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— Tecnologia

L’anteprima del nuovo Android 3

Il sistema operativo si chiama Honeycomb, è stato progettato appositamente per i tablet e dovrà sfidare l'iPad

7 gennaio 2011

A Las Vegas in questi giorni si sta tenendo il Consumer Electronic Show (CES), un megaevento organizzato ogni anno dai principali produttori di computer, televisori, smartphone e compagnia bella per presentare le novità che hanno in serbo per i prossimi mesi. Molte società mostrano anche in anteprima i prodotti sui quali stanno lavorando e che non sono ancora sul mercato, come ha da poco fatto Google presentando la terza edizione di Android, il suo sistema operativo nato per animare gli smartphone e che ora la società del motore di ricerca intende estendere ai tablet.

La nuova edizione si chiama Honeycomb (tradotto letteralmente significa “favo”) ed è stata «costruita interamente per i tablet», come si legge nel video di presentazione. L’interfaccia e la grafica ricordano solo in parte quella dell’attuale versione di Android per smartphone: i tablet hanno schermi più ampi dunque la disposizione degli elementi è stata modificata per meglio adattarsi ai nuovi spazi. Il sistema per leggere la posta è stato rivisto e ripulito per apparire più essenziale e più semplice da utilizzare.

Come accadeva già con le precedenti versioni di Android, Honeycomb cerca di sfruttare il più possibile i servizi offerti online da Google come Gmail per la posta, Google Maps per le informazioni geografiche e YouTube per la visualizzazione dei video. Per le mappe c’è la possibilità di navigare in un ambiente tridimensionale, che aiuta a comprendere meglio dove ci si trova e gli spostamenti da compiere. L’applicazione per YouTube offre, invece, una impostazione grafica diversa da quella della homepage del sito, con una schermata di video in anteprima tra i quali scorrere e scegliere i contenuti in maniera molto intuitiva.

Gtalk, l’applicazione per chattare con i propri contatti di Gmail, consente di avviare anche videochiamate con i tablet dotati di fotocamera. Un’altra applicazione consentirà, invece, di accedere a Google eBooks per acquistare e scaricare libri in formato elettronico e, in futuro, probabilmente le ultime edizioni di quotidiani e riviste.

Alcuni produttori, come Motorola e LG hanno presentato sempre al CES alcuni prototipi di tablet che utilizzeranno Honeycomb. Il sistema offerto da Google è particolarmente versatile e consente ai produttori di personalizzarne alcune funzionalità per adattarle ai loro dispositivi. Con una versione di Android pensata appositamente per i tablet, Google confida di guadagnare terreno nel settore per ora dominato da Apple con il suo iPad, che offre un alto numero di applicazioni aggiuntive da scaricare. Al momento solo Samsung è riuscita a mettere sul mercato un prodotto competitivo, una via di mezzo tra un tablet e uno smartphone, il Galaxy Tab, che potrebbe ora trarre vantaggio dalla nuova versione del sistema operativo di Google.

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17 Commenti

  1. rogerdodger

    Android 3.0 che non andrà su Galaxy Tab e su un po’ tutti gli smartphone usciti nemmeno 4 5 mesi fa. Ouch. Se lo faceva Apple, marea di critiche. Lo fa google, quindi è coooool!! ;)

  2. delio

    rogerdodger, già trolli su melablog.it, cerca di non trollare anche qui, per favore.

    se lo avesse fatto la apple, la marea di critiche sarebbe anche stata giustificata, perché apple guadagna dalla vendita di hardware e quindi escludere modelli vecchiotti vuol dire spingere sulla vendita di modelli nuovi. google che convenienza ha a rendere android 3.0 disponibile solo per modelli con cpu dual core? nessuna. può essere una scelta piú o meno commercialmente azzardata, ma non credo lo facciano per guadagnare di piú (a meno che una ad cliccata mentre si sta navigando con un tablet vecchio sia pagata a google meno di una ad cliccata con un tablet nuovo, ma mi sembra improbabile).

  3. Tra la roba di apple e una qualsiasi cosa, più o meno equivalente che sia open source, io non esito neanche un secondo.
    Fino a che non sarò costretto, e sempre e solo per motivi di lavoro, a Cupertino non mi vedono neanche col telescopio.

