Come promesso, abbandoniamo gli scibili scientifici per dedicarci a qualche domanda umanistica e iniziamo con i verbi e i complementi.
7. Quale delle seguenti frasi non potrebbe essere espressa anche in forma passiva?
A. Con il pallone Luigi ha rotto un vetro del vicino.
B. Hanno premiato i vincitori della gara con una medaglia.
C. I miei genitori partiranno la prossima settimana.
D. Tuo padre certo ti sgriderà per quello che hai fatto.
8. In quale delle seguenti frasi ci sono contemporaneamente un complemento di luogo e uno di agente?
A. Nelle città d’arte le vie e le piazze sono invase dai turisti.
B. In primavera le rondini ritornano dai paesi africani.
C. In campagna dalla mia finestra vedo le colline lontane.
D. In autunno le foglie cadute dagli alberi tappezzano le strade.
Poteva mancare l’analisi del periodo?
9. In quale dei seguenti periodi c’è una frase subordinata oggettiva?
A. Carlo mi assicurò che non avrebbe riferito a nessuno le mie parole.
B. Per sapere quando partirà l’aereo, guarda il monitor che dà gli orari dei voli.
C. Vieni, così ti presento gli amici che ti volevano conoscere.
D. È strano che tu preferisca viaggiare in macchina da solo invece che in treno con me.
Quelli dell’Invalsi hanno anche pensato a una domanda trabocchetto.
10. Leggi la seguente frase: Un’autostoppista sorridente mi chiese un passaggio. L’autostoppista è:
A. Un uomo.
B. Una donna.
C. Non è possibile dirlo perché autostoppista è un nome invariabile per genere.
D. Non è possibile dirlo perché sorridente è un aggettivo invariabile per genere.
11. Nel periodo: “Avendo nevicato molto, il tratto di autostrada era stato chiuso”, la frase sottolineata indica:
A. Scopo.
B. Tempo.
C. Causa.
D. Modo.
La prova di italiano prevedeva anche una sfinente analisi del testo “Le estati del rancore” tratto e adattato da Storie di primogeniti e figli unici di Francesco Piccolo, che vi risparmiamo in cambio di quest’ultimo quesito cui non vale rispondere “antani”.
12. Di seguito ci sono due coppie di frasi. Unisci in un solo periodo le due frasi di ogni coppia, sostituendo il nome ripetuto nella seconda frase con il pronome relativo appropriato.
A. Oggi sono andato a scuola con il motorino.
B. Ho comprato il motorino il mese scorso.
- Oggi sono andato a scuola con il motorino…
A. Poco fa ho visto passare la ragazza.
B. Ti ho detto il nome della ragazza.
- Poco fa ho visto passare la ragazza…
Allora, com’è andata la vostra prova di terza media sul Post? Pronti per il liceo? Per scoprirlo basta selezionare le righe qui sotto e leggere le soluzioni alle 12 domande dell’Invalsi che abbiamo scelto.





Concordo con l’opinione generale: ironia sciocca e fuori luogo per dei problemi (almeno per quanto riguarda la parte di matematica e geometrie) piuttosto sensati
l’accenno a google maps era del tutto ridicolo
Quoto tutti i commenti che criticano l’ironia fuori luogo dell’autrice. Aggiungo che mostra di non avere le conoscenze di base necessarie a trattare dell’argomento in questione.
Una curiosità: chissà che punteggio conseguirebbe effettuandolo davvero il questionario INVALSI e in mezz’ora (il tempo che dovrebbe bastare ad un* adult*).
I Test mi paiono abbastanza ben tarati, anche perchè gli esercizi propinati a me all’epoca non erano poi tanto diversi (ho qusi 25 anni); l’unica cosa che mancano a livello matematico sono le equazioni (mi pare uno degli ultimi argomenti che si facevano a matematica) e non mi piacciono molto le risposte multiple: credo sia molto importante il ragionamento (leggi “svolgimento”) più che il “dare la risposta esatta stile milionario”. Ma questi test erano solo di italiano e matematica o anche per altre materie? A proposito delle battutine, sono d’accordo con gli utenti qui sopra: un pò fuori luogo quella di google maps, ma le altre le prendo come scherzo innocente
un commento in difesa della battuta su google maps, a me è piaciuta! io google maps lo uso anche per sapere se c’è un locale che fa spiedini sotto casa!
