Timbuktu, la rivista per bambini su iPad

Il team comprende illustratori, attori, fotografi e grafici da tutto il mondo, ed è guidato da una del Post

Timbuktu è una rivista digitale per bambini progettata per iPad, la prima, e racconta le storie più belle che passano sui giornali di tutto il mondo. L’applicazione è nata in Italia, ma parla in inglese. È stata fondata da Elena Favilli (Editor in Chief), che è anche una redattrice del Post, Francesca Cavallo (Creative Director), Olimpia Zagnoli (Art Director) e Julian Koschwitz (Interaction Art Director). Ed è stata realizzata grazie al finanziamento ottenuto con il premio Working Capital 2010 di Telecom Italia. È basata sugli standard open source dell’HTML5 ed è stata sviluppata in collaborazione con un gruppo di illustratori, designer, fotografi e scrittori di Milano, Berlino, San Francisco, New Delhi, Lisbona e Barcellona.

È una rivista tematica e il primo numero è dedicato al ghiaccio. Ci sono dentro serenate, spiagge artiche, lettere dall’India, labirinti e conversazioni con animali che vivono in posti particolarmente freddi. C’è una guida illustrata su come combattere il global warming, con astronave inclusa. Una bellissima storia illustrata del grande censimento in India che si è concluso qualche giorno fa. E un tricheco che deve fare molti addominali.

L'indice dei contenuti del primo numero di Timbuktu

Altre buone notizie? Timbuktu è gratis. E a prescindere dal pubblico a cui è rivolto, a prescindere dal fatto che è stato ideato da una delle redattrici del Post, se avete un iPad vi consigliamo di scaricarlo: restituisce fiducia nella possibilità di fare cose belle, intelligenti, pensate. Ed è divertente da sfogliare anche se non siete più bambini e la storia dei trichechi l’avete già letta sul Post.

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