Otto senatori del PD hanno scritto una lettera a Sergio Zavoli, presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI, per lamentarsi dell’eccessiva – a parer loro – presenza della FIOM nei telegiornali di questi giorni, in relazione alla questione che coinvolge lo stabilimento FIAT di Pomigliano d’Arco. La singolarità della richiesta è stata notata da molti, non tanto per il suo merito – comunque discutibile – quanto perché probabilmente ci sarebbero trenta o quaranta ragioni migliori e più gravi di questa per cui i senatori del PD farebbero bene a lamentarsi con la commissione di vigilanza sulla Rai.
“Caro Presidente, è nostro dovere segnalarLe una palese mancanza di rispetto circa l’informazione sul mondo sindacale nella sua interezza da parte di tutti i principali telegiornali RAI e in particolare del TG3 nell’informare sull’accordo alla FIAT di Pomigliano. Uno spazio soverchiante è stato dedicato alle posizioni assunte dalla FIOM Cgil, senza alcun contraddittorio o riferimento a posizioni alternative, se non in misura irrilevante, assunte da altre componenti del sindacalismo che invece rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori italiani e degli stessi dipendenti della FIAT di Pomigliano. Dispiace che, in un momento come quello attuale, segnato da una profonda crisi, i cittadini italiani, e dunque i lavoratori, non possano sempre contare su un’informazione il più possibile completa. Siamo sicuri che queste considerazioni troveranno ascolto in Lei, Presidente, maestro di un giornalismo corretto e imparziale”
La lettera è firmata dagli onorevoli Benedetto Adragna (primo firmatario), Emanuela Baio, Franca Biondelli, Carlo Chiurazzi, Lucio Alessio D’Ubaldo, Mariapia Garavaglia, Antonino Papania e Paolo Rossi.




Civati, perchè invece di parlare dei dolori del giovane (‘nsomma) PD, non dici qualcosa su questa bella trovata?
Post Scriptum: PD, fai ciao con la manina. A quel votino laggiù. Ciaooo, votino! Non ci vedremo piùùù! Buona fortunaaaa!
La linea politica del Pd è più indefinita del gioco della nazionale di Lippi ai mondiali. Veltroni ha iniziato l’opera di distruzione di quel che rimaneva della sinistra italiana (facendo fuori il povero Prodi e introducendo i nani e le ballerine di una pseudo-sinistra in organi direttivi che richiedevano un palasport) sostituendo quella sinistra con un vuoto spinto di pensiero; oggi assistiamo al triste crepuscolo (speriamo il più breve possibile) della creatura politica più misteriosa degli ultimi anni, creatura ostaggio dei giochi di potere delle peggio correnti e dei loschi figuri che le comandano.
Utopia: tra 3 anni vedere un Landini (Fiom) ministro, con Vendola premier. Utopia pura, appunto.
Mi associo al commento di Cacciari!