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— Internet

Quora, un altro social network

di Andrea Ciccolini

Ma questo è meglio!, sostengono i creatori: si parla di conoscenza!

15 gennaio 2011

Si chiama Quora, dice di contare 500 mila iscritti ed è stato creato da due ex di Facebook. È un nuovo social network che ha come obiettivo “la condivisione della conoscenza”. Il progetto potrebbe dimostrare di essere veramente competitivo vincendo ai Crunchies Awards 2010, il concorso di innovazione tecnologica al quale Quora ha ottenuto due nomination: “Best New Startup or Product of 2010” (migliore nuova idea o prodotto del 2010) e “Best Overall StartUp or Product of 2010” (migliore idea o prodotto del 2010).

Quora fonde tre idee: quella di Facebook o Twitter, perché è un social network; quella di Wikipedia, perché i contenuti saranno spontaneamente condivisi dagli utenti; e quella di Yahoo Answers, perché si basa su un sistema di domande e risposte tra gli utenti, ma rispetto a quest’ultimo Quora non è un contenitore disordinato ed ingestibile di informazioni. È organizzato in modo da ottenere le migliori risposte nel modo più semplice possibile, grazie alla divisione delle domande per valutazione e per argomento e alla possibilità di ottenere una risposta da un utente specifico. I dubbi maggiori riguardano la qualità delle informazioni che sono e saranno contenute in Quora.

Quora è stato creato da Charlie Cheever, ex Amazon e Facebook, e Adam D’Angelo, ex Facebook. Lanciato nel 2009, in una versione sperimentale in beta chiusa agli utenti, il 21 giugno 2010, dopo aver ricevuto finanziamenti dalla Benchmark Capital, il sito è divenuto pienamente operativo ed accessibile.

“Se si osservano gli ultimi dieci anni della comunicazione si intravede un filo conduttore: il desiderio latente delle persone di condividere ciò che conoscono” Adam D’Angelo dice che questa sarà la carta vincente di Quora.

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10 Commenti

  1. plato

    Adam D’Angelo: Se si osservano gli ultimi dieci anni della comunicazione si intravede un filo conduttore: il desiderio latente delle persone di condividere ciò che conoscono

    bastano i libri

  2. Io sono iscritto, e la qualità delle informazioni per ora è molto alta, ma perchè finora ci sono prevalentemente domande da Silicon Valley a cui rispondono appassassionati di Silicon Valley.
    E su questo offre un servizio straordinario.

    Il vero problema è capire quanto riuscirà a mantenere un certo livello di qualità quando si allargherà ad un pubblico più generalista, condizioni essenziale per fare soldi.

  3. femetal

    @stefano: a me piacerebbe molto provarlo, ne leggo bene sul web, ma non sono ancora riuscito a trovare un invito!

    Ad ogni modo si spera che rimanga un po’ piu di nicchia, a mio avviso solo cosi può mantenere qualità delle informazioni

  4. lucandrea

    In effetti volevo iscrivermi per provare, ma non l’invito…sarà dura se continuano così… :P

  5. @femetal e lucandrea

    se mi mandate la vostra email via friendfeed (stefano augello) vi giro un invito

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