Prendendosi un’inusuale libertà, il presidente russo Dimitri Medvedev ha definito “inaccettabile” il commento del primo ministro Vladimir Putin a proposito della risoluzione dell’ONU che ha autorizzato l’intervento in Libia. Stamattina Putin aveva criticato la risoluzione definendola “difettosa e imperfetta” perché “permette qualsiasi cosa ed è una reminiscenza delle chiamate alle crociate medievali”. Dopo poche ore Medvedev ha detto che è “inaccettabile servirsi di un’espressione che allude a uno scontro di civiltà” e ha aggiunto che senza un intervento militare in Libia “le cose potrebbero finire molto peggio e tutti dovrebbero ricordarselo”.
Medvedev è considerato da sempre molto vicino a Putin, se non addirittura un suo strumento: è stato scelto direttamente da Putin quando questo non poteva più ricandidarsi e molti hanno sempre sostenuto che finito il suo mandato si farà da parte per permettere a Putin di candidarsi nuovamente alle elezioni presidenziali, che si terranno tra un anno. Fino a questo momento, né lui né Putin hanno chiarito le loro intenzioni in vista del prossimo turno elettorale.
foto: IVAN SEKRETAREV/AFP/Getty Images




MMMMMMMM ordinazione di caviale al Polonio per Medvy in arrivo!
Si infatti nessuno scontro di civiltá. Molto più banalmente si tratta di petrolio a buon mercato.
Staranno facendo il russo buono e il russo cattivo. Da una parte si presentano come alternativi, dall’altra come ragionevoli, nel frattempo combattono il terrorismo interno alla vecchia maniera.