Ormai in totale spudoratezza il Giornale diretto da Alessandro Sallusti oggi lancia in prima pagina un nuovo imbarazzante (per il Giornale) episodio di quella che è stata chiamata “macchina del fango”, definizione che ormai si può assumere come anche troppo moderata, e si trasforma in una via di mezzo tra “Cronaca Vera” e una squadraccia.
Il titolo a quattro colonne in prima pagina è “Amori privati della Boccassini” e sopra una grande foto del pubblico ministero che guida l’inchiesta contro Silvio Berlusconi di questi giorni (“il contenuto non aggiunge nulla quanto già si sapeva” scrive più in basso il direttore delle carte della procura circolate ieri) si riferisce a dei documenti di 28 anni fa relativi a un procedimento disciplinare che si concluse con l’assoluzione di Boccassini, avviato dalla relazione sentimentale che il pm allora ebbe con un giornalista.
Il Giornale trova il modo di riempire due pagine di ripetizioni e verbali su una storia vecchissima e presto raccontata. Due guardie di servizio a un altro pm stilarono un rapporto dopo aver visto la Boccassini in “atteggiamento amoroso” con un uomo per strada, fuori dal tribunale. Altre conferme di questa relazione spinsero il procuratore Gresti a chiedere addirittura l’intervento del CSM su “presunti comportamenti illeciti”. La tesi che il Giornale gli attribuisce, facendola propria, è che la relazione con un giornalista che lavorava sulla cronaca giudiziaria potesse creare rischi di fughe di notizie per la procura, anche perché l’uomo aveva assunto in passato posizioni critiche nei confronti della linea della fermezza contro il terrorismo, come peraltro avevano fatto anche alcuni magistrati.
Il Giornale lo chiama già in prima pagina “un giornalista di Lotta Continua”: si immagina sia il giornale con quel nome, e non il movimento che si era sciolto nel 1976. Boccasini verrà assolta, anche dopo l’intervento in sua difesa di 27 colleghi che parlarono di “pettegolezzo”, “offesa nella sua dignità di donna”, “innammissibile interferenza nella sua vita privata”: espressioni che oggi il Giornale riprende per metterle sfacciatamente in relazione con quelle usate dalla difesa di Berlusconi. E oltre al malizioso titolo di prima pagina, chiama “boccaccesca” una vicenda solo perché si riferiva a un rapporto sentimentale di coppia. A conforto di chissà quali vergogne cita poi Gresti, che incaricò un addetto alle pulizie e un colonnello dei carabinieri “di ispezionare, specie nelle ore serali, gli ambienti della Procura di Milano al fine di evitare il ripetersi di episodi disdicevoli o comunque non commendevoli a me segnalati”. Salvo spiegare poi che l’addetto alle pulizie ne disse grosse e dubbie in altri casi, il Giornale ritiene di riportare integralmente le sue descrizioni delle vicinanze fisiche tra Boccassini e il suo fidanzato. E conclude con sprezzo del ridicolo definendo “fattaccio” l’episodio segnalato dai due carabinieri, che merita di essere riportato per la sua comicità involontaria che rende ulteriormente penosa l’iniziativa del Giornale:
«il giorno 15.10.1981 alle ore 18.30, lungo via Cesare Battisti, angolo corso di Porta Vittoria veniva attirata la mia attenzione (è il poliziotto che parla, ndr) da una coppia di giovani che abbracciati, in atteggiamento amoroso, si baciavano mentre camminavano (…). Mi colpiva in modo particolare lo sguardo insistente e cattivo che mi veniva lanciato dalla dottoressa in questione, tale da trarre anche l’attenzione del benzinaio sito nella stessa via, al punto di dirmi poi “ma hai visto che sguardo che ti ha lanciato quella lì?”…»




senza la pretesa di aggiungere sostanza al dibattito, mi pare singolare la posizione di chi sostiene la persecuzione giudiziaria nei confronti di B.
voglio dire, è “perseguitato” chi, dopo avere chiarito la sua posizione di fronte al suo giudice naturale, venga reiteratamente, strumentalmente e ingiustamente accusato senza tenere conto di quanto dimostrato dal perseguitato all’interno di un giudizio.
nel caso di B è successo tutto questo o manca qualcosa?
ora lasciando perdere che parliamo di B (sforziamoci, possiamo farlo) vorrei chiedervi:
come si deve giudicare l’atteggiamento perennemente elusivo di chi, sottoposto ad indagini e magari rinviato a giudizio, si dichiarasse perseguitato senza mai andare a spiegare il perchè di questo suo convincimento nelle sedi preposte (ed in cui è stato innumerevoli volte convocato)?
mi dispiace quasi che sia B il protagonista di questo slalom ventennale a danno della giustizia. fosse chiunque altro forse le opinioni su questo punto sarebbero diverse. forse
@idonthavetimeforthiscrap:
Sarcasmo: “Ironia amara e pungente mossa da animosità verso qualcuno o da personale amarezza.” (Zingarelli ’94)
Sprecati pure con i salti mortali per far coincidere questa definizione con la definizione di insulto.
