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Fassino vince le primarie a Torino

L'ex segretario dei DS è avanti con il 55 per cento dei voti e ha ricevuto le congratulazioni degli avversari

27 febbraio 2011

Aggiornamento delle 22,45. Col 25 per cento delle schede scrutinate, Fassino è invantaggio con il 55,5 per cento dei voti. Seguono Gariglio con il 27,5 per cento, Passoni con l’11,9 per cento, Curto con il 3,8 per cento e Viale con lo 0,8%. Fassino ha detto di avere ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte di Gariglio.

Aggiornamento delle 21. Secondo il primo exit poll, diffuso da Termometro Politico alle 20, Piero Fassino sarebbe in vantaggio con il 47-51 per cento dei consensi, seguito da Gariglio (24-28), Passoni (14-18), Curto (5-8) e Viale (1-2). Una tendenza che è confermata dallo spoglio del primo seggio, a Mirafiori Sud, dove Fassino ha ottenuto circa il doppio dei voti di Gariglio. Si tratta ancora di risultati più che provvisori, quindi ne sapremo di più nelle prossime ore. Quello che si sa già è il dato dell’affluenza, altissima: 52.922, molto oltre i 40 mila raggiunti nelle primarie del 2007 e del 2009 (che però riguardavano il solo PD).

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Anche dallo spoglio del primo seggio, quello di via Negarville, a Mirafiori Sud, esce la conferma della vittoria di Fassino: l’ex leader Ds ha raccolto 231 voti contro i 103 di Gariglio, l’avversario più ostico. Il dato definitivo conferma il successo dell’affluenza: 52.922

Oggi si decide il candidato a sindaco di Torino per il centrosinistra. Si decide con le primarie: i seggi sono aperti dalle 8 e resteranno aperti fino 20, i vertici del PD cittadino e regionale si aspettano una buona affluenza e il superamento dei 40mila elettori, la soglia raggiunta alle primarie del 2007 e del 2009.

I candidati sono cinque. Il primo è Piero Fassino, e pare essere il favorito. Deputato di lungo corso, negli anni è stato sottosegretario agli esteri, ministro del commercio estero e ministro di grazia e giustizia. È stato l’ultimo segretario dei DS, prima della costituzione del PD, e dal novembre del 2008 è inviato speciale dell’Unione Europea per la Birmania. Ha 61 anni, ieri si è fatto vedere allo stadio insieme ad Agnelli durante la partita della Juventus. Il suo sfidante più accreditato dovrebbe essere Davide Gariglio, 43 anni, ex presidente del Consiglio regionale, cattolico, vicino a Enrico Letta e Mercedes Bresso. Gli altri candidati sembrano avere qualche possibilità in meno: sono Silvio Viale, medico, presidente dei Radicali e già candidato alla presidenza della regione Liguria; Gianguido Passoni, assessore al bilancio della giunta Chiamparino, ex Comunisti Italiani, oggi candidato civico sostenuto da un pezzo di Sinistra e Libertà; Michele Curto, trent’anni, sempre dell’area della sinistra.

Il sindaco uscente, Sergio Chiamparino, gode di grande popolarità in città e si è schierato da subito con Fassino, della cui candidatura è stato promotore dopo il naufragio della candidatura del rettore Francesco Profumo. L’ultima polemica della campagna elettorale ha a che fare con un documento a favore di Fassino firmato proprio da Chiamparino insieme ad alcuni dirigenti e manager del Comune. Gariglio si è detto “sorpreso” perché molti di questi dirigenti “sono stati sempre molto attenti a non mischiare ruolo manageriale e politica”.

foto: Daniele Badolato / Lapresse

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  • andrereve

    se non vincerà fassino saranno due euro ben spesi

  • LAzy

    Se il PD “candida” Fassino a Torino, è perché NON vuole vincere le prossime elezioni. E ti credo: col buco di bilancio che ha lasciato Chiamparino… Già tanto che non l’abbiano commissariata.

    Fassino, anche se sta sulle scatole a molti in città, alla fine dovrebbe vincere grazie ad una storica turata di naso, perché gli altri candidati sono piuttosto deboli. Questo però non lo aiuterà a vincere le elezioni, quelle vere: se gli altri candidati non sono improponibili, molti elettori di sinistra si godranno un bel weekend al mare.

  • gait

    Altro che gli altri candidati piuttosto deboli, il problema sono come al solito i soldi. Il primo Fassino dopo tanti anni di politica attiva, con sponsor dei poteri forti, appoggiato dal sindaco Chiamparino. L’altro di nome Gariglio già vecchio non per età, ma perché utilizzato per gestire una grande azienda municipalizzata del trasporto torinese, dove si è fatto le ossa, si é costruito un bacino di strane clientele, nel portare i voti, che in questo caso gli daranno la risposta “alla sua investitura a candidato sindaco”- Il cittadino Torinese accorto, che non scimmiotta i poteri forti, che non ama i voti frutti di clientelismo che ama la sua città laboratorio politico sempre accorto ai cambiamenti politici, economici, culturali: Ebbene questo laboratorio, credo che debba rompere il sistema che reggono i due candidati più forti. Dimenticavo rimangono tre candidati di apprezzabile onestà intellettuale, che si sono candidati alle, di nome Silvio Viale, Passoni, Curto. Ecco il coraggio di queste tre persone, con caratteristiche diverse, di origine politiche, debbano essere la vera alternativa ai poteri forti, ed alle clientele. Si spera in queste primarie del 27 di febbraio 2011, affinché escano finalmente personalità politiche differente dai due favoriti. Io non mi sono otturato il naso, ho dato un voto utile, non dispersivo, ho votato Silvio Viale.

