Mark David Chapman, l’uomo che nel dicembre 1980 uccise John Lennon davanti a casa sua a New York, ha fatto richiesta di essere messo in libertà per la sesta volta. Dopo l’arresto, era stato condannato a una pena fra i vent’anni e l’ergastolo, a seconda delle successive valutazioni della commissione che analizza tali casi. Dal 2000, anno in cui Chapman ha potuto fare domanda per il provvedimento, la commissione ha già negato l’estinzione della pena a Chapman per cinque volte.
Chapman, allora venticinquenne (oggi ne ha 55), fu arrestato sul luogo dell’omicidio, davanti alla poi divenuta leggendaria Dakota House, pochi minuti dopo aver sparato. Fanatico cristiano, mostrò fin da subito un’ossessione nei confronti di Lennon. Aggiunse inoltre di identificarsi in Holden Caulfield, celebre protagonista de Il giovane Holden, libro che aveva con sé il giorno dell’assassinio. Fu poi esaminato da diversi psicologi che stabilirono che, anche se con esibiti tratti di delirio, l’imputato potesse partecipare a un regolare processo.
Dalla data dell’estinzione condizionata della pena – una commissione deve confermare l’avvenuta riabilitazione – Chapman ha richiesto di essere scarcerato per ben cinque volte, ogni due anni dal 2000. In tutte queste occasioni la commissione ha rigettato le richieste del detenuto, considerandolo ancora pericoloso per la società. Dello stesso avviso è sempre stata Yoko Ono, moglie di John Lennon e presente sul luogo del delitto, che ancora nei giorni scorsi si è detta contraria alla liberazione di Chapman, considerandolo un pericolo per se stessa e la propria famiglia.
In occasione dell’ultimo consulto – avvenuto nel 2008 – con la commissione che analizza il suo caso, Chapman affermò di essere dispiaciuto per l’omicidio, di vergognarsi per le proprie azioni, e di aver agito per attirare attenzione verso di sé; aggiunse inoltre che in questi anni avrebbe maturato la comprensione del valore della vita altrui. La giuria, però, non ritenne di accogliere la richiesta a causa di “preoccupazioni per la pubblica sicurezza”. John Lennon avrebbe compiuto settant’anni il prossimo 9 ottobre.




al momento, il pericolo più grande è proprio per lui, fuori troverà certamente qualche fanatico come lui, pronto a vendicare Lennon
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Tanto per fare il garantista con il culo degli altri, che titolo ha Yoko Ono di considerare Chapman ancora una minaccia per lei e la sua famiglia? Ha ricevuto ultimamente minacce, ha parlato con il detenuto e ha intravisto ancora il potenziale omicida? Ha discusso con specialisti che hanno parlato con Chapman? O è semplicemente la sua opinione di donna, molto comprensibilmente, ferita e carica di rancore verso l’uomo che senza motivo gli ha ucciso l’amore della sua vita?
Se Chapman avesse ucciso Mario Rossi probabilmente sarebbe già uscito nel 2000.
E parlo da fan dei Beatles, e di Lennon in particolare.
elevetico, in effetti potrebbe essere semplice paura…trovo normale che Yoko dica queste cose. Se Chapman avesse ucciso Mario Rossi, però, solo qualche parente stretto di Mario Rossi ne vorrebbe la morte.
Da fan dei Beatles e di Lennon, dico che potrebbe pure uscire, ormai il danno è fatto e son passati 30 anni. Ne attendo uno sfruttamento mediatico oltre ogni limite. Libri, interviste, film.
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SPERO CHE ESCA E CHE QUALCUNO LO FACCIA FUORI ALL’ISTANTE ANCHE SE NON NEGO CHE LO FAREI VOLENTIERI IO!
X ELVETICO:
MA CHE PARAGONI FAI??
TRA UN GRANDISSIMO CHE HA CAMBIATO E FATTO LA STORIA E UNO QUALUNQUE?
IL MARIO ROSSI O IL GIUSEPPE BIANCHI CHE CAZZO HANNO MAI FATTO??