Il Post
RSS Registrati Login
— ilcaso

Andreotti: «Ambrosoli era una persona che se l’andava cercando»

9 settembre 2010

Intervistato da Giovanni Minoli per la puntata in onda stasera di “La storia siamo noi” dedicata alla ricostruzione dell’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il senatore a vita Giulio Andreotti ha risposto così a una domanda sulle ragioni di quell’omicidio:

«Questo è difficile, non voglio sostituirmi alla polizia o ai giudici, certo è una persona che in termini romaneschi se l’andava cercando»

6 Commenti

  1. minushabens

    “la mafia siamo noi”?

  2. biagio

    Quindi questo presunto “statista” de noantri che cosa vuol dire?
    Che in questo paese a essere onesti, a fare il proprio dovere, si è dei pirla; che è meglio seguire la corrente, che tanto “le cose vanno così e così sono sempre andate”?
    Mi piacerebbe tanto sapere quale fu la ragione che spinse il giovane Andreotti, illo tempore, ad abbracciare la carriera politica. Viene il sospetto – anche più di un sospetto – che uno così cinico lo abbia fatto solo per il potere, e nient’altro.

  3. piti

    Eh, un po’ il sospetto viene, in effetti.

    Andreotti e Craxi sono stati le prove generali del berlusconismo. Poi si è via via perfezionato il modello, come con le varie versioni dell Fiesta o della Golf.

  4. idonthavetimeforthiscrap

    certo che andreotti ci mette un casino a morire

  5. La mia opinione, da subito, è che i giornalisti abbiano montato un caso sull’equivoco, e lo hanno fatto scientemente.
    Per un non romano non è ovvio e lo posso capire, ma per un romano il modo di dire era chiaro.

    Attribuire ad Andreotti quello che gli hanno voluto mettere in bocca è prima di tutto idiota.
    Se anche lo pensasse, sarebbe così fesso da dirlo? Tutto si può dire di Andreotti, ma non che sia un fesso.

Lascia un Commento