Il Best Party ha vinto le elezioni comunali a Reykjavik e quindi il suo leader Jon Gnarr -- comico, conduttore radiofonico, attore -- sarà il nuovo sindaco della capitale islandese. Il Best Party ha ottenuto il 34,7 per cento dei consensi, mentre i suoi avversari dell’Independence Party si sono fermati al 33,6 per cento.
Quello di Jon Gnarr -- “il partito migliore” -- è un partito piuttosto improbabile, candidatosi con un programma a metà tra il serio e il faceto promettendo treni elettrici e orