I divani dalle tinte gialle di Bush sono stati sostituiti con due nuovi divani su misura di colore marrone chiaro, con un tessuto che ricorda il velluto. Tra i due divani c’è un tavolino basso con al centro un portafrutta e non un vaso di fiori come era in precedenza. Un cuscino blu oltremare su uno dei due divani richiama gli steli delle nuove lampade moderne dello Studio Ovale.
La nuova tappezzeria, spiegano sul New York Times, è a righe giallo tenue e oro e fa da sfondo ai due quadri di Lincoln e Washington che sono rimasti al loro posto nonostante il recente rinnovamento della stanza. Anche l’orologio a pendolo è rimasto nello Studio Ovale, mentre le due sedie affianco alla scrivania del presidente sono state ritappezzate. La Resolute, la scrivania, è la stessa che avevano già utilizzato Bush e molti suoi predecessori, fatta eccezione per Johnson, Nixon e Ford.

L’aggiornamento dello Studio Ovale è stato curato dalla White House Historical Association, una associazione non-profit, e non è dunque costato un soldo ai contribuenti statunitensi. Non sono noti i costi affrontati dall’associazione, che ha potuto utilizzare parte dei fondi non spesi per la cerimonia di insediamento di Obama nel gennaio 2009. La scelta di riarredare lo Studio Ovale in un periodo difficile per l’economia americana non è stato accolto positivamente dai detrattori del presidente. Del resto, quando Obama assunse la presidenza affermò che la celebre stanza della Casa Bianca andava bene così com’era e non avrebbe richiesto ristrutturazioni.






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