Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha accolto la richiesta del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi di individuare strutture alternative a Coltano per ospitare i profughi libici. La Regione avrà ora ventiquattro ore per presentare al Ministero una lista di quattro strutture in cui distribuirli. Il ministro Maroni aveva indicato l’area recintata di antico uso militare alla periferia di Pisa come una delle possibili sedi in cui installare tendopoli per collocare parte dei profughi sbarcati a Lampedusa. Si era parlato di 75 tende per cinquecento immigrati.
Intanto a Coltano continua il presidio organizzato per impedire l’allestimento della tendopoli: «La scelta di Coltano è stata rifiutata da tutti non solo perché imposta dall’alto» ha spiegato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi «ma soprattutto perché più che rispondente a un’emergenza è sembrata precostituire una struttura permanente di contenimento per gli immigrati senza permesso di soggiorno».




Come al solito, buoni, generosi e altruisti, però spostatevi da un´altra parte, che qui sporcate. Cara, hai fatto il versamento per Emergency?
perfettamente in linea con l’etica “nimby” di questo paese.
e adesso avanti con le centrali nucleari, se ne avete il coraggio eh eh
Ciao, vista da Pisa la questione e’ un po’ diversa. La Toscana e’ stata una delle regioni a dare per prima la disponibilita’ all’accoglienza. La gestione del numero indicato di migranti, pero’, avrebbe dovuta essere fatta in autonomia nei siti e nei modi definiti dal presidente dalla regione e dai Sindaci (o quantomeno in modo concordato). Questo non e’ avvenuto ed il Governo ha proceduto unilateralmente decidendo in modo autonomo per il sito di Coltano. L’imposizione e’ stata vissuta come un’estrema forzatura da parte della citta’ e della regione che avevano generosamente (a differenza di altre regioni) offerto il proprio supporto.