommes che da 50 anni si occupa di protezione dei diritti dei bambini: http://www.facebook.com/notes/terre-des-hommes-italia/caso-gabanelli-terre-des-hommes-chiede-alla-conduttrice-di-sostenere-lidea-di-un/10150159269975840
    Grazie mille

Lascia un Commento