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— Cultura

Christian Rocca contro i tre “impresentabili” della festa di Internazionale

Il giornalista del Sole 24 Ore risponde sul suo blog alla guida del Post

2 ottobre 2010

Dopo aver letto le segnalazioni del Post su quello che avviene alla Festa di Internazionale a Ferrara in questi giorni, Christian Rocca – giornalista del Sole 24 Ore e blogger di lunga data, oltre che “amico” del Post come lui stesso rivendica – ha scritto un attacco contro alcuni collaboratori di Internazionale chiaramente argomentato.

Quelli di Internazionale sono amici del mio amico Luca Sofri. Non ho mai capito per quale motivo, ma anche per questo il mio pregiudizio per l’aggregatore di articoli stranieri di Giovanni De Mauro è sempre stato positivo. Ogni volta però che mi capita di averci a che fare, non ci posso mai credere (e ogni volta, incredulo, scrivo sempre lo stesso post). Tra le cose fatte bene del giornalismo italiano (e sono poche), Internazionale è il male assoluto. Non è il Fatto, non è Repubblica, non è Micromega (con l’ultima scemenza della manifestazione contro il regime “Berlusconi-Marchionne”). E’ molto peggio. Leggete sul Post della loro festa a Ferrara. A parte che c’è mezzo Fatto, mezza Repubblica, mezza Unità e tutto Alexander Stille, mi chiedo se gente come David Remnick o Dana Priest o Luca Sofri sappiano dove stanno andando.

(continua a leggere sul blog di Christian Rocca)

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39 Commenti

  1. È interessante come si dica di Rocca tutto il peggio possibile, che poi magari è vero eh, io che ne so? Non lo conosco. Io mi limito a leggere quello che scrive e a concordare oppure no, e se poi parcheggia vicino a Previti saranno cazzi suoi.

    Di quello che ha detto sui personaggi che animano quella festa, invece, nulla. Uno dice una cosa e gli si risponde: sì, anzi no, e comunque sul tuo giornale scriveva anche Pio Pompa. Manco l’avesse assunto lui. E quando hanno pubblicato Cirino Pomicino doveva licenziarsi e fare domanda di praticantato a largo Fochetti?

    A direttò, sento dire che Rocca è tuo amico e, come è noto, uno ha gli amici che si merita.
    Con i lettori come funziona, ti meriti pure quelli? Senza offesa per nessuno, sia chiaro, ci sono dentro anche io.

    ps: con i giudizi di Rocca su quella gente, in linea di massima io concordo.

  2. sascha

    Dice: “Io mi limito a leggere quello che scrive e a concordare oppure no, e se poi parcheggia vicino a Previti saranno cazzi suoi”.

    Ma appunto, anch’io: americanisti, nazisti, islamisti, brigatisti, ci si limita a leggere quello che scrivono e a concordare oppure no. Poi magari si decide di impiegare altrimenti il proprio tempo.

  3. giorgiot

    Visto che ho tirato in mezzo io il termine americanista (che manco so esista sul vocabolario, in effetti), fatemi spiegare. Americanista nel senso di giornalista che si occupa di vicende americane (anzi , statunitensi, che alcuni dei commentatori sono piuttosto precisini). E non mi interessa che scriveva sul Foglio piuttosto che sull’ Eco di Paperopoli. Se non erro anche grazie a Rocca il Foglio potette titolare su Bush vincitore mentre il Manifesto sparava un buongiorno America con foto di Kerry trionfante. Tanto per dirne una. Riguardo all’espressione “male assoluto”, è una di quelle iperboli che Rocca usa spesso, quindi non state a menarla troppo. Se volete continuiamo a discuterne di persona al Festival ;)

  4. albertoa

    Sono abbonato a Internazionale da due anni. Rinnovo subito per altri due.

  5. L’unica cosa da fare, a questo punto e se io fossi Rocca, è trattare una percentuale con quelli di Internazionale, sugli abbonamenti nuovi e rinnovati solo grazie all’astio verso di lui.

    Ha ragione Dagospia: lombrosiani per sempre!

