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Mauro contro Ferrara sull’azionismo

Il direttore del Foglio aveva coperto di insulti il palco del Palasharp, quello di Repubblica gli risponde

8 febbraio 2011

Ieri, sull’edizione del lunedì del Foglio, il direttore Giuliano Ferrara aveva pubblicato un editoriale molto violento e critico della manifestazione di Milano contro Silvio Berlusconi, infastidito in particolare dalle figure che erano comparse sul palco della manifestazione al Palasharp. Oggi gli risponde il direttore Ezio Mauro non tanto su quelle ma sul tema della permanenza dell’”azionismo” nella cultura politica italiana, che tanto irrita Ferrara. Così aveva scritto sul Foglio:

Al Palasharp di Milano, contro il populismo rozzo e grintoso dei berluscones, è sceso in campo per Libertà & Giustizia il moralismo dei ricchi veri, cioè l’azionismo, ma quello di oggi, quello senza alcuna gloria e solo con molto pennacchio, quello dei finti perseguitati, quello degli scrittori billionaires che dicono di andare a letto tardi, sì, “ma solo perché leggo Kant” (così ha specificato Umberto Eco ammiccando con una battuta miserabile a una platea di devoti preoccupati dell’onore dell’Italia e della brutta figura che si fa all’estero). E che orrore la fosca antropologia di Zagrebelsky, una caricatura lagnosa, saccente, falsamente mite e professorale, la voce chioccia e la perfidia negli occhi, della giovinezza squinternata, un po’ folle, ma viva di un Gobetti. “Niente per noi, tutto per tutti”: uno slogan riferito al trionfo liberale dello stato di diritto e della cittadinanza costituzionale, ma nella bocca di questi bardi delle intercettazioni e della magistratura militante, e in associazione con il cattolicesimo reazionario e sessuofobico di uno Scalfaro, un passaparola ideologicamente totalitario. No, miei cari: vogliamo qualcosa per noi e per gli altri, non abbiamo orrore dello scambio e del denaro, ci fa senso il vostro disgusto per la bigiotteria galante di Arcore, e ciò che è “tutto per tutti” sa di stato totalitario, sa di regime della virtù, sa di marcio. Torino è una città che ho molto amato, ma il succo del suo famoso giansenismo è così tremendamente condito di ipocrisia, e questa ipocrisia è così perfettamente rappresentata dal timbro vocale, dalla tonalità e dall’inflessione piccolo dialettale di Zagrebelsky che in fondo in fondo preferisco la banda Cavallero. Per fortuna – e so di dirla grossa per molti lettori – quel mondo ha prodotto anche i Violante, persone di razza che ne hanno fatte più di Carlo in Francia ma non si abbasserebbero mai a scrutare condiscendenti e morbosi i giorni, le notti e le vite degli altri.

(continua a leggere sulla rassegna stampa di Giorgio Dell’Arti)

E mentre Ferrara oggi convoca una controcampagna, questa è la risposta di Ezio Mauro su Repubblica:

L’unica cosa su cui vale la pena ragionare, nell’attacco furibondo di Giuliano Ferrara a Gustavo Zagrebelsky, dopo la manifestazione di “Libertà e Giustizia” di sabato scorso a Milano, non sono gli insulti – di tipo addirittura fisico, antropologico – e nemmeno la rabbia evidente per il successo di quell’appuntamento pubblico che chiedeva le dimissioni di Berlusconi: piuttosto, è l’ossessione permanente ed ormai eterna della nuova destra nei confronti della cultura azionista, anzi dell’”azionismo torinese”, come si dice da anni con sospetto e con dispetto, quasi la torinesità fosse un’aggravante politica misteriosa, una tara culturale e una malattia ideologica invece di essere semplicemente e per chi lo comprende, come ripeteva Franco Antonicelli, una “condizione condizionante”.

