La conferenza stampa di Denis Verdini di oggi ha rivelato poco sulla sostanza delle contestazioni fatte al coordinatore del PdL: al massimo, la fermezza dell’accusato nel ribadire le sue ragioni e i suoi modi di raccontarle possono avere suggerito a chi ha seguito l’evento dal vivo o in video diverse e anche opposte opinioni sulla sua persona.
Alla fine, il momento spettacolarmente più efficace -- assieme all’anomalo annuncio di conclusione della conferenza stampa da parte di Verdini: “Io non ne avrei più voglia” -- è stata la lite che ha coinvolto la giornalista dell’Unità Claudia Fusani, il deputato del PdL Giorgio Stracquadanio, il direttore del Foglio Giuliano Ferrara e, più moderato di tutti, Denis Verdini. E quello sì che ha rivelato di una tensione non trascurabile nell’analisi di quello che sta succedendo in queste settimane in Italia.
Nel primo video il dibattito tra Fusani e Verdini, nel secondo una più efficace ripresa della tensione finale.




Non sapevo che fosse così scandaloso passare da Repubblica all’Unità…
Io non ne avrei più voglia è da applausi.
Però, visto che sono morbosamente curioso come la Fusani, al Post sapete a che si riferisce Ferrara?
Comunque, sono alla frutta. Tesi come corde di mandolino di Apicella.
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@ mrmontag: la Fusani, insieme a Luca Fazzo, è stata “allontanata” da repubblica perchè (dicono, io non l’ho vista) pizzicata a spifferare inchieste al sismi. Erano i tempi di Pollari, Pompa, l’agente betulla (Farina)….quella roba lì.
Fazzo credo sia andato al giornale e lei all’unità, diretto dalla sua ex collega De Gregorio. Poi vabbè, Farina fu linciato, giustamente, e dei due republicones è ovvio che non se ne sappia nulla….mai sentito parlare (in privato) di solidarietà tra colleghi e (in piazza) di obbligo dell’informazione e bavaglio alla stampa? :-)
Grazie, preziosa ricostruzione.
ah, quindi l’argomento di Ferrara era il caro vecchio “parli proprio tu che, siccome tutti allora Verdini”. Senza contesto non l’avevo capita.
Sì sì, tutti colpevoli, tutti innocenti.
Il mito resta sempre Denis comunque, che sapeva chi era Carboni, sapeva di Calvi, sapeva che era stato assolto, ma insomma, in ogni caso, era uno che portava soldi, quindi…
Manco nei film di Sordi tanta becera italianità.
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Povero Ferrara, gli sarà passato l’appetito!
Che spettacolo ridicolo….ogni giorno che passa mi chiedo che senso abbia stare in questo paese……….
La Fusani chiamò Pompa perché era una sua fonte.
Ma la cosa (omessa da Ferrara e dai johndoe di turno) da sottolineare è un’altra:
Stefano Cingolani all’epoca direttore del Riformista era in relazione con Pompa. Ad un certo punto Cingolani viene sostituito alla direzione e chiama Pompa:
>> Cingolani lascia il Riformista,
ma già in una telefonata del 9 giugno i due amici parlano del futuro e
Cingolani pare quasi chiedere aiuto. Pompa: “Che c’abbiamo un sacco di
cose da fa’, ma proprio tante”. Cingolani: “Che vuoi fa’, ormai è
finita, la prossima settimana tratto l’uscita… vabbé queste cose le
scriveremo altrove… diciamo che di economia sto a posto e di esteri e
di sicurezza bisogna trovare un luogo dove… scrivere, capito?”.
Pompa: “Non ti preoccupare, hai capito?”. Cingolani: “Un luogo buono
dove scrivere, così mi dedico a tutti e due i fronti che sono poi i
miei e insomma, sono una firma, ecco…”.
>>
“Che c’abbiamo un sacco di cose da fa’, ma proprio tante”, dice Pompa.
Stefano Cingolani e Pio Pompa sono diventati successivamente collaboratori de Il Foglio di Giuliano Ferrara.
Ma guarda un po’.
Che laidi, pietosi pezzenti.
Non hanno nemmeno uno straccetto di strategia da buttarsi addosso, fanno schifo e pena.
@ umanesimo: non capisco (o forse capisco benissimo) il tono di sufficienza, da ditino alzato.
A me di Ferrara e Cingolani non fotte nulla e non sto difendendo nessuno. Ho risposto su Fusani perchè quello aveva chiesto mrmontag, tutto qui. Capisco che buttarla in caciara, esattamente come ha fatto Ferrara, sia cosa da lasciare ai professionisti e io non lo sono.
E in ogni caso, se Ezio Mauro l’ha licenziata insieme al collega sarà pure colpa mia e di Ferrara, ma a quanto pare quelle che tu chiami le sue fonti non erano esattamente allineate alle politiche di Rep.
Anzi, a dire il vero il licenziamento mi aveva fatto pensare che a rep. sospettassero che la fonte fosse lei, e/o che Pompa la usasse…. intossicandola con della robaccia.
Ma in ogni caso La prossima volta, quando parli di me, fallo in altro modo e, per il resto, libero di farti tutte le seghe che vuoi con i tuoi martiri de-sinistra al soldo del sismi.
Come contributo all’allegria vi aspetto nelle piazze, a difendere il diritto all’informazione :-)
caro johndoe
premesso che parlo di te come mi pare,
ti ho solo fatto notare che la tua Disinformatja ha la stessa regolarità di una dolce euchessina ed è – guardacaso – a senso unico.
La Fusani non è mai stata “al soldo” (lo scrivi tu) di Pio Pompa. Quindi evita di calunniarla (fossi in lei ti querelerei). Curioso che non ti sorprenda (o ti scandalizzi) invece sapere che chi con Pompa aveva un rapporto stretto tanto da chiedergli lavoro, venga poi assunto (assieme allo stesso Pompa) dallo stesso personaggio che ieri faceva la pelosa morale alla Fusani, solo perché questa aveva fatto una domanda seria e scomoda al Verdini.
La prossima volta preparati meglio.
byebye
“Tensione nell’analisi”? Ma di cosa state parlando? Durante una conferenza stampa un “giornalista” (virgolette doverose, a questo punto) interviene in difesa dell’oratore, accanendosi con toni da squadrista contro una collega, e voi vi compiacete per lo spettacolo? La soglia dell’indignazione, a quanto pare, è stata superata da un pezzo anche dalle vostre parti. E le discussioni sulla Fusani, cari commentatori che mi avete preceduto, servono solo a distogliere l’attenzione dalla luna.
Sì, la storia dei contatti tra la Fusani e le sue fonti prima, del suo allontanamento poi, sta grossomodo nei termini descritti da umanesimo. Inoltre, grazie a Verdini, ora so finalmente cosa significa incassare un assegno e potrò smettere di entrare in banca con passamontagna e pistola.
Sulla lite finale non posso che dire: MOAR
Ok, se io sono la dolce euchessina tu sei l’olio di ricino, caro umanesimo, e i tuoi metodi fascistelli (ad es. attribuirmi virgolettati che sfido chiunque a trovare nei miei post) lo confermano.
Io chiudo qui, attento a non sporcarti la divisa da balilla e torna pure a giocare, che i camerati ti aspettano.
johndoe ha scritto:
“libero di farti tutte le seghe che vuoi con i tuoi martiri de-sinistra al soldo del sismi”.
a chi ti riferivi se non alla fusani?
chi è “al soldo del sismi”?
spiegacelo che pendiamo dalle tue labbra
ferrara ha chiesto scusa alla fusani ma lo scomparso johndoe non ha chiesto scusa a nessuno