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— ilcaso

Hack: «Sono convinta che ci sia bisogno del nucleare»

15 marzo 2011

Intervistata dal Mattino, l’astrofisica Margherita Hack ha sostenuto che quanto sta accadendo in Giappone non dovrebbe far cambiare idea al governo sul nucleare:

«Sono convinta che ci sia bisogno del nucleare. Ci sono molte paure irrazionali ma non si puà decidere sull’onda dell’emozione. Serve razionalità. [...] È proprio il mio ambientalismo che mi fa dire sì: il nucleare è la fonte che, tutto sommato, inquina meno»

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15 Commenti

  1. b1b0

    …. io non la penso come la hack

  2. snotgreen

    Io penso che l’economia mondiale non possa prescindere dal nucleare oggigiorno, ma che una l’energia nucleare sia una sorta di tecnologia-ponte verso altre fonti. L’Italia interromperà gli incentivi alle fonti rinnovabili perché i traguardi stabiliti per il 2012 sono stati raggiunti in anticipo, e questa cosa è veramente assurda: si interrompe qualcosa perché funziona. Una possibile crisi dei rifornimenti di petrolio e gas naturale è dietro l’angolo e si pensa di fronteggiarla con centrali che entreranno in funzione fra alcuni anni. Probabilmente non potremo fare a meno dell’energia nucleare, e il disastro giapponese dovrebbe farci interrogare su quali misure di sicurezza occorra potenziare, ma nel frattempo credo che le fonti rinnovabili debbano essere spinte al limite delle possibilità economiche e tecnologiche del paese.

  3. Tanto per ribadire che questa non è (solo) la posizione di Sallusti, Oscar Giannino, Ferrara e Co.

  4. sire

    mi sta bene, ma purchè le centrali sorgano in un posto a rischio-zero da ogni punto di vista, come terremoti, maremoti, vulcani, dissesti geologici, etc.etc.
    se così, non ci sono misure di sicurezza da potenziare, ma occorre dire per onestà intellettuale che in italia (ma anche in giappone) di posti così non ce ne sono.
    quindi che facciano centrali nucleari in lapponia, in siberia, in niger o nel mezzo del outback australiano!

  5. sire

    il nucleare di per sè non è pericoloso. e come lo fai che lo diventa.

  6. silverfish

    Vogliamo sentire cosa ne pensa Carlo Rubbia?

  7. gianmarco

    La Hack ha sempre detto di essere favorevole, con gli stessi argomenti. Devo dire che la stima che provo per Lei mi ha fatto rimettere in discussione le mie vecchie certezze “No Nukes”. Oggi rimango ancora contrario ma per motivi diversi, meno ideologici e più pragmatici. E più tipicamente italiani…

  8. Credo che la Hack abbia ragine. Comunque credo che il problema del nucleare debba divenire un problema almeno per l’Europa, dell’intera comunità e così debba essere affrontato (siamo già invasi da centrali della Francia , della Germania ecc. ecc. che bastano già per preoccuparci).
    Comunque per l’immediato appare indispensabile uno stop e una seria pausa di riflessione (già la Germania e Svizzera si stanno già interogando) anche per capire meglio quanto accade in Giappone e trarne le dovute conseguenze e non dire stupidamente che il programma italiano va avanti.

  9. ekkia

    Con tutta la massima stima possibile per la Hack, anch’io – come molti – penso che il nucleare in Italia, ora, sarebbe una pazzia: per i tempi, i costi, lo smaltimento, il territorio, le mafie. Non è una pregiudiziale ideologica assoluta contro il nucleare, ma pragmatica: nel deserto del Nevada 10 anni fa? Si. In Italia ora? No.

  10. franco1

    Con tutta la stima che ho per la signora Hack mi permetto ignorantemente di non essere daccordo con lei. Non so se capita anche a voi, ma io più sento gli argomenti “pro”, più mi convinco del contrario!

  11. Non sempre il valore di un’affermazione dipende dal valore della persona che la fa.

  12. jamesnach

    Penso che l’atteggiamento della Hack sia comune a molti scienziati… l’amore per la scienza e per fiducia nelle capacità dell’uomo spesso porta a sopravvalutare le possibilità che abbiamo effettivamente a disposizione.
    Mi viene in mente Decalogo I di Kieslowski… http://en.wikipedia.org/wiki/Decalogue_I

  13. tizianos

    facciamolo il nucleare in Italia, facciamo smaltire le scorie dalle mafie, dalle n’drine e via dicendo.

  14. trovo ben poco razionale puntare tutto su una centrale in cui se dovesse succedere un incidente se ne accorgerebbero milioni di persone…

    Forse non val la pena puntare su altre fonti di energia meno “potenti” e meno pericolose?

    Fermo restano tutta una serie di altri punti…

    Da ambientalista non si può dire che il nucleare è pulito, quando le scorie ce le teniamo per anni ed anni ed anni.
    Il fotovoltaico è più pulito.

  15. un’altra icona de sinistra bruciata…e mo’? su chi ci si butta?mannaggia…

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