Da quando è iniziata l’offensiva militare contro il regime di Muammar Gheddafi, un radioamatore olandese ha deciso di pubblicare su Twitter le informazioni che raccoglie attraverso la radio sugli spostamenti degli aerei da guerra impegnati in Libia. Grazie al suo lavoro, possiamo conoscere gli spostamenti dei Tornado italiani, dei ricognitori inviati dal Regno Unito e dei bombardieri impiegati dall’aeronautica statunitense.
Questo tipo di informazioni viene solitamente tenuto segreto dagli alti comandi militari, ma il radioamatore Huub riesce a ottenere i dati ascoltando le trasmissioni radio e grazie alle segnalazioni degli altri radioamatori. «Metto semplicemente insieme le informazioni disponibili online con le informazioni che ricevo via etere. Il mio principale obiettivo è quello di ascoltare la verità, senza la propaganda politica o militare» spiega Huub sul sito di Wired.

Per ragioni di sicurezza del volo, gli aerei militari devono fornire in chiaro le informazioni sulla loro posizione attraverso i canali radio. Se così non fosse, l’aviazione civile non saprebbe dove si trovano i velivoli militari e potrebbero verificarsi collisioni e incidenti. Utilizzando le giuste strumentazioni radio e antenne particolarmente potenti, i radioamatori riescono a intercettare le comunicazioni dei piloti con le basi aeree o con gli altri aerei dello stormo con cui stanno realizzando la loro missione. Bastano in genere un migliaio di euro per avere simili strumentazioni.
Huub non si limita solamente ad ascoltare le trasmissioni dei dati via radio, ma cerca di integrare le informazioni che raccoglie con altri dati reperibili online. Il suo account FMCNL è seguito da circa ottomila persone e in molti inviano dati aggiuntivi per rendere più precise le informazioni che Huub invia tramite il social network. Negli ultimi giorni, il radioamatore è stato criticato da alcuni utenti per l’eccessiva quantità di dettagli che fornisce in tempo reale sulle operazioni militari nei cieli della Libia. Secondo alcuni, aggiornamenti così tempestivi rischiano di far arrivare le notizie sulla posizione e le missioni dei caccia alle forze di Gheddafi, cosa che potrebbe mettere in pericolo l’incolumità dei piloti.




C’è anche uno strano airbus canadese in volo tra la sicilia e la libia che si chiama petro01
http://mattions.wordpress.com/2011/03/22/quizzzz/
Certo un blogger si può permettere una radio per ascoltare le comunicazioni dei piloti, mentre un paese come la Libia non può permetterselo!
Io davvero non riesco a capire perché qualunque stronzata, se viene veicolata su twitter diventa immediatamente la Verità.
In realtà il termine “radioamatore” è improprio in quanto le attività descritte in questo articolo sono in pieno contrasto con l’etica e le regole che contraddistinguono i radioamatori veri e propri.
Il termine più appropriato dovrebbe essere “pirata”.
ci sono pure le istruzioni per mettere fuori uso i canali satellitari del regime. almeno fanno qualcosa
Mi presento, Sono un Radioamatore. Si rimane sconcertati nel leggere l’articolo sopra, i Radioamatori non hanno licenza di ascolto radio in quella Frequenza, non hanno neppure la facolta di scrivere o parlare di cosa ascoltano fuori dalla loro frequenza assegnata.
Quindi è errato associare i Radioamatori ad un comportamento scorretto e inlegale. CORREGGETE l’articolo.
L’etica resta un punto fermo di ogni radioamatore.
Il tizzio che fà attività del tipo sopra descritte è una persona che publicamente si dichiara fuori legge ( punibile con sanzioni penali).
Mi associo al collega IZ0OZU e al Sig. fabiux! Ogni stato o nazione rispetta le sue frequenze assegnate e ben conserva la SUA LICENZA cioe si attiene alle regole previste dal Ministero delle Telecomunicazioni di appartenenza. Opto per la correzione dell’articolo; non potete accollare una colpa e mescolando un aggettivo per chi non sa cosa vuol dire veramente RADIOAMATORE (in questo caso RADIOAFICIONADO visto il mio suffisso spagnolo)
73 e cordialmente ea1hnc