  4. rogerdodger

    delio
    complimenti per definire troll chi porta argomentazioni a sostegno di quel che scrive. Non avevo dubbi ti spalmassi a favore di Google. Mi sono limitato a far notare che il galaxy tab non verrà aggiornato alla 3.0 come invece c’è scritto in fondo a questo post (se l’hai letto). Se Apple volesse guadagnarci ancora di più non supporterebbe tre anni un dispositivo mobile ma solo un anno o meno. Ma comunque se tu sei contento che il supporto software duri pochi mesi ok. Contenti tutti.

  5. delio

    ma “supporto software” de che? a differenza che in apple, appunto, qui ci sono due società ben distinte: samsung e google, che non lavorano in combutta. samsung non può costringere google a presentare un sistema meno evoluto per continuare a vendere galaxy tab, e quindi sarà costretta lei a rendere il suo tab consistentemente piú veloce, se non vuole perdere il treno rispetto ai tablet motorola e asus. mi sembra non ci sia altro da aggiungere, in una società di mercato come è quella in cui agiscono i produttori di tablet e smartphone android-based.

  6. delio

    ah, dimenticavo: visto che android è open samsung ha ovviamente tutto il diritto, se crede, di forkare e continuare lo sviluppo di android 2.2 per cpu single-core. probabilmente non lo farà, ma se le interessasse curare i suoi clienti potrebbe, a differenza che nel mondo apple dove nessuno potrà mai tentare di alleggerire ios 4.0 per farlo girare bene anche sul primo iphone.

  7. plato

    vorrei tanto assemblare un tablet da solo, senza dover scegliere tra software A e software B… sempre peggio

  8. giangio

    @rogerdodger: Peccato che le tue decisive argomentazioni siano state smentite abbondantemente da chi verosimilmente ne sa un pochino più di te.
    http://twitter.com/morrildl/status/22845294886518785#

  9. @ plato: e perchè non lo fai? Ti compri la tavoletta che ti piace di più (non credo che tu voglia costruire anche l’hardware), la pialli per bene e, con un kernel linux, ti fai il tuo sistema operativo. Secondo te per fare android come hanno fatto?

    Lo fanno migliaia di ragazzini al mondo per i pc. Basta contare le distro, ne escono mille al mese.

  10. semplice johndoe. Semplice….

  11. @ Xander: Ma no che non è semplice, io ad esempio non saprei farlo. Ma se mi dici che vuoi mangiare solo verdura bio, essendo certo al 100% che lo sia, allora io ti dico: zappati l’orto! :-)

    Zappare è fatica? Anche studiarsi un S.O. lo è, dipende solo da quanto ti interessa. Io capisco che sia un po’ brusco, ma l’alternativa qual’è? Se no facciamo come i ragazzini che installano linux (per sfondare il vicino con aircrack) e poi spammano in giro dicendo che fa schifo perchè non apre gli exe, e non si installa nokia pc suite…

  12. Zappare l’orto sarà il futuro! ;-)

    A parte gli scherzi, credo che molto del successo di Apple stia nella semplicità di utilizzo… Easy to use, dicevano una volta…
    Poi si può stare a discutere quanto si vuole: nessuno è obbligato a comprare qualcosa, se Apple facesse solo fuffa sarebbe chiusa da mo’… Invece non credo sia così: ha la sua fascia di mercato, 10 anni fa era al 2-3%, oggi non arriva al 10%. E che casino per questo 10percento! :D

  13. @ Xander: per quanto mi riguarda zappare l’orto è il presente. Mi sfottono tutti dicendo che sì vabbè che faccio una fatica bestiale, ma in compenso le cose mi costano il quintuplo e sono anche brutte. Più o meno hanno ragione :-)

    Su apple concordo, ognuno compra il cavolo che vuole. Io non ho bisogno del suo hardware e non mi piace il suo OS, ma concordo anche sul fatto che sia facile da usare, e che abbia aiutato le massaie del midwest a fare acquisti in rete e tante altre cose.

    In generale, e non comprando nulla da loro, penso che sia una bella azienda guidata da un genio, e i risultati lo confermano.

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