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  • disco

    http://www.termometropolitico.it/ Exit poll : Fassino 47-51%, Gariglio 24-28%, Passoni 14-18%, Curto 5-8%, Viale 1-2% [TGLa7]

  • marquinho

    Tendenza confermata: se l’affluenza è alta vince il candidato favorito, con la vistosa- ma isolata- eccezione di Vendola, gli alternativi prevalgono solo quando i votanti sono pochi.
    Fassino riprende la striscia vincente che ebbe come segretario dei DS, quando ottenne buoni risultati in tutte le consultazioni amministrative che si susseguirono dal 2002 al 2005.

    Da segnalare che i rottamatori a Torino non sono neppure riusciti a presentare un candidato.

  • http://luridostronzo.blogspot.com/ johnsmith

    MI chiamo John Smith, ho votato alle primarie di Torino e volevo fare alcune considerazioni.
    a)- Come darsi la zappa sui piedi/1: basta dirsi molto felici per l’affluenza alle votazioni di 50 o 60.000 persone, su un elettorato che, alle amministrative di Torino 2006, è stato di 477.038 votanti. Infatti, praticamente tutti i candidati hanno parlato con toni esaltanti di “grandissima partecipazione popolare”. Ecco, questo è il primo modo di darsi violentemente la zappa sui piedi.
    b)- Come darsi la zappa sui piedi/2: basta obbligare i votanti a pagare due euro per votare. Io credo che i votanti ad un’elezione del genere verserebbero volentieri una cifra anche maggiore, ma che vengano molto irritati da una richiesta FORMALE del pagamento di due euro. Io, personalmente avrei versato anche 10 o 20 euro, invece ne ho versati solo 2 (facendomi anche dare il resto di un biglietto da 5). Ecco, questo è il secondo modo di darsi violentemente la zappa sui piedi.
    c)- Come darsi la zappa sui piedi/3: basta creare importanti code, con attese alle volte anche molto lunghe. Io ho votato in un seggio dove erano raggruppate 13 sezioni elettorali; ho anche chiesto ad un tale dell’organizzazione che cosa ne pensava di queste attese, e mi è stato risposto che, anzi, quello era un seggio che raggruppava molte meno sezioni rispetto a parecchi altri. Ecco, questo è il terzo modo di darsi violentemente la zappa sui piedi.
    d)- Riusciremo mai a stare in piedi (e a mandare a casa il nano) dando badilate non a lui ma ai nostri stessi piedi?

    Per sempre vostro, John Smith.

  • lapid

    Come diceva Civati ?

    “Alle primarie di Torino avremo un nostro candidato”

    Ma fumo e arrosto non coincidono… e allora tutti a votare Fassino.

  • disco

    (RaiNews from Twitter)Fassino vince le primarie a Torino: “Gariglio mi ha telefonato poco fa riconoscendo la vittoria http://bit.ly/grDqCT

  • disco

    Termometro Politico:
    «È stata una partita giocata fino in fondo. Fassino ha vinto in modo netto, gli ho telefonato poco fa. Mi sono complimentato con lui e gli ho assicurato la mia collaborazione». Così Davide Gariglio a metà delle operazioni di scrutinio delle primarie del centrosinistra a Torino, quando ormai si profila la vittoria del suo principale avversario.

  • Pingback: tratament candida

  • Lewis H. Tonna

    Comunque bravi tutti e bravi soprattutto i ragazzi del Termometro Politico, giovani e che pian pianino stanno emergendo grazie alle proprie forze.
    Spero che continuino così.

  • lazarus

    Mi raccomando che emergano pian pianino che non c’è nessuna fretta, tanto i vecchi ancora una ventina di anni tengono botta.

  • marquinho

    E’ interessante il link al vecchio articolo: “il solito trionfo” che appare in calce.
    Marco Imarisio non ne ha azzeccato una. Merola era una candidatura così debole che ha vinto sulla candidata prodiana-vendoliana e sul segretario del Renzi fan club. La calata di Vendola a Torino non c’è stata, anzi proprio non si è fatto vedere. Fassino ha doppiato il secondo arrivato in primarie molto partecipate e ora viaggia col vento in poppa.
    Intanto qualcuno conosce i nomi dei candidati del centro destra a Bologna, Torino o Napoli?

    Il “solito trionfo” degli editorialisti del Corriere.

  • lubianka

    alla faccia del nuovo…tra B ed i comunisti non abbiamo molto scampo…povera Italia, sigh!
    Ormai senza futuro se non alla stregua del Belgio o della Cecoslovacchia, lui B con tutti i suoi problemi e questi bolscevichi ancora senza aver pagato il loro colossale debito con la storia nell’aver sostenuto una ideologia sanguinaria, a quando un vero partito di sinistra senza radici imbarazzanti che ci faccia dimenticare gli assordanti silenzi ed gli imbarazzanti assensi alle gesta del padre sovietico.
    Amen

  • irob78

    Fassino….. come dire la NUOVA politica che avanza.
    Evviva.