Luciano Sardelli, Antonio Milo, Arturo Iannaccone, Antonio Gaglione ed Elio Belcastro facevano parte del Movimento per l’Autonomia, dal quale poi si sono divisi criticando l’approccio autonomista e non abbastanza filogovernativo di Raffaele Lombardo. Tra questi, Gaglione si fa notare per essere stato sottosegretario alla salute dell’ultimo governo Prodi ed essere stato eletto in parlamento nelle liste del Partito Democratico, che ha lasciato poco meno di un anno fa. E per essere in assoluto il parlamentare dal tasso di assenteismo più alto: 90,8 per cento.
Riccardo Villari lo conosciamo: è l’ex esponente del PD – ma anche dell’UDEUR – che era stato eletto a presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI con i voti del centrodestra. A oggi risulta essere una delle pochissime persone che è riuscita a farsi espellere dal Partito Democratico. Si è iscritto ai Radicali, fa parte del gruppo Misto, Berlusconi ha contattato anche lui.
Dorina Bianchi e Renzo Lusetti hanno lasciato il PD pochi mesi fa, aderendo all’UdC. Anche loro ci starebbero pensando, il Corriere della Sera ha chiesto qualcosa in più a Enzo Carra, altro ex PD oggi UdC.
Enzo Carra, vecchia volpe, ex Pd ora all’Udc, ha chiamato il suo compagno di partito Renzo Lusetti e gli ha chiesto se appunto, in tutta coscienza, stia davvero pensando — come assicurano in molti nel Pdl — di saltare il fosso e cedere al corteggiamento politico del Cavaliere. «Ma Renzo mi ha giurato di no». E La Dorina Bianchi? «Eh…». Cosa? «Dorina invece non l’ho sentita». Berlusconi, ancora l’altra sera, ripeteva che qualcuno dell’Udc potrebbe entrare a palazzo Grazioli. «Beh, sì, certo… uno deluso, o uno particolarmente ambizioso, può sempre trovarlo…».
Poi c’è Ricardo Merlo, parlamentare italo argentino eletto all’estero. Tipo Luigi Pallaro, ve lo ricordate? Solo che Merlo sembra essere molto combattivo e, a differenza di molti altri suoi colleghi, sembra non avere alcuna intenzione di passare col centrodestra. Così dice a Repubblica.
«Nelle ultime settimane è successo varie volte. In Transatlantico si parla e alcuni colleghi vicini a Berlusconi hanno tentato di contattarmi. Capita che davanti a una crisi vogliano sapere quale sarà la posizione di alcuni deputati. Ma appena cominciano le conversazioni io cerco di chiudere subito. La mia posizione è chiara. Io continuerò a stare all’opposizione». Merlo in questo momento è a Buenos Aires: «Ma sono pronto a tornare in un giorno se c’è da votare qualcosa di fondamentale contro il governo».
Chiudiamo con Pino Pisicchio, evocato dallo stesso Michele Serra. La sua carriera politica è movimentata: eletto per la prima volta in parlamento nel 1987 con la DC, dieci anni dopo aderisce ai diniani di Rinnovamento italiano. Quindi entra nella Margherita e nel 2001 viene eletto in parlamento nel centrosinistra. Poi passa all’UDEUR, di cui diventa capogruppo alla camera, e nel 2006 si candida nuovamente in parlamento, però nelle liste dell’Italia dei Valori. L’Idv lo ricandida anche nel 2008, ma lui un anno dopo lascia il partito per fondare Alleanza per l’Italia insieme a Rutelli e Tabacci. Da lì si vedrà: ogni arrivo è una partenza.





Mi sa che sarebbe ora che qualcuno stesse a casa, più che altro…
MA un assenteista al 90% (ma anche al 50%…), come fa a giustificarsi????
L’onorevole Melchiorre sicuramente prese pochissimi voti alle elezioni europee di due anni orsone, ma altrettanto sicuramente è puranchesso una bellissima donna.
Che squallore! si può dire altro?