(continua a leggere sul sito di Repubblica)

- Il Post: Facce da Palasharp

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  • beppegi

    Ma questo ultimo Giuliano Ferrara, sempre più compiuto nel suo destino di Bombacci, è da compatire?

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  • jamesnach

    Giuliano Ferrara… ricordo con disprezzo gli insulti che riservò ai circa 3 milioni di partecipanti alla manifestazione contro la guerra all’Iraq di inizio 2003… “amici di Saddam”, o “vedrete quando troveremo le armi di distruzione di massa”, e altre amenità…

    Disgustoso e disonesto, come sempre.

  • totoro

    Il merito di Mauro è quello di alzare il tono della polemica, dagli insulti di Ferrara (sempre più indigeribile, il fantasma di se stesso) alla storia del Partito d’Azione, e alla sua attualità.
    Mauro di solito non mi piace, ma stavolta ha lavorato bene.

  • Luigi Muzii

    Ho sempre pensato che Giuliano Ferrara abbia più di un problema, tutti molto seri, con le sue origini, la sua storia, la sua fisicità e perfino la sua umanità. Mi stupisco ancora di coloro che ne parlano come di una persona intelligente perché fa di tutto, sempre, per dimostrare di non esserlo, anzi sembra sforzarsi di voler placcare insulse banalità per poterle spacciare come preziose. Insieme a Marcello Veneziani forma una coppia perfetta: sembrano i due carabinieri delle barzellette in attesa del terzo, quello che tiene a bada i due pericolosi intellettuali.

  • warburgaby

    Preferisco di gran lunga Ferrara ai ventriloqui utilizzatori di tredicenni sui palchi. Dopo aver distrutto ogni tradizione – familiare, religiosa, umanistica, sociale – questa “sinistra” è patetica nella sua chiamata alle armi contro un vecchio signore libertino che fa (in casa sua, senza volerci convincere, per mezzo di romanzi o canzonette, che è giusto farlo) quello che artisti, cineasti, poeti, intellettuali e uomini di ogni estrazione hanno detto scritto cantato dipinto sognato e pubblicato in ogni dove. Dovrebbero essere loro i primi berlusconiani.

  • jamesnach

    @warburgaby
    Sei fantastico.
    Adesso però spiegaci in dettaglio come la Sinistra avrebbe “distrutto ogni tradizione – familiare, religiosa, umanistica, sociale”

    Tradizioni che immagino il tuo idolo B. difenda strenuamente, per esempio tramite festini con minorenni, zoccole fatte eleggere in consiglio regionale, baciamani a cardinali e family day… tutte attività che – come è noto – “artisti, cineasti, poeti, intellettuali e uomini di ogni estrazione hanno detto scritto cantato dipinto sognato e pubblicato in ogni dove”.

    Certo.

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  • warburgaby

    @ jamesnach
    Io non ho idoli, a differenza degli utilizzatori finali di ventriloqui. L’unico mio idolo è la mia libertà, e la voglio difendere da chi cerca di entrare in “casa” mia per dirmi quello che devo fare, pensare, essere. Im sorry, non è possibile.
    Per quanto riguarda la tradizione, studia la storia della cultura politica della sinistra italiana, in particolare, ma se vuoi anche quella europea. Ma ti basterebbe anche studiare soltanto storia delle religioni. (ti avviso, Berlusconi non c’entra nulla, non so se l’argomento ti può interessare lo stesso :-)).

  • jamesnach

    @warburgaby
    Ovvio, prima scrivi una sfilza ci cose insensate, e poi eviti minimamente di renderne conto.
    Niente di nuovo, il solito giochetto di chi non ha argomentazioni ma solo opinioni da bar sport.
    Ti lascio volentieri nel tuo brodino con Giuliano Ferarra.

  • massimo55

    Ad un post che mette in contrapposizione Mauro e Ferrara, i commenti dovrebbero essere disabilitati. Il contenuto di idee è zero per ipotesi, e fanno solo perdere tempo a leggerli.

  • jamesnach

    per fortuna che è arrivato massimo55 a illuminarci…

  • albertog

    L’antropologia era una disciplina nobile. Aveva un compito difficile e importante. Adesso non serve più, ma preferirei che vivesse il suo lento decadimento come complemento all’industria dell’esotico, ai servizi del National Geographic o ai documentari della Bbc, piuttosto che essere violentata nel chiacchiericcio politico, dove ad esempio i magistarti sono “antropologicamente diversi” (ma che cosa voleva dire, presidente?) Purtroppo vedo che Ferrara e Mauro, apparentemente divisi su tutto, sono accomunati fra loro e col premier dall’uso incauto di questa parola e dei suoi derivati: la “fosca antropologia” e gli “insulti di tipo antropologico” sono fumo negli occhi, latinorum che svelano, purtroppo, il fallimento e l’anacronismo delle scienze dell’uomo.

  • piti

    Siccome Mauro ha ragione a 24 carati, massimo55, nel suo odio pietrificato vero verso sinistra e repubblica, delegittima la polemica riportata da questo post. Per annullare una partita che la sua squadra perde. Lo fanno anche gli ultras delle curve. Con meno eleganza, certo, e con uguale disonestà.

  • Luigi Muzii

    @piti
    Ci hanno provato anche alcuni italiani, evidentemente più italiani di altri, anni fa, in coppa dei “campioni”. Mi pare di ricordare, però, che gli andò maluccio e furono derisi a lungo. Poi, all’avversario di turno toccò una sorte che, di solito, i paesi civili riservano a coloro che violano le regole. Noi ancora aspettiamo.

  • massimo55

    Polemica? Quale polemica c’è in queste parole?

    “Ho sempre pensato che Giuliano Ferrara abbia più di un problema, tutti molto seri, con le sue origini, la sua storia, la sua fisicità e perfino la sua umanità.”

    E’ come se dicessi che Ezio Mauro dice cazzate perché non si lava le ascelle o che bisogna diffidare di quelli che hanno il cognome con due i finali, perché puzza di snob.
    Ah, e i due, se messi insieme, sembrano Gianni e Pinotto.
    Quando si dice la fine analisi politica.

  • mariaj

    ” Quando si dice la fine analisi politica.”

    Massimo, ma ad un Ferarara che fa finta di fare l’intellettuale e aggredisce e inveisce così

    ” E che orrore la fosca antropologia di Zagrebelsky, una caricatura lagnosa, saccente, falsamente mite e professorale, la voce chioccia e la perfidia negli occhi, della giovinezza squinternata, un po’ folle, ma viva di un Gobetti. ”

    tu vorresi opporre una ” fine analisi politica” ?

    Si scende al livello di Ferarara e gli si risponde sullo stesso piano. Poi, ovvio, ci sono quelli che si scandalizzano per i commenti e non hanno nulla da ridire sulla pu**anate guarda caso proberlusconiane di Ferrara e la risposta di Mauro.

    Piti, ricordi, è la regola. Per alcuni commentatori il solo scopo è criticare-stigmatizzare-fare reprimende, irridere, sfottere, bacchettare, etc, etc Solo sui commentatori, ovviamente di sinistra o che sembrano tali e poi sulla sinistra in genere. E il bello è che vorrebbero presentarsi come ” obiettivi” e sopra le parti, in una specie di versione al ribasso dei Galli della Loggia, Battista, Panebianco. Loro più snob, questi che a malapena riescono a dissimulare sentimenti più terra terra.

    Storia vecchia, ricordi su Mn Virginia, Murmur? :)

  • piti

    …eccome no, mj? ;-*

  • piti

    luigi, ve’ che parli con uno dei dieci più grandi intenditori e storici di calcio dell’universo (e gli altri nove sono già defunti)!

    Ricordo, ricordo, quel faretto pretestutoso, in una sera primaverile nel sud della Francia.
    Sì, il metodo è quello. Volevo scrivere “lo stile”, ma è una parola troppo generosa, nelle sue evocazioni.

