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  • venerdì 31 dicembre 2010

La fine dei sacchetti di plastica

Dal 1 gennaio 2011 i sacchetti di plastica non potranno più essere venduti

Si stima che il 50% dei rifiuti presenti negli oceani siano costituiti da plastica

Da domani entrerà ufficialmente in vigore il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica. Il che significa che quando si andrà a fare la spesa si potranno solo acquistare sacchetti biodegradabili. Quelli di plastica verranno ancora usati fino a esaurimento scorte, ma dovranno essere distribuiti gratuitamente.

Si tratta di un provvedimento molto importante contro uno degli oggetti più diffusi e allo stesso tempo più inquinanti tra quelli usati nella vita di tutti i giorni da milioni di persone. Secondo le stime più recenti, soltanto l’uno percento delle buste di plastica usate nel mondo viene riciclato. Tutto il resto viene inevitabilmente disperso nell’ambiente, dove può restare anche per secoli vista la lentezza con cui si decompone.

La Blue Ocean Society for Marine Conservation stima che circa il 50 percento dell’immondizia presente nelle acque degli oceani sia costituita da plastica. Più di un milione di uccelli e di centomila mammiferi marini morirebbero ogni anno per avere ingerito plastica trovata in acqua. Qualche anno fa, a largo della costa della California è stata individuata una enorme massa fluttuante composta da rifiuti prevalentemente di plastica, che occupa un’area di estensione pari al territorio del Texas. La scorsa estate l’associazione ambientalista statunitense Heal the Bay ha prodotto un mockumentary (finto documentario) – The Majestic Plastic Bag – che racconta la storia di un sacchetto di plastica e del suo viaggio verso l’Oceano Pacifico.

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