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Le dieci più grandi scoperte della zoologia

BBC Wildlife classifica le dieci scoperte più importanti di tutti i tempi nel campo della zoologia

L'archeottérige è il più antico uccello noto: aveva ali piumate ma anche denti, artigli e una lunga coda

20 novembre 2010

La zoologia è la disciplina biologica che si occupa dello studio degli animali. Uno dei primi studiosi di zoologia fu il filosofo greco Aristotele, che nel quarto secolo a.C classificò le caratteristiche e il comportamento di centinaia di specie in cinque libri. Da allora la zoologia è progressivamente avanzata nella descrizione dell’universo animale, spesso annunciando nuove scoperte. BBC Wildlife Magazine ieri ha provato a fare una classifica delle dieci più importanti di tutti i tempi.

10. Gli strumenti usati dagli scimpanzé

Nel 1960, Jane Goodall scoprì che gli scimpanzé del Parco Nazionale della Tanzania usavano i ramoscelli degli alberi come esca per catturare le termiti. Staccavano un ramoscello, lo inserivano in un nido di termiti e quando le termiti iniziavano a mangiarne le foglie, lo tiravano fuori e mangiavano a loro volta gli insetti rimasti aggrappati.

9. La simbiosi nel corallo

Quello che comunemente chiamiamo corallo non è altro che lo scheletro calcareo di piccoli polipi simili ad anemoni di mare, che di solito vivono radunati in colonie molto numerose. Queste creature marine riescono a vivere soltanto grazie a una relazione simbiotica con un tipo particolare di alghe, dette zooxantelle. Le alghe si attaccano al corallo e in cambio di rifugio e sostanze nutritive fondamentali (fosfati, nitrati, anidride carbonica), garantiscono ossigeno e prodotti metabolici della fotosintesi al corallo, consentendogli di aumentare la produzione di calcio e quindi di proliferare.

8. Come caccia il calamaro gigante

Il calamaro gigante è il più grande animale invertebrato del pianeta. Vive a profondità così inaccessibili per l’uomo che sono pochissime le cose che si sanno sul suo comportamento. Nel 2004, gli scienziati giapponesi Tsunemi Kubodera e Kyoki Mori riuscirono a riprendere con una telecamera il comportamento del calamaro gigante a novecento metri di profondità. Le immagini mostrarono per la prima volta l’animale durante una scena di caccia, con i tentacoli che venivano scagliati verso la preda emergendo improvvisamente dall’oscurità più totale.

7. Le rotte migratorie

L’avanzare della tecnologia ha consentito agli scienziati di mappare con precisione sempre maggiore le rotte migratorie di moltissime specie di uccelli, che si spostano a seconda della stagione dell’anno. Per milioni di anni, i loro spostamenti erano infatti rimasti avvolti nel mistero.

6. Le leggi di Mendel

Fu il monaco boemo Gregor Mendel che nel diciannovesimo secolo dimostrò che le caratteristiche degli animali venivano trasmesse geneticamente da una generazione all’altra. Con i suoi esperimenti sulla fecondazione artificiale delle piante, Mendel dedusse che l’ereditarietà era un fenomeno dovuto ad agenti specifici trasmessi dai genitori, al contrario di quanto creduto all’epoca, ponendo le basi per la successiva ricerca sulla genetica.

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5 Commenti

  1. Mi pare assurdo che le leggi Mendeliane e la fotosintesi vengano classificate come “scoperte zoologiche”.

    La prima è applicabile a tutti gli esseri viventi, la seconda è propria del mondo vegetale.

    (come del resto fatto notare anche dai commentatori della pagina del Guardian).

  2. procellaria

    Sto ancora aspettando la classifica dei dieci peli pubici più lunghi del mondo.

  3. narno

    Sulle rotte migratorie degli uccelli: «Per milioni di anni, i loro spostamenti erano infatti rimasti avvolti nel mistero».
    Rimasti per chi? Non per gli uccelli, che di sicuro li sapevano. Non per l’uomo, che milioni di anni fa non c’era. La frase dovrebbe avere senso solo dall’epoca in cui qualcuno si è posto, in modo per noi documentabile, la domanda sulle rotte degli uccelli oppure ha mostrato curiosità sul mondo animale: Aristotele, 25 secoli fa. Oppure potremmo risalire a qualche testo poetico-sacrale mesopotamico o egizio, 35-40 secoli fa?

  4. Io aspetto quella dei dieci commentatori più sagaci.

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