  • piti

    pretestuoso, cribbio.

  • mariaj

    ;)

  • marquinho

    Ah la famosa “coppa dei lampioni”

    per il resto davvero si può rispondere a uno che dice
    “questa ipocrisia è così perfettamente rappresentata dal timbro vocale, dalla tonalità e dall’inflessione piccolo dialettale di Zagrebelsky che in fondo in fondo preferisco la banda Cavallero.” ?
    Roba che se la scrivono su indymedia, arriva la polizia postale a sequestrare i server.

  • pifo

    Qualcosa di estremamente semplice, diretto anche all´amico Robertini che si preoccupa tanto delle citazioni:
    Ferrara non e´ preferibile a nessuno e a niente.
    Se lo e´stato in passato non lo é piú da un pezzo.
    I suoi sono solo insulti funzionali che rimangono sostanzialmente e violentemente tali anche se di tanto in tanto tra essi affiora in superficie, come salnitro, qualche goccia di finto senno condita di intrigante erudizione.

  • albertog

    @mariaj
    è stato un doppio refuso o volevi intendere che ferrara è a livello dei dialoghi dei fichi d’india?

  • massimo55

    Sentite, Ferrara farà anche “finta di fare l’intellettuale e aggredisce e inveisce così” ma confutare le sue tesi dicendo che è un panzone con dei problemi personali non ha a che fare con alcuna analisi, politica e non. Ed il fatto che lui abbia insultato Zagrebelsky non può essere la scusante per dargli del panzone psicopatico. Perché state facendo la stessa cosa che state censurando in lui. Ma è così difficile da vedere e capire?

  • plato

    lol
    ho idea che ferrara sia il tipo che insulta quando è convinto di qualcosa. trovo che le argomentazioni di ferrara siano buone per le persone impaurite; non bastava scrivere “contro” gli “intellettuali organici”? cito kant – tanto per fare finta di conoscere quaslcosa – “il problema nell’instaurazione di uno stato, per quanto ciò possa suonare aspro, è risolvibile anche da un popolo di diavoli, purché abbiano intelletto. e no un bel culo… o las bocca a canotto

  • piti

    Resto del parere che non solo le argomentazioni di Mauro siano inconfutabili (cosa che induce alcuni a buttarla in caciara), ma che anche là dove si scade alla derisione fisignomica del nemico (cosa da evitare of course), ecco, credo che chi comincia abbia più responsabilità di chi risponde per le rime, per quanto sguaiate.
    Io, per dire, questo è ciò che capisco.

  • ro55ma

    @plato: “trovo che le argomentazioni di ferrara siano buone per le persone impaurite”, hai ragione, si commenta da sola, tranquillo !-)
    Non so se avrebbe dovuto (..?..) limitarsi a scrivere “contro gli intellettuali organici”; so che da giorni spiega (Ferrara) che ritiene inaccettabile l’attacco e l’arroganza con cui quei moralisti, autoelettisi ultima linea di resistenza democratica del Paese, sputano su Berlusconi, su quel mezzo Parlamento e quel mezzo Paese, che lo difende. Come dice Robertini, in effetti, poteva evitare solo di alzarsi per parlare a chi si pone in basso.

