Quali esiti potrebbe avere una nuovo conflitto armato tra Corea del Nord e Corea del Sud? Dopo l’affondamento della nave sudcoreana Cheonan, silurata dall’esercito nordcoreano, sono in molti a chiedersi fino a che punto potrà arrivare l’aspro confronto tra i due paesi e se davvero una nuova guerra possa essere dietro l’angolo. La domanda se la sono posta anche le autorità di Seoul, la capitale della Corea del Sud, che hanno deciso di coinvolgere i cittadini nella formulazione dei possibili scenari nel caso di un conflitto.
Sul sito web ufficiale della città è comparso l’annuncio per un concorso che invita la popolazione a scrivere un breve testo su «cosa potrebbe accadere nel caso di una guerra moderna». Ipotesi, consigli e suggerimenti, dicono gli amministratori, saranno poi utilizzati nel corso delle prossime manovre militari per migliorare la risposta dell’esercito nel caso di un conflitto con lo storico nemico a nord.
L’iniziativa mira a trasmettere un senso di sicurezza alla popolazione, preoccupata per le continue minacce delle ultime settimane provenienti dalla Corea del Nord, ma secondo numerosi osservatori potrebbe portare a risultati controproducenti. I coreani del sud vivono da decenni sotto la minaccia dei missili e dei pezzi di artiglieria del regime nordcoreano e il concorso potrebbe acuire le loro preoccupazioni, osserva un attivista alla AFP:
Un concorso del genere «potrebbe inasprire il confronto tra le due Coree poiché la Corea del Nord è ovviamente il primo obiettivo di una nuova guerra. [...] È assurdo invitare i normali cittadini e gli studenti a prender parte al concorso, ma non i soldati.»
Al vincitore del concorso saranno consegnati 330mila won, pari a circa 200 euro. L’iniziativa, dicono le autorità, serve anche per commemorare i caduti in guerra e i veterani che negli anni hanno difeso il paese dalle offensive nemiche.
L’ipotesi di una guerra tra le Coree appare al momento remota, ma le azioni di disturbo e le dichiarazioni minacciose si ripetono quasi quotidianamente. L’ambasciatore della Corea del Nord alle Nazioni Unite ha da poco ricordato che se il Consiglio di Sicurezza stabilirà delle sanzioni per il paese che rappresenta, la risposta passerà dai diplomatici all’esercito. E le cose al confine non sembrano andare molto meglio.
La Corea del Nord ha piazzato un migliaio di pezzi di artiglieria lungo il confine con la Corea del Sud. In pratica ogni 50 Km il regime ha fatto collocare nel tempo un avamposto, segnala il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, e circa 350 pezzi di artiglieria sono puntati direttamente su Seoul. Non mancano poi 180mila soldati nordcoreani delle forze speciali pronti ad attuare azioni terroristiche e di disturbo entro i confini della Corea del Sud e circa 600 tra hacker e cracker addestrati per paralizzare la Rete nel paese nemico. Uno schieramento di forze molto minaccioso, specie alla luce delle recenti mancanze dell’esercito della Corea del Sud:
Ci sono grandi dubbi sulla preparazione dei militari, che dovrebbero monitorare le mosse della Corea del Nord ed essere in grado di rispondere con fermezza. L’esercito è nel caos dopo l’affondamento della nave Cheonan. Molti ufficiali andranno incontro a sanzioni disciplinari per la gestione dell’affondamento, e le promozioni sono state sospese per un paio di mesi. Anche se una sensibile riorganizzazione sarà portata a termine in tempi brevi, ci vorrà del tempo prima che i nuovi incaricati possano dare il meglio. Ci vorrà ancor più tempo per capire i problemi dell’esercito nel sistema di identificazione, denuncia e risposta delle provocazioni dalla Corea del Nord emerse dall’affondamento della nave.
Al momento le conseguenze più evidenti da parte sudcoreana sono visibili lungo il confine. Le autorità del paese stanno risistemando gli amplificatori per la guerra psicologica ormai non utilizzati da anni. Questa soluzione prevede l’invio di continui messaggi sonori verso il confine nordcoreano con l’intento di convincere la popolazione a rivoltarsi contro il regime. E proprio gli ufficiali della Corea del Nord minacciano di far esplodere gli altoparlanti nel caso di una loro effettiva attivazione. Intanto la comunità internazionale osserva con preoccupazione e spera che il confine tra guerra psicologia e guerra con le bombe non venga superato.




non voglio fare il precisino, ma “La domanda se la sono posta anche le autorità di Seoul, la capitale della Corea del Nord” è un errore. Seoul è capitale del Sud.
Grazie! Svista corretta.
E` lodevole che vi occupiate di temi importanti che vengono decisamente tralasciati da quasi tutti i nostri mezzi d’informazione.
E` meno lodevole la mano pesante con cui fate certe affermazioni:
“Dopo l’affondamento della nave sudcoreana Cheonan, silurata dall’esercito nordcoreano [...]”
L’affermazione con cui partite e` un passo falso che pregiudica un po’ tutto il resto dell’articolo.
Che la Cheonan sia stata affondata dai nordcoreani non e` affatto scontato. Anzi, magari e` scontato, ma non e` scontato dimostrarlo, non e` scontata la dinamica dell’affondamento e non e` affatto un problema secondario.
L’incidente e` stato palesemente sfruttato dal governo in carica per imporre una certa politica sul nord, un po’ troppo palesemente fino a convincere una parte significativa della popolazione che sulla faccenda ci sia qualcosa di poco chiaro.
http://the-diplomat.com/2010/06/04/rok-voters-deal-poll-upset/
http://www.atimes.com/atimes/Korea/LF05Dg01.html
http://www.atimes.com/atimes/Korea/LF05Dg02.html
(a questi fatti, che sono il riflesso dell’opinione pubblica che e` importante al momento del voto, ma ti dice poco sulla verita`, ci potete aggiungere qualche dubbio piu` serio http://arxiv.org/abs/1006.0680)
Chi invece spinge per affermare senza troppi discorsi una certa verita` ufficiale – e giustificare quindi le azioni che ne conseguono – non lo fa nemmeno troppo finemente: http://www.koreatimes.co.kr/www/news/nation/2010/06/116_67816.html
(non che dall’altra parte siano angiolini http://www.atimes.com/atimes/China/LF17Ad03.html)
Quello che voglio dirvi e` che l’affaire Cheonan non e` affatto risolto, come fate frettolosamente intendere, ed il fatto che non lo sia e` molto significativo in questa faccenda.
http://www.koreatimes.co.kr/www/news/nation/2010/06/113_67699.html
“A group of conservative civic organizations filed a petition Tuesday with the prosecution to investigate the People’s Solidarity for Participatory Democracy (PSPD), accusing the progressive group of having violated the National Security Law with an act to benefit North Korea.”
“The conservative groups claimed that the PSPD’s letter to the U.N. Security Council (UNSC) to question the result of an international investigation into the sinking of the South Korean frigate Cheonan was “an act that benefits the enemy (North Korea) and it must be held accountable.”"
Come vi dicevo la difficolta` nel dimostrare (sia scientificamente che al pubblico) la responsabilita` dell’affondamento del Cheonan sta diventando l’elemento chiave nella politica interna sud coreana.