Luca Zaia, presidente della regione Veneto, commenta così in un’intervista al Giornale gli sbarchi di immigrati a Lampedusa, ripresi con molta intensità nelle ultime settimane.
«Di sicuro, quelli che arrivano con le scarpe da ginnastica firmate, il giubbottino all’occidentale e il telefonino in mano non è gente che chiede asilo politico. […] I barconi dell’emergenza umanitaria li abbiamo visti tutti in passato, erano carichi di gente di ogni tipo, donne, vecchi, bambini. Oggi sbarcano soltanto ragazzi di 25-35 anni senza famiglia che appaiono in carne, ben messi e non così sprovveduti»




Eh già, chissà dove l’hanno lasciato il cammello…
Che siano abiti provenienti dal contrabbando del contraffatto, le cui tratte attraversano il mediterraneo da sempre, il cui valore totale non supera in genere i pochi euro alla produzione e che quindi è abbigliamento generalmente molto meno costoso di qualsiasi altro capo reperibile sul mercato, al governatore non lo sfiora nemmeno.
Vede GA sulla maglietta e per lui è una maglietta da 150 euro.
Per lui e per i suoi tifosi, ovviamente, che dispongono della medesima, se non addirittura ridotta capacità d’analisi.
Vie da chiedersi di cosa parlino, dunque, quando raccontano che il mercato dei Vucumprà è una minaccia per il made in Italy.
Se vendono originali, allora è di opportunità e incredibile promozione che si tratta.
Dubito che il rifugiato politico tipo sia il contadino nullatenente: per lui non cambia nulla se c’è un governo o un l’altro.
è il poliziotto, il militare, il funzionario pubblico, il politico legato a uno dei due schieramenti che rischia di essere vittima di qualche vendetta e quindi deve fuggire…
@IcoFeder
Non credo.
Il maghreb è pieno dei ragazzi della cosiddetta “generazione perduta”: giovani, spesso laureati, senza alcuna possibilità di intravedere un futuro minimamente accettabile, che appena possono si infilano su un barcone e partono.
Molti di quelli che arrivano sui barconi in questi giorni sono ragazzi così.
Zaia ha detto una bestialità. Ha stabilito una regola sbagliata per distinguere i rifugiati dagli avventurieri.
Poi, non so se conoscete un minimo le procedure per l’asilo politico, ma rischiamo di metterci anni a fare la distinzione…
Alimentare l’odio razziale in modi così meschini è roba da bar, non da politici. Poi dice che uno non ha rispetto per i politici…ma mi faccia il piacere, zaia!