Comunque ieri c’e’ stato il test HSK (conoscenza della lingua cinese. modalità simile, crocette e lettori ottici) e dopo l’esame al ristorante con gli amici, ovviamente, si è parlato di quanto questo test non sia affatto un indice accurato del livello di cinese dell’individuo!
Mi sembra che dal tono di molti commenti venga percepito un sarcasmo e una volontà di criticare che non trovo assolutamente nelle intenzioni dell’autore.
non male, mi piace il fatto che richiedano di applicare la matematica a problemi: ad esempio un percorso nelle vie di Torino invece di dire
“data la misura dei cateti del triangolo rettangolo si calcoli la lunghezza dell’ipotenusa”.
non so se siano commisurati a ciò che si insegna oggi, in qualche modo però il test unificato nazionale serve anche a fissare degli standard, e quindi oltre a misurare gli studenti di quest’anno ha senso anche perchè definisce degli obiettivi per l’insegnamento del prossimo anno.
le equazioni di primo e secondo grado non si fanno alle medie? mi sembra di ricordare addirittura sistemi di due equazioni con due incognite, o era già i lliceo?
Condivido l’analisi sul blog di Codogno, molto interessante che si richieda agli alunni di applicare quanto imparato in situazioni realistiche.
Detto questo, anch’io ho percepito un certo sarcasmo nell’articolo, se non altro perchè non trovo altro significato ai riferimenti a “Chi vuol esser Milionario” o a “Google Maps”.
Se c’era il sarcasmo mi pare fuori luogo e non minimamente argomentato, se dovevo leggerlo diversamente… boh, permettetemi (non essendo l’unico a non aver capito) di commentare che allora l’articolo non è stato scritto benissimo.
Non sono ne più ne meno che i problemi che ci davano da risolvere quaranta e passa anni fa all’esame di terza media. Vorrei sapere dall’autore dei commenti come pensa che si possa comprendere il senso di proposizioni complesse e articolate se non si cominciano a capire quelle semplici.
Sempre che in quelle complesse ci sia qualcosa da capire e che invece non servano solo a fare bella figura, della serie non ho capito quello che ha detto… ma l’ha detto così bene!
si scrive “triathlon”.
Ironia veramente fuori luogo. Bella l’idea di pubblicare le prove Invalsi, pessimi i commenti dell’autore.
onestamente non ci vedo nulla di male neanch’io, nei quiz… ma, mi verrebbe da dire: provate a calarvi nella realtà della scuola italiana.
No, non quella dei vostri (nostri) tempi, quella di oggi… o, meglio ancora, calatevi nei panni di chi brillante non é, magari per natura…
Provate a vederli con gli occhi di un 13/14enne a cui magari l’insegnante che doveva insegnare non ha insegnato (perché così spesso è…): ecco, io tutta questa “oggettività” non ce la vedo.
Tra la teoria e la pratica a volte c’è troppa distanza. La prova Invalsi è ottima sulla carta, un po’ meno nella realtà.
Una cosa è essere favorevoli a un adeguamento agli altri paesi, ne abbiamo tanto bisogno per tante cose… altro è chiudere lo scibile di ciascuno studente in parametri stabiliti da adulti. Mi spiego: ognuno di noi calato nella giusta relatà mostra delle doti che crescono in modo esponenziale (continuano gli studi sui diversi tipi di intelligenze) perciò a prescindere dalla prova finale.. il lavoro scolastico dovrebbe andare nella direzione degli studenti per accrescere il loro potenziale… qualunque esso sia. Mi piacerebbe fare ricerca in questo ambito ma….
qual è il problema?
mi sembra il classico caso di benaltrismo.
E’ necessario fotografare le conoscenze linguistiche e logico matematiche dei ragazzi di 14 anni e il test INVALSI, quando gli insegnanti non decidono di suggerire, è un modo corretto. Le domande non sono difficili e non sono assurde. richiedono l’utilizzo di conoscenze acquisite normalmente a scuola.
L’analisi dei dati potrà essere utile a tutti quelli che alla scuola tengono per capire dove si sta andando e dove si potrebbe andare. E’ l’unico strumento? no, ma non è affatto inutile.
suggerisco a tutti un articolo interessante dal sito scuolaoggi
http://www.scuolaoggi.org/scuola_secondaria/l%E2%80%99invalsi_e_la_crisi_del_sistema
E’Torino :-)