Le autorità giapponesi hanno innalzato il livello di allerta attorno alla centrale di Fukushima collocando “provvisoriamente” la gravità della crisi al livello 7, il più alto possibile, quello storicamente associato all’incidente nella centrale nucleare di Chernobyl nel 1986. La scala a cui si fa riferimento è quella internazionale degli eventi nucleari e radiologici (INES) creata dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica AIEA. La scala va dal livello 0, non significativo per la sicurezza, al livello 7, incidente molto grave. (Lo schema qui sotto è tratto dalla voce di Wikipedia sulla scala INES.)

La decisione è stata presa alla luce della radioattività riscontrata nell’impianto ed è stata comunicata in televisione come “provvisoria”, in attesa di conferma da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Il livello 7 – usato nella storia soltanto perl’incidente di Chernobyl – indica una diffusione di ingenti quantità di materiale radioattivo in un’area molto vasta, con conseguenti gravi effetti sulla salute della popolazione esposta e sull’ambiente.
Il materiale radioattivo diffuso a Fukushima avrebbe superato di quindici volte la soglia indicata come il livello massimo sulla scala internazionale, che opera però una sorta di appiattimento verso l’alto: le radiazioni diffuse a Fukushima rimangono comunque il dieci per cento di quelle diffuse dall’incidente di Chernobyl, dove si verificò l’esplosione del nucleo della centrale. Insomma, il livello 7 non è il livello massimo in assoluto: è un numero, un ammontare ben preciso di materiale radioattivo diffuso nell’area circostante (10 PBq equivalenti di iodio-131). A Fukushima è stato superato, a Chenobyl la diffusione fu dieci volte Fukushima.
L’innalzamento del livello di allerta si deve al fatto che un mese dopo il terremoto e lo tsunami, la situazione non è ancora stata stabilizzata e ci sono ancora perdite di materiale radioattivo. Fino a questo momento il livello di allerta era 5, quello solitamente associato all’incidente del 1979 a Three Mile Island, negli Stati Uniti. Ieri le autorità giapponesi avevano comunicato anche la decisione di estendere l’are di evacuazione attorno allo stabilimento di Fukushima.




“La quantità di radiazioni diffuse è comunque il 10 per cento di quelle dell’incidente di Chernobyl”
Se questa affermazione risponde al vero, come mai si alza al contempo il livello a 7? Un minimo di senso critico, su.
@Mac Raiser Il livello di radiazioni sono solo una parte dell’incidente, e di certo non lo “sminuiscono”! L’acqua nell’oceano, il numero di reattori, ecc ecc..
In questo caso le radiazioni + i danni + i tentativi vani hanno portato l’allerta a 7, ma le radiazioni sono ancora inferiori a quelle del disastro di Chernobyl. E non per questo si sminuisce l’impatto del disastro
È una scala, stabilisce che oltre una certa soglia scatti un certo livello. Il livello 7 scatta con la diffusione di una certa quantità di radiazioni, che Fukushima ha superato (e Chernobyl a sua volta ha superato di dieci volte quanto Fukushima). Il livello 7 non è un livello massimo assoluto: corrisponde a un numero (10 PBq equivalenti di iodio-131, per la cronaca).
Intanto, nella testata del Corriete online campeggia “Rischio 7, Fukushima come Chernobyl”, di Repubblica online “Fukushima come Chernobyl”, della Stampa online “Fukushima è come Cernobyl”, del Sole24Ore online “Livello 7. Fukushima come Chernobyl. E la fuga radioattiva continua – Il geologo che aveva previsto tutto”, del Mattino online “Fukushima, l’Agenzia nucleare innalza
rischio nucleare: livello 7, come Cernobyl” ecc. ecc. ecc.
10 mila Tera Bequerel (10PBq) corrispondono a circa 270 mila Curie in un classe 7 INES.
Il problema del rilascio pare sia causato dal combustibile depositato nelle piscine. Se fosse stoccato 1/4 della carica del reattore, ci sarebbe un potenziale di contaminazione totale (non solo quindi iodio ma anche Cesio 137, Stronzio 90 più tutti gli attinidi) pari a (circa) 4 miliardi di Curie. Leggasi 4 miliardi.
Per avere un riferimento a Chernobil furono complessivamente emessi 50 milioni di Curie.
Come si vede, possibilità di evoluzione in peggio dell’incidente ce ne sono, eccome.
