Il lavoro del fotografo francese Jean Francois Rauzier è un seguito perfetto a quanto dicevamo nell’ultimo fotopost: non conta che la tecnica sia digitale o analogica, l’importante è l’idea unita alla capacità di realizzarla. Le hyperphoto che abbiamo selezionato sono enormi montaggi di centinaia di foto ad alta risoluzione: per comporre una singola immagine di solito sono necessarie tra le 600 e le 3.400 fotografie, unite insieme con Photoshop fino a creare scenari fantastici.
Dice Rauzier: «Come fotografo, posso usare il mezzo per catturare la realtà. Come pittore, posso controllare l’immagine con precisione e inserire ciò che voglio dove voglio. E come scultore provo piacere nel passare molto tempo sul mio lavoro, come se stessi meditando, e nell’avvicinare, toccare e sentire la texture per poi allontanarmi e osservare l’opera nel suo complesso. Le hyperphoto sono una combinazione di tutto questo.»
Sul suo sito è possibile ingrandire notevolmente le immagini per apprezzarne ogni dettaglio.



























Veramente belle opere. L’unico piccolo neo, se pure, e’ che mi lasciano un impressione di videogame…
D’accordo con il commento precedente, con l’aggiunta del fatto che per me NON è un neo.