Ah, il fatto che io voglia e mi aspetti una reazione, non implica che questa debba essere incivile e offensiva.
come si suol dire “OLD but GOLD”:
http://polentaebenzene.tumblr.com/post/1690883075/di-alessio-spataro
con grande amarezza: non mi interessa molto sapere cosa ne sarà, da qui a qualche tempo, del signor B. e di chi sui giornali scrive pro o contro lui (chi sui giornali scrive pro o contro lui troverà modo di ricollocarsi, con ogni probabilità). quel che mi spaventa è che, da qui a qualche tempo, coloro che difendono il signor B. alla faccia di qualsiasi evidenza, così come quelli che lo odiano mortalmente a prescindere, saranno ancora presi a insultarsi, odiarsi, scriversi a vicenda quel che leggo nei commenti qui sopra… fermarsi un attimo, rifletterci, e cercare di fare qualcosa di più costruttivo (per noi, innanzitutto)? buone cose, Beppegi
Omonimo Muzzi, Contrada e’ vivo. Per definizione non e’ colpevole oltre ogni ragionevole dubbio, perche’ una volta e’ stato assolto con formula piena. Mannino non era mafioso ed e’ stato assolto. Che lo abbia fatto in modo ambiguo allora lo puoi dire anche di Contrada, di tutti. De Lorenzo non sarebbe mai stato condannato (e’ stato condannato per un millesimo di quello per cui e’ stato processato e per cui si e’ fatto la galera pur col tumore) se il processo fosse stato equo. Rizzoli ha visto la sorella e il padre morire dal carcere, e ora e’ incensurato.
Buona vita.
Caro Beppegi, quanto hai ragione. Utile anche far notare come, da un argomento potenzialmente esplosivo ma molto interessante quale la deontologia ed etica giornalistica, si sia passati al solito scambio di “eh, però” e “ma anche voi” e “purtroppo siete così” tipico dei dibattiti di questo periodo.
Speriamo nelle buone cose.
A proposito: quelli che dicono “il Giornale fa come Repubblica o il Fatto” si sono resi conto che ormai le carte sul “bunga-bunga” sono l’argomento principale anche degli altri quotidiani italiani? Tutti collusi, tutti parte di una congiura per gettare fango su Berlusconi?
Non mi sembra, leggendo i servizi di Repubblica, e altre testate, che si comportino in maniera diversa.
@Luca Sofri: grazie del tuo commento, io per questa violenza gratuita nei commenti non ci dormo la notte. Lo considero un orribile indice del malessere sociale. Ma ci saranno psicologi che la capiscono meglio di me.
E siamo proprio in tema, perché il motivo per cui Il Giornale esce con questi titoli, imho, è questa volontà dello strillo, che è l’opposto del prendere una legittima posizione (vd.Mentana). C’è totale autoreferenzialità nelle testate giornalistiche, ridotte a tifoseria negli argomenti e nei toni (ne è vittima anche Il Fatto). Non si cerca più di esprimere un parere, eventualmente per convincere la parte avversa, ci si limita a sperare di strappare un sorriso a chi già è schierato da una parte, un sorriso del tipo “fajela vedè a quelli”.
E’ tristemente vero. Si pone l’ attenzione su di un punto preciso e di risposta si allarga il discorso, si svia, si va da altre parti. Per confondere le acque, negare. Creare diversivi. Tutte le parti sono buone per sfuggire a quel punto centrale. Alla domanda fondamentale.
Quest’ uomo ha la capacità di dare al paese una leadership stabile, sicura, affidabile ?
Il contesto che emerge perché si, cavolo, si vede, è così grande, evidente, grosso, che ci sbatti dentro – e no, e non possiamo far finta di non vedere, di non sentire, e dire e vabbé che sarà mai o è tutto da dimostrare o è solo gossip. Si può giocare ai Ghedini, ai garantisti ad ogni costo, ai giannizzeri di Arcore, ma che la situazione nel quale si è ficcato – perché ricordiamocelo, sarà pure un perseguitato, ma tutta questa faccenda non è invenzione dei pm cattivi. Faccenda che ha conseguenze sul piano della sicurezza, della vulnerabilità, della ricattabilità di una personalità pubblica, del presidente del Consiglio. Il problema principale non è che si è fatto l’ harem o no, ma le conseguenze di tutto questo. Menzogne pubbliche comprese. E compreso anche il fatto che se ne frega altamente delle conseguenze dei suoi comportamenti sul piano pubblico.
Poi viene il piano giudiziario, etico, il passato, il futuro, chi sono i buoni e chi sono i cattivi, chi le vittime e chi i carnefici.
Siete sicuri di voler passare altri due anni così ?
Perché, state certi, Ruby non sarà l’ ultima.
