
Oggi Frank La Rue, relatore speciale dell’ONU sulla libertà d’espressione, ha criticato il disegno di legge sulle intercettazioni, la cosiddetta legge bavaglio, chiedendo che la legge sia “o rivista o abolita”. Reuters riporta così la notizia: “Esperto di diritti dell’ONU chiede che una legge di Berlusconi sia annullata”.
Un disegno di legge italiano che limita la pubblicazione sui giornali delle intercettazioni della polizia minerebbe il diritto alla libertà di espressione e limiterebbe le inchieste sulla corruzione, ha dichiarato martedì un esperto dell’ONU.
L’intervento di Frank La Rue, relatore speciale dell’ONU sulla libertà d’espressione, è una nuova cartuccia per gli oppositori del primo ministro Silvio Berlusconi, poco prima del voto in parlamento sulla legge, il 29 luglio.
La Rue ha chiesto che la legge venga abolita o rivista, dichiarando che le pene previste per i giornalisti e gli editori che decidano di stampare le trascrizioni trapelate prima dei processi sono sproporzionate.
“Queste disposizioni potrebbero ostacolare il compito dei giornalisti di portare avanti inchieste su questioni di interesse pubblico, come la corruzione, data la lunghezza eccessiva dei procedimenti giudiziare in Italia,” ha dichiarato La Rue.
“Se adottato nella forma attuale, potrebbe minare il diritto alla libertà d’espressione in Italia.”
Reuters illustra poi brevemente la situazione italiana, dalle recenti divisioni nel centro-destra allo sciopero di venerdì scorso della stampa. Poi torna sulle parole di La Rue.
La Rue ha detto che con l’attuale stesura chiunque non sia un giornalista professionista potrebbe essere condannato fino a quattro anni di carcere per aver registrato conversazioni senza il consenso della persona coinvolta e averle rese pubbliche.
Questo violerebbe il trattato internazionale che garantisce i diritti civili e politici, che l’Italia ha sottoscritto, ha detto La Rue.
La Rue, un esperto indipendente guatemalteco, riferisce al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU, un’assemblea a cui appartengono 47 stati.
La Rue ha detto di essere pronto a dare consigli al governo italiano su come rendere la legge in regola con gli standard dei diritti umani internazionali e del diritto alla libertà di espressione.
Ha detto inoltre di sperare nell’autorizzazione di un viaggio in Italia, l’anno prossimo, nel quale analizzare lo stato della libertà di stampa.
Il ruolo di La Rue – attivista per i diritti umani, proposto per il Nobel nel 2004, titolare di un master alla Johns Hopkins University – è specificato sul sito delle Nazioni Unite.
Frank la Rue è stato nominato Relatore Speciale sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione ed espressione ad agosto del 2008 dal Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Nel suo ruolo è indipendente da qualunque governo o organizzazione e risponde a se stesso. L’Onu ha deciso di nominare un Relatore Speciale per eseaminare le questioni relative alla libertà di opinione ed espressione nel 1993. Il mandato, rivisto ed esteso nel 2008, prevede rapporti annuali al Consiglio per i Diritti Umani su questioni relative alla libertà di opinione ed espressione.


Finalmente un sito che riporta la fonte ONU! Il Post 10+
Oh, che bizzarria! ma non si era detto e ripetuto, anche da commentatori autorevoli e seri, che quella legge, comma più, comma meno, vige in tutto il mondo? ohibò, che strano, ora l’Onu (l’Onu!) ci urla in faccia, senza tanti giri di parole, che quella legge farebbe dell’Italia un caso eccezionale nel panorama delle democrazie e minerebbe diritti fondamentali. Ma tu guarda, alle volte.
Ma guarda un po’ quanti giacobini ci sono al mondo. O non sarà mica (Pausa. Paura. Orrore.) un giustizialista?
scusate il cinismo:
1. ne avevamo bisogno, come italiani, di questo intervento?
2. non basta la nostra capacità di ragionamento ed elaborazione?
3. pensate accadrà qualcosa?
permettete lo sfogo:
Finalmente, eccheccazzo!
e Frattini dice che, quelli dell’ONU, se lo devono leggere bene il ddl…
o forse l’hanno già letto, e bene.
verrà fuori che sto Frank La Rue è un comunista, gay, che faceva pure parte di un gruppo pop nei “meravigliosi anni 80″.
siamo un paese fantastico!
Possiamo sperare nell’intervento dei caschi blu?
“La Rue ha chiesto che la legge venga abolita o rivista…”
Quale legge? Lo sa La Rue, questo esperto “indipendente da qualunque governo o organizzazione che risponde a se stesso” che in Italia questa legge non c’è? Che ne sta discutendo il Parlamento (non il Comitato Centrale del Partito, si badi bene, o il Politburo, il Parlamento, anzi un ramo del Parlamento, perchè poi ce n’è anche un altro che dovrà dire la sua) e che pertanto è ancora tutta da definire? Come si fa ad abolire una legge che non esiste?
Questo “esperto” indipendente guatemalteco riferisca pure le sue opinioni. Basta che dica chiaramente che sono opinioni sue, poi giudicherà il Parlamento italiano, liberamente eletto, a decidere se prenderle in considerazione o no.
Chi sono i 47 stati del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU.
http://en.wikipedia.org/wiki/United_Nations_Human_Rights_Council