Se non farai Ghostbusters 3, quale sarà il prossimo film?
Ho questo amico, Mitch Glazer, che ha scritto una sceneggiatura che voleva girare. Un attore se ne è andato, semplicemente terrorizzato di lavorare con Mickey Rourke. Se ne è andato. E ha perso le palle, davvero. [l'attore è Toby Kebbell e il film Passion Play, ndr] Così Mitch mi ha chiamato e mi ha detto «Sono morto. Ho girato in nove giorni.» E la parte scoperta era ancora più interessante di quella che voleva recitassi all’inizio. Il film è un azzardo. È impossibile. Ma io vado matto per andare a fondo con la gente che non ha una cazzo di chance. È come quel film di Tim Robbins che ho fatto. Come si chiamava? Sugli anni ’30?
Il prezzo della libertà?
Sì. Ho letto la sceneggiatura e ho detto «Ma cos’hai in testa? Non ha possibilità. Non ha possibilità, Tim! Ma sai cosa? Mi piaci perché ci stai provando». Quella è la mia gente, quelli che stanno per sbattere e andare a fuoco.
Resta il tempo di (non) sfatare una leggenda metropolitana:
Ultima domanda. Devo saperlo, perché amo questa storia e voglio credere sia vera. Si dice in giro che tu sbuchi dietro le persone a New York, coprendo loro gli occhi e dicendo «Indovina chi è.» Loro si girano, vedono Bill Murray e sentono queste parole: «Nessuno ti crederà mai».
[lunga pausa] Lo so. Lo so, lo so, lo so. L’ho sentita da tante persone. Tantissime persone. Non so cosa dire. Probabilmente esiste una cosa adeguata da dire. Una battuta semplicemente perfetta e giusta. [lunga pausa, poi un gran sorriso] Ma suona assurdo, no? Non sembra assurdo e improbabile?





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