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— Italia

Tempo scaduto

Passati i dieci giorni di Berlusconi, passate le 24 ore di Bertolaso, le ragioni di una richiesta di dimissioni del governo stanno a Napoli

2 novembre 2010

“Napoli sommersa dai sacchetti” è il titolo del Corriere della Sera di stamattina. Con tutta la buona volontà del mondo è difficile renderlo compatibile con la promessa di Berlusconi che entro domenica tutto sarebbe “tornato nella norma” e con quella di Bertolaso che entro ieri la situazione sarebbe “tornata sotto controllo”. Se qualcuno avesse ancora delle indulgenze nei confronti dei margini di errore di simili annunci e promesse, ieri a Giugliano ci sono stati nuovi scontri dei manifestanti contro la polizia.

A Giugliano verso chiusura scuole. L’amministrazione comunale di Giugliano chiede l’immediata chiusura del sito di stoccaggio di Taverna del Re. Considerate, poi, le condizioni igienico-sanitarie in cui versa la città, poiché a terra vi sono oltre 1000 tonnellate di spazzatura non raccolta, nelle prossime ore si potrebbe disporre la chiusura delle scuole per la giornata di mercoledì. Intanto una delegazione di consiglieri ha espresso solidarietà al manifestante rimasto ferito.
Scade la promessa del governo. Prima la promessa fatta dal premier il 22 ottobre: «A Napoli tutto ok in dieci giorni». Confermata poi durante la visita di giovedì scorso, il 28 ottobre, ad Acerra: «Tra tre giorni niente più cumuli di rifiuti». Ora il tempo è scaduto, e l’impegno non appare mantenuto. A Napoli in strada ci sono ancora duemila tonnellate di rifiuti non rimossi in ogni parte della città, dal centro alle periferie. I turisti scattano foto ricordo di quella che ormai è parte integrante del paesaggio urbano. Ma ieri il sottosegretario Bertolaso ha affermato: «Emergenza finita, pian piano tutto si risolverà».

E se si vuole una conferma della situazione in città dal quotidiano locale piuttosto che dal Corriere:

Continuano ad aumentare i rifiuti lungo le strade di Napoli: oggi la città si è svegliata con ben 2200 tonnellate in strada. E le immagini che si ripetono lungo le diverse zone sono sempre le stesse: cumuli, enormi, che coprono interi tratti di strada. Le proteste in corso a Giugliano, stanno nettamente rallentando le operazioni di raccolta.

E oggi non c’è ragione di immaginare miglioramenti.
Così come Silvio Berlusconi due anni fa mise tutto il suo peso e il suo impegno nel mostrare di poter risolvere il problema dei rifiuti a Napoli (coi risultati che vediamo), è strano che le opposizioni oggi non mettano la maggioranza di fronte a questo fallimento, spostando un momento l’attenzione da Ruby. Non bastasse il guaio sotto gli occhi di tutti, ci sono stati due annunci di soluzione, spettacolarmente non mantenuti. In Giappone si dimettono.

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11 Commenti

  1. Si sono dedicati a tempo pieno al problema sia San Gennaro che il Mago Otelma e hanno fallito entrambi. Poteva mai riuscire un Presidente del Consiglio alle prese con “altre” questioni?

  2. @Jarkko Valo

    lo sanno tutti che rispetto a berlusconi san gennaro è o’ waglion ro bar.

    ps. ieri ha fatto anche il patapato dell’acqua, ergo adesso la munnezza imputridita è sparsa in ogni dove. Dio benedica l’italglia.

  3. jamesnach

    Non è in tema, ma segnalo alla redazione del Post uno spunto per un articolo.

    Guardate cosa capeggia sulla home page del Politecnico di Milano:
    http://www.polimi.it/

  4. luigimuzii

    Ditelo a Facci, e ai “moderatori” (i.e. censori) del Post.

  5. Premessa: si mandi a casa il governo perchè non mantiene le promesse, giusto!

    Domanda: non è un po’ curioso che NON si parli, e non si chiedano le dimissioni di, nell’ordine: sindaci, presidenti di province e regione, che sono gli unici responsabili, a norma di legge, del massacro? Ok, non ha risolto nei tempi promessi, ma chi ha creato il casino e dove? Berlusconi ad Arcore?
    Detto con franchezza, il problema c’era prima del berlusca e ci sarà dopo di lui, perchè il problema è in Campania e nei suoi abitanti.

    E allora non funziona con le zoccole e si prova con la monnezza? Auguri, ma i governi si abbattono con proposte alternative e valide, portate avanti da uomini credibili. Sarò miope ma non vedo le proposte e non vedo credibilità in campo.

    Postilla: si mandi a casa il governo perchè non mantiene le promesse, giusto!

  6. veramente per la munnezza la Campania è commissariata dal governo dal lontano ’94. L’ultimo commissario è stato Bertolaso nel 2009. Dopodiché, nel 2010, una legge regionale ha deciso di affidare la gestione dell’ambarandan a consorzi provinciali, aka camorra, fregandosene allegramente di amministratori locali virtuosi con % di differenziata svizzere.

    insomma, è un po’ colpa di tutti, il che vuol dire che non è di nessuno, e io sto con la munnezza che mi sale dal balcone.

  7. marquinho

    Voi del Post a voler fare i superiori non vi accorgete che il caso Ruby/Karima non è una questione di z..cole

    B. ha fatto pressioni indebite su una questura
    È coinvolta la consigliera regionale Nicole Minetti, eletta grazie al listino bloccato di Formigoni listino al centro di una indagine per firme false.
    La suddetta Minetti e solo l’ultima delle belle figliole che passano dalle ville di B alle assemblee elettive.
    E’ coinvolto pure il solito Lele Mora personaggio che anche i bambini sanno essere al centro di un sistema di favori e ricatti.
    Si è dimenticato che il caso D’Addario era in realtà il caso Tarantini, imprenditore a caccia di appalti.

    Insomma non si tratta di donnine allegre ma di un sistema di potere e questo è persino più grave della spazzatura di Napoli

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