@ Cosimo
“Quest’ uomo ha la capacità di dare al paese una leadership stabile, sicura, affidabile ?”
Per me e’ l’uomo che piu’ ha la capacita’ di darla.
I suoi possibili sostituti sarebbero solo dei burattini senza carisma e capacità di aggregazione.
Poi si puo’ pensarla diversamente, ci mancherebbe.
Comunque siamo OT.
E’ piu’ fango quello di Sallusti oppure dire che “spunta fuori anche la droga” nei titoloni senza specificare, nei titoloni, che la droga era nella macchina di un fidanzato di un’amica della Minetti e che ad Arcore non l’ha mai vista nessuno? o E piu’ fango fare un titolone “Bertolaso corrotto e nella melma” senza evidenziare con adeguata dimensione del carattere di stampa che questa e’ semplicemente e solo la tesi dell’accusa?
Questo e’ il tema del post.
Buona notte a tutti. per oggi ho finito.
Sono un dirigente di un grande gruppo industriale. La mia attività di lobbying ha avuto scarso successo. Il governo non sgancia i finanziamenti pubblici che vorremmo. Dice che non ci sono soldi. Passo allora ad altri metodi. Appalto la questione a qualcun altro. Sa delle debolezza del premier, una signorina e voilà lo incastra e arrivano i soldini.
Oppure sono il presidente di uno stato africano in guerra. Abbiamo bisogno di armi. I canali ufficiali sono impraticabili. Che si fa ? ho un’ idea, abbiamo delle belle nerette..
Oppure sono il presidente di un grande nazione, e…
Sono ipotesi a caso, fantapolitica, ma poi sappiamo che non la realtà spesso supera la fantasia.
Invece io credo che siamo pienamente in topic. Qui stiamo parlando di un articolo del giornale che rientra in pieno nel voler confondere le acque, intorbidirle. Guardate dall’ altra parte, girate la testa. Non è successo niente. Sono altri i problemi.
‘I suoi possibili sostituti sarebbero solo dei burattini senza carisma e capacità di aggregazione’.
Questo tipo di risposta è personale, ma perdonami allucinante. E’ diffusa, anche. Teniamoci Berlusconi, se non c’è di meglio.
Possibile che questo cazzo di paese non sappia esprimere un premier diverso ? E anche su questa grande voglia del Salvatore che salvi la Patria ci sarebbe tanto da discutere.
E poi quando muore che si fa ? Lo resuscitiamo ?
Oppure facciamo un patto con il Diavolo, ci vendiamo l’ anima e gli assicuriamo la vita eterna. E noi avremo il nostro premier eterno. Senza dannarci per non trovare risposta alla domanda che tanti si fanno – e al posto suo chi ci mettiamo ?
lol
sallusti prova a limitare i danni davanti i suoi lettori… tra poco guarderanno i calzini dei giudici
intanto cruciani sta prendendo per il culo sallusti
@tobuto
Mah… giá il fatto che si usi la parola “animositá” dovrebbe farti riflettere… magari torna all’inizio del dizionario e butta un’occhiata anche alla definizione di animositá…
Senza tanti salti mortali, diamo un’occhiata al Merriam Webster
http://www.merriam-webster.com/dictionary/sarcasm
Non lo commento nemmeno. Ma poi, il fatto che tu citi il sarcasmo senza sapere cosa sia in effetti rende questa discussione inutile… passiamo quindi oltre.
Passiamo per esempio alla definizione di saccente: che ostenta una sapienza superiore a quella realmente posseduta.
Ecco, appunto.
p.s.
a proposito, ai tuoi futuri commenti faró seguire l’avviso che sei un provocatore saccente e sarcastico, tanto per evitare dubbi. Cosí la gente saprá con chi ha a che fare. Con un saccente (che ostenta cioé una conoscenza che non ha) sarcastico (che ha cioé come obbiettivo attaccare qualcuno, a causa di animositá verso questo qualcuno), che provoca. D’altronde è la definizione che dai di te stesso.
A volte potrei linkare il tuo commento direttamente. A volte potrei semplicemente spiegare che sei un troll. Dipende se ho tempo.
“finché sussiste un ragionevole dubbio…………”
è giusto che tutti gli avvocati che può permettersi lo tengano lontano dalla legge, però,che degli esseri senzienti si assumano la difesa di un individuo che dal suo apparire sulla scena pubblica ,già da imprenditore,ha sempre frequentato ambienti mafiosi,massoneria “sporca”,ha sempre mostrato spregio verso regole e istituzioni che non gli sono gradite, senza avere un accenno di critica nei suoi confronti come tanti “Alì il comico” ,che con i carri americani alle spalle diceva che li stava sconfiggendo, lo trovo triste e mi fa perdere la voglia di confrontarmi con tanta ottusità ,o forse tanta interessata malafede.
Propongo di registrare questa pagina di commenti e di rileggerla tra un anno.
Già il giorno dopo fa una brutta impressione.