È morto l’inventore del Trivial Pursuit

Chris Haney aveva 59 anni ed è morto lunedì dopo una lunga malattia

La Hasbro acquistò i diritti di Trivial dai due fondatori nel 2008 per ottanta milioni di dollari

Qual è il gioco le cui domande sono state stampate sulle scatole delle Pringles? E quello più venduto in Islanda? E quello che ti fa litigare sulle risposte con i tuoi amici? E quello che dopo un po’ che ci giochi, se ti dicono anche solo una parola tipo “pesca” sai già che la risposta è “mattanza”?

È morto l’inventore del Trivial Pursuit, il gioco delle domande che dalla fine degli anni ottanta ha scatenato la competizione dei secchioni di tutto il mondo. Chris Haney aveva 59 anni ed è morto lunedì dopo una lunga malattia. Il Wall Street Journal lo ricorda così:

L’idea del gioco gli venne una sera del 1979 mentre si faceva qualche birra con il suo amico giornalista canadese Scott Abbott. Parlavano del successo di Scarabeo e di quanto dovesse essere remunerativo per i suoi inventori.

Dopo aver prodotto una prima versione rudimentale del gioco e aver raccolto qualche finanziamento da parenti e amici, Haney e Abbott iniziarono a scrivere quelle prime seimila domande che poi diventarono il cuore di Trivial Pursuit. Tra le prime categorie c’era geografia, spettacolo, storia, arte e letteratura, scienza e natura, sport. “Iniziò ad assorbire tutto il nostro tempo” disse una volta Abbott in un’intervista “non potevamo neanche sederci per mangiare qualcosa a pranzo senza leggere l’etichetta della bottiglia di ketchup”.

Nel 1980 Haney lasciò il suo lavoro di photo editor per il Montreal Gazette e passò quasi un anno nella Costa del Sol, in Spagna, scrivendo domande su domande. Quando tornò in Canada l’anno successivo, fondò la Horn Abbott Ltd  e iniziò a produrre il gioco con Abbott. Ma il processo era stato così stressante per Haney, che passò gli ultimi mesi prima del debutto ufficiale sul mercato in totale isolamento. Gli incontri di business gli provocavano attacchi di panico che riusciva a placare solo bevendo fiumi di brandy e fumando quattro pacchetti di Camel al giorno.

Dopo un inizio incerto, Trivial Pursuit decollò grazie a un’operazione di marketing: il gioco fu spedito direttamente a tutte le celebrità che in qualche modo venivano chiamate in causa dalle domande del gioco. La febbre di Trivial iniziò a diffondersi e nel 1984 venti milioni di copie furono vendute solo nell’America del Nord. Oggi le vendite complessive hanno superato i cento milioni in tutto il mondo e il gioco è stato tradotto in decine di lingue.

La Hasbro acquistò i diritti di Trivial dai due fondatori nel 2008 per ottanta milioni di dollari. Ma Haney, un omone con grossi baffi, continuava a farsi vedere in giro con i suoi jeans bucati dalle sigarette anche se ormai era diventato ricchissimo. Alla fine degli anni ottanta, deluso per il suo Golf Club, fece di nuovo squadra con Abbott e ne aprì uno tutto suo: il Devil’s Pulpit (Pulpito del Diavolo ndr), due campi da golf a diciotto buche con vista sulla skyline di Toronto. Prima dell’inaugurazione lo presentò con una serie di domande tipo Trivial, “qual è il Golf Club più costoso della storia del Canada”, “qual è quello con più erba?”, “e quello con più sabbia?”.

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