  • Luigi Muzii

    Ho l’impressione che l’abitudine a manipolare il pensiero altrui finisca con l’impedire di affrontare qualunque confronto in modo sereno.
    1. Giuliano Ferrara è un maleducato; lo è stato sempre, ben prima di Sgarbi, e ha sempre preteso di poter giustificare la sua maleducazione con un malinteso diritto di espressione. Impostando la cosa in questo modo, però, il primo effetto che si ottiene è di provocare negli altri il rifiuto simmetrico a qualunque forma di rispetto. Se questo non è un problema, di natura squisitamente personale, vi prego di dirmi cos’è, anziché limitarvi a menare il can per l’aia continuando a pretendere di poter dare lezioni astenendosi dal produrre argomenti.
    2. La storia personale di ciascuno di noi parla per noi, nel bene e nel male. Prima di rimproverare ad altri di scadere nell’insulto, peraltro assente, bisognerebbe verificare di conoscere la storia personale, ovviamente pubblica, del soggetto.
    3. Circa la fisicità, non c’è destino in essa, ma scelta, ancorché più o meno consapevole. Quando, però, si rilasciano dichiarazioni al riguardo, il rapporto con essa cessa di essere un fatto privato e, anche in questo caso, prima di parlare occorre documentarsi, magari con un giro su YouTube se proprio non vogliamo scartabellare su Google o in improbabili archivi video.
    4. Riguardo all’umanità di Giuliano Ferrara dovrebbero essere sufficienti i suoi scritti sul caso Englaro e gli epiteti rifilati a destra e a manca a tutti coloro che osavano dissentire dal suo, come sempre a suo insindacabile giudizio, inappuntabile “pensiero”.
    Detto questo, su una cosa concordo: di Giuliano Ferrara si è parlato anche troppo, facendo il suo gioco. Come altri prima di lui, di ben altra caratura, vive del principio “non importa come si parli di me, purché se ne parli”, ed è in nutrita, ancorché scadente, compagnia, da quella parte, non mancado epigoni anche dall’altra che un tempo frequentava con profitto.

  • plato

    @ro55ma

    lol
    siete rimaste in poche a difendere l’operato di berlusconi. immagino che non sia un compito semplice

  • mariaj

    Ro55ma.

    !. Chiamare quelle di Ferrara ” tesi” mi sembra esagerato. Al netto delle invettive rimane ben poco.

    2. Quel poco che rimane, fa a pugni con tutto ciò che Ferrara ha scritto e propagandato in tutti questi anni su morale, sessualità, bellezza dell’amore coniugale e palle varie. Ora, prima si metta d’accordo con sè stesso, e poi, eventualmente gli si risponde nel merito.

    3. io credo ai buoni, vecchi sistemi educativi, quelli che sosterrebbe pure Ferrara se in questo momento non fosse in modalità” c’è da difendere Berlusconi, quindi io con un triplo salto carpiato mi rimangio tutte le prediche su sessualità, libertà sessuale, matrimonio, decadenza dei costumi, etc, etc e parto in quarta contro i ” moralisti” on .Per cui, se Ferrara fa come i bambini che ti apostrofano con:” ehi, tu pezzo di me…” , io non gli rispondo” : poffarbacco, invero non approvo cotesto suo linguaggio colorito, ma mi dica, messere, su cosa vorrebbe discorrere ?”, no, io gli rispondo:” ehi, maleducato, prima impara a conversare civilmente e DOPO se ne parla” All’uopo, se volessimo seguire i buoni vecchi tempi andati si potrebbe anche pensare ad una sberla sulla bocca, :p

  • wizardo

    I sofismi di Ferrara sono buoni per chi fa finta di impegnarsi di capire. Spiace vedere come un personaggio ormai così screditato possa ancora essere preso sul serio.
    Che paese bollito.

  • vity

    Il problema vero in Italia non è Ezio Mauro che difende gl’interessi del suo padrone e neanche i finti buoni che sono andati al Palasharp.
    Il problema siamo noi che ci facciamo abbindolare da queste persone.
    Viva la libertà.

  • jamesnach

    per vity e tutta l’allegra combriccola di struzzi, qui c’è qualcosa che vi riguarda, iva zanicchi e ostellino vi aspettano:
    http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_09/ferrara-roncone_7abcb1c0-3427-11e0-89a3-00144f486ba6.shtml

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  • http://www.fratelliditalia.eu Domiziano Galia

    Trenta commenti per non dire che basterebbe leggere quello che Ferrara scrive per sostenere che abbia torto anche avesse ragione?