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  • giovedì 24 marzo 2011

Vatti a fidare di Al Jazeera

Dall'inizio delle rivolte il sito di Al Jazeera ha aumentato il suo traffico di 25 volte, soprattutto dagli USA

Gli americani però tenderebbero ancora a fidarsi poco dell'emittente, e giudicarla parziale

Negli ultimi mesi, le emittenti arabe come Al Jazeera hanno dimostrato di saper raccontare le rivolte nel Nordafrica e nel Medio Oriente con maggiore completezza e aggiornamenti più rapidi rispetto ad altre televisioni all-news come BBC News e CNN. Grazie alle sue numerose sedi nei paesi arabi e al proprio centro direttivo in Qatar, Al Jazeera è riuscita a ritagliarsi nuovi spazi conquistando nuovi spettatori anche in paesi tradizionalmente scettici verso l’emittente, come gli Stati Uniti.

Partendo da questi presupposti, due dottorandi di comunicazione della University of Michigan, William Youmans e Katie Brown si sono chiesti quanto sapere che un determinato servizio è stato prodotto da Al Jazeera – la presenza o no del suo logo, in fin dei conti – possa influenzare il giudizio dei telespettatori americani sulle notizie che ricevono. Negli anni della presidenza di George W. Bush, Al Jazeera è stata spesso bollata come un’emittente pronta a fare propaganda contro i conflitti in Afghanistan e in Iraq. Questo è stato uno dei motivi alla base del ritardo con il quale l’emittente sta arrivando sul mercato americano: dal 2006 Al Jazeera è disponibile via cavo solo in Washington, D.C., Burlington, Vermont, e Toledo, Ohio.

La copertura di quanto accaduto in Egitto è stato un punto di svolta per l’immagine dell’emittente negli Stati Uniti. Le visite al sito di AJE (Al Jazeera English) sono aumentate di 25 volte, con metà del traffico proveniente dagli Stati Uniti. […] La stampa non ha solamente usato AJE per avere informazioni e riprese, ma ha anche amplificato la sua diffusione; Sam Donaldson di ABC News ha ringraziato l’emittente mentre era in onda. Il Segretario di Stato Hillary Clinton ha definito AJE “vera informazione” e l’ha contrapposta alle emittenti televisive americane.

Nonostante il crescente successo di Al Jazeera in inglese, i gestori delle televisioni via cavo non hanno inserito l’emittente nella loro offerta. Centinaia di migliaia di americani hanno così cercato informazioni online, andando a vedere lo streaming dell’emittente sul suo sito web o su YouTube. Passata la fase di maggiore interesse per la rivolta in Egitto, anche il dibattito su Al Jazeera si è affievolito e molti gestori delle TV via cavo non hanno fatto alcun accenno alla possibilità di integrare l’emittente nelle loro offerte.

Per testare l’approccio dei telespettatori americani ad Al Jazeera, Youmans e Brown hanno condotto uno studio che ha interessato un campione di 177 persone. I volontari sono stati suddivisi in tre diversi gruppi. A due di questi gruppi sono state mostrate le immagini di un servizio di AJE sui talebani e il loro rapporto con il processo di pace in Afghanistan, dove si parlava anche dell’atteggiamento degli Stati Uniti. Un gruppo ha visto le immagini con il logo di Al Jazeera, mentra l’altro con il simbolo di CNN International. Il terzo gruppo, quello di controllo, non ha invece visto alcun video.

Ai partecipanti dei diversi gruppi è stato poi richiesto di esprimere un loro giudizio sul livello di imparzialità di Al Jazeera e CNN sulla base di ciò che avevano visto o, nel caso del gruppo di controllo, sulla loro idea in generale delle due emittenti. Chi aveva visto il video con il logo di Al Jazeera ha detto di aver assistito a un servizio giornalistico parziale, un giudizio simile a quello espresso dal gruppo di controllo. I volontari che hanno visto il video con il marchio della CNN hanno invece rilevato un maggiore bilanciamento nel modo in cui era stata fornita la notizia.

Secondo i ricercatori, il test potrebbe dimostrare come gli americani fatichino ancora a cambiare la loro percezione rispetto all’informazione fornita da Al Jazeera. Il 40% del campione ha anche affermato che la possibilità di avere AJE sulla TV via cavo lo lascia sostanzialmente indifferente, il 25% dice di essere interessato, ma di non aver motivo per promuoverne l’adozione. Il 20% ha dichiarato di non volere AJE sulla TV via cavo. Per avere successo negli Stati Uniti, Al Jazeera dovrà cercare di farsi conoscere meglio attraverso i nuovi media, spiegano i ricercatori, così da raggiungere un maggior numero di potenziali spettatori interessati ad avere l’emittente anche sui canali via cavo superando gli attuali pregiudizi.

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