È morto Enzo Bearzot. Aveva 83 anni. Era stato soprattutto il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio ai vittoriosi mondiali del 1982, e un ammirato italiano burbero e discreto. Aveva giocato da calciatore nell’Inter, nel Catania e nel Torino. Era diventato allenatore della nazionale nel 1974: l’avrebbe portata ai mondiali del 1978, del 1982 e del 1986. Ha allenato l’Italia per 104 partite: più di qualunque altro allenatore nella storia della nazionale di calcio.
— postille
È morto Enzo Bearzot
Aveva 83 anni, aveva vinto la più bella Coppa del Mondo della storia della nazionale
21 dicembre 2010
15 Commenti
Lascia un Commento
Occorre aver fatto il login per inviare un commento



















Non ‘e la fine del mondo essere grandi allenatori di calcio, ma essere anche grandi persone nel mondo del calcio…Un abbraccio alla famiglia Bearzot.
Grazie, per la più grande festa cui abbia mai preso parte. Forse, con occhi più adulti, la riedizione del 2006 sembrava molto più finta. È guardando queste foto, e poi altre con Zoff, Pertini, … che ci si domanda dove sia andata a finire quella Italia. Era un periodo difficile ma in fondo pieno di speranza. Com’è impietoso il confronto con l’Italia attuale… Impietoso soprattutto per la sua classe dirigente
Molto bello riascoltare, in ricordo di Enzo Bearzot, su Radio2 lo speciale rievocativo del mondiale ’82.
All’epoca avevo solo 9 anni, ma da quanto ho appreso anni dopo, anche quelli della Rai, intesi come classe giornalistica, avevano molto da farsi perdonare.
Si innescò una violentissima campagna denigratoria di cui oggi sbalordisce la durezza di certe parole usate e la quasi totale assenza di perifrasi.
Salvo poi, ovviamente, virare di 180°, nel giro di quei 5 giorni che separarono il pareggio stinfio col Camerun dalla vittoria sull’Argentina.
Esemplare in ciò, quell’orrenda sgangherata macchietta semianalfabeta di Aldo Biscardi.
Pur nella continuità di un’enfatica retorica da Istituto Luce, l’ipocriticissimo divario tra i commenti espressi, dopo le due partite in questione, rappresentano più di ogni altra cosa, l’infima statura dell’ominicchio dai capelli rossi.