Ciao
Marzio
la propaganda sovietica e antigovernativa sia italiana che giapponese vogliono far apparire questo un incidente grave. Nella realtà siamo ad un livello 3 scarso.
Il nucleare è sicuro.
E come al solito MacRaiser non ci ha capito una mazza. Questo post è oggettivo e dice semplicemente che il livello 7 è una cosa, il livello di radiazioni un’altra.
Certo è che è davvero divertente sentir chiedere senso critico proprio da lui, che omette di dire sempre un sacco di cose e capovolge la realtà a come gli fa più comodo.
Ad esempio nell’ultimo post su bestbuy non dice che la cosa era dovuta al fatto che bestbuy ha deciso di trattenere in magazzino i nuovi arrivi di iPad 2 in vista di una promozione. Lo dicono gli stessi dipendenti. Ma macraiser no. Dall’alto del suo senso critico che fa il paio con il gran senso di libertà che lo circonda. Commento qua proprio perché non lascia commentare da nessuna parte a meno tu non sia un soldatino allineato col suo pensiero. Altrimenti: censura spudorata. Critica il controllo di AppStore ma è il primo a dire cosa va bene e cosa no. E lodo che queste parole gli bruciano, e che risponderà piccato. Ma sono fatti documentati.
Fine OT.
Sulla centrale sinceramente da un lato mi spiace che la situazione sia ancora così pericolosa, dall’altro, non nascondiamocelo, tiene alto l’interesse dei media e quindi si può sperare maggiormente per una maggiore eco per quanto riguarda il referendum.
L’ideale sarebbe che la situazione rimanesse critica per un mese e poco più ma senza creare danni alle persone o all’ambiente.
Mi pare sempre un po’ stupido che si voti su temi cosi’ importanti durante una crisi di questa entità. Nonavremmo forse dovuto votare con un referendum sulla liceità e sicurezza delle piattaforme petrolifere quando avevamo immagini di uccelli imbrattati di petrolio persino come salvaschermo?
L’energia nucleare non è certo la miglior soluzione, ma se fatta con le dovute misure rimane la più sostenibile anche perché le centrali sono come sono sempre per le solite taccagnerie delle imprese e per la NON volontà manifesta di pensara al futuro delle scorie. Le tecnologie ci sono. La volontà manca.
Vogliamo contare tutti i morti e le malattie dovute all’inquinamento da polveri fini? All’inquinamento del mare, alla distruzioni dei litoriali? Vogliamo tornare un momento negli States ed occuparci dell’impatto che i milioni di barili finiti in mare hanno ed avranno sull’ecosistema?
Come al solito i governi reagiscono come degli adolescenti in un liceo. Cambia il vento, cambiano le leggi per paura dei risultati elettorali.
Una vergogna.
HeilandStark.wordpress.com
@heilandstark
..è la democrazia, bellezza ;-)
A parte le battute, concordo su tutta la linea ma, appunto, non siamo nel mondo platonico dei sapientirazionalisaggi ma nel più imperfetto e sbagliato dei sistemi. Visto però che tutti gli altri (sistemi politico-sociali) sono peggio, varrebbe la pena di continuare a provare a gestire meglio questa partita.
The world is in the hands of fools, and there’s nothing we can do to stop ‘em!
Da quel che ho capito io, il livello 7 è il massimo previsto, quindi da quando a si raggiunge il livello 7, fino all’estrema ipotesi di contaminazione dell’intero globo il livello quello resta. questo spiega la presunta diversità tra Chernobyl e oggi. Un’altra grandissima differenza è che in Giappone si è scelto di (o forse solo si è dovuto) “scaricare” le radiazione dentro l’oceano, mentre a Chernobyl si sono disperse nell’atmosfera.
Quindi, a mio avviso, continuare a fare paragoni non ha molto senso. Di sicuro siamo di fronte a un incidente di dimensioni enormi, peraltro ancora in divenire. Fare la disputa se sia superiore o inferiore di quello di Chernobyl mi pare esercizio da statistici o da mentecatti.
Tra l’altro, o su wikipedia hanno modificato il grafico nelle ultime ore, oppure siete riusciti a taroccarlo per vostro uso e consumo.
@HEILANDSTARK: nell’elenco dei morti ti sei dimenticato i 6 milioni uccisi da Hitler. Come si fa a ragionare così?