  6. bof…Rocca con Riotta dovrebbe chiedere la percentuale ai concorrenti diretti del Sole, visto come lo stanno allegramente affondando a forza di pubblicare articoli che devono avere l’unica caratteristica di non disturbare (e interessare) nessuno

    non so se avete presente il crollo verticale delle vendite e degli abbonamenti durante la gestione Riotta…

  7. leegas

    @johndoe:

    Quello che personalmente contesto al post di Rocca, non è nel merito della critica ad alcuni ospiti, che ci può stare. E’ l’aver parlato di Internazionale come se questo fosse il punto di riferimento di pro-talebani, cospirazionisti e anti-occidentali. Adirittura il “male assoluto” della stampa italiana (e capisco che è un iperbole, sostituiamola con “il peggio” allora).
    Basta averlo letto per capire che non è così. E’ vero che qualche articolo della Napoleoni o di altri può lasciare perplessi. Ma la rivista è molto di più, una delle più interessanti e ricche, a mio avviso, in Italia.

  8. umanesimo

    @johndoe
    quello che dico è che questo rocca si preoccupa tamto delle altrui frequentazioni occasionali (un festival giornalistico ove si è ospiti) e invece non si è preoccupato di quelle continuative sue

    strano, no?

  9. sascha

    Dice:”Riguardo all’espressione “male assoluto”, è una di quelle iperboli che Rocca usa spesso, quindi non state a menarla troppo”

    Ovvero, quando io uso l’espressione ‘quei porci di americani bisognerebbe ammazzarli da piccoli’, è solo una di quelle iperboli che io uso spesso quindi non state a menarla troppo.
    Rocca è un americanista nel senso che intendo io, cioè un propagandista dell’ideologia americanista. Quanto all’informato, beh, non mi pare abbia mai detto una sola cosa originale o personale sugli Usa. Come potrebbe? Gli ideologi non spiccano per fantasia e non hanno bisogno di essere informati. D’Eramo, Fasce, Cartosio, Maffi sono decisamente più ‘informati’ (per usare il termine d’uso online). Quanto alla storia americana Rocca non ne conosce che le quattro fregnacce tipiche del giornalistume italiano. I film li abbiamo visti tutti, le canzoni le abbiamo sentite tutti, i fumetti li abbiamo letti tutti, quindi è discretamente difficile accampare patenti di esperti su quelle basi.

  10. una curiosità… ma il blogger di lunga data non si degna neanche di accettare dei commenti su quello che scrive?

  11. giorgiot

    @Sascha, il tuo nome mi fa venire in mente Zavarov. E ho detto tutto.

  12. jamesnach

    Le pseudo argomentazioni usate da Rocca fanno cadere le braccia, a dire poco.
    Non mi pronuncio su Ziegler, che poco conosco (ma viste le fregnacce che Rocca riesce a scrivere sugli altri due già immagino si tratti di una persona rispettabile).

    Robert Fisk è senz’ombra di dubbio il giornalista che abbia meglio seguito il Medio Oriente negli ultimi decenni: il più preparato, il più attento, il più presente.
    Già, perchè mentre certi fantocci pontificano dalle loro comode sedi a Roma, Londra o quant’altro, Fisk sono 35 anni che si consuma le suole sulle strade del Medio Oriente.
    Definirlo “giornalista preferito di Al Qaeda, propagandista di Bin Laden e dei talebani dimostra solo la mediocrità umana e profssionale di Rocca: sono tentato di girare una traduzione in inglese dell’articolo a Fisk… Rocca, prepara i soldi per le querele, perhè le perderai.
    Trovo quanto di più disgustoso il riferimento all’orrido pestaggio che Fisk subì in Afghanistan, a rischio della propria vita: ma Rocca è fatto di un’altra pasta, mica rischia la vita lui, manco accetta i commenti sul proprio blog, il Cuor di Leone…
    Già che c’era, poteva ricordare l’editoriale da voltastomaco pubblicato dal Wall Street Journal, in cui in sostanza si diceva che Fisk se l’era cercata e meritata… tipo Andreotti con Ambrosoli, insomma..
    Quanto a Tariq Ramadan, Rocca non riesce neanche ad azionare i limitati neuroni di cui dispone, e si limita ad additarlo come “figlio e nipote del fondatore e del leader dei Fratelli musulmani”.
    Per la serie, le colpe dei padri ricadono sui figli.
    Non una parola sul fatto che insegni ad Oxford, sia considerato uno dei più importanti intelletuali contemporanei da Foreign Polic, niente: per Rocca tutto questo ha importanza.
    Dicci Rocca, ma tuo padre che lavoro faceva? E tua madre?
    Dai che ce la fai…
    Ah: io penso che tu sia un rozzo e ignorante neocon da quattro soldi, ma non ti preoccupare, “rozzo e ignorante neocon da quattro soldi” è un’iperbole che uso spesso, per cui non stare a menarla troppo. ;-)

  13. A mi piace davvero molto chi la pensa in maniera diversa da me e mi offre argomentazioni credibili di ciò che dice, ma Rocca sta diventando sempre più spocchioso ed esagero. Molte delle cose che leggo sono pregiudizi.
    Ora, critica Fisk, uno che – a differenza di Rocca – non se ne sta in un ufficietto a Manhattan o a Milano a riscrivere articoli altrui, ma va sugli scenari difficili, ottiene informazioni di prima mano dai protagonisti e intervista personalità importanti, per quanto controverse. Se Rocca scribacca libercoli sull’America o su “Barney”, Fisk può permettersi di scrivere libri sulle guerre in Medio Oriente o sulla storia del Libano.
    Poi, menarla ancora sul fatto che Tariq Ramadan è “figlio e nipote del fondatore e del leader dei ‘Fratelli musulmani’” è davvero una bassezza morale e intellettuale.
    In fondo, se Riotta è stato nuovamente attaccato qualche mese fa, è proprio per colpa di Rocca. In una lettera dell’ex membro del Cdr Nicola Borzi si legge: “Sono certo – perché me l’hanno confermato personalmente anche poche ore fa – che i colleghi del Comitato di Redazione condividono se non la forma, di certo ma la sostanza di quanto io ho espresso in merito al problema dei contenuti e del ‘new journalism’ che sta prendendo piede. Un “new journalism” che consiste nel prendere un articolo del Washington Post, tradurlo (senza citarlo), tagliare qualche riga dove si parla delle sanzioni subite da un generale per le opinioni espresse in modo troppo rude, prendere queste opinioni (da Wikiquote, senza citare la fonte) e poi firmare il tutto e sbatterlo non solo sul nostro sito, ma anche – dopo – sul quotdiano. Un lavoro che a casa mia, in altri tempi, si sarebbe potuto definire ‘farsi inviato con le piume altrui’”.

    Ho detto tutto.
    Buon lavoro

  14. lorenzo

    A me sembra che l’unico pregiudizio qui ce l’abbiate voi: Rocca ha scritto per il foglio, il foglio è di destra, Rocca schifo.

    Mi sembra che abbia argomentato bene Rocca il suo disprezzo per i 3 giornalisti che ha citato, ed è difficile non condividere almeno su Fisk e Ramadan.

    Poi Internazionale rimane una bella rivista, la migliore in Italia, ma appunto perché in Italia c’è un disastro imbarazzante tra le riviste altre. Ed è ciò che fa sì che Internazionale possa esistere, tra l’altro.

  15. jamesnach

    “Mi sembra che abbia argomentato bene”: “Tariq Ramadan, figlio e nipote del fondatore e del leader dei Fratelli musulmani”

    Da manuale dell’argomentazione, proprio…applausi per Rocca…

  16. idonthavetimeforthiscrap

    Accidenti, quanto peso date (mi riferisco ai commentatori) alle vaccate di un blogger dichiaratamente schierato. Che Rocca dica quello che gli pare, a chi interessa, a parte quelli che già la pensano come lui?
    Niente da vedere qui, avanti, avanti, circolare.

  17. mdw7

    Rocca : Fisk = Everest : Monte Penice

  18. Noto l’irrilevanza intellettuale del soggetto e l’evidente intento denigratorio basato su argomenti assolutamente inesistenti.

    A questo punto non resta che chiedere un consiglio al Grande Capo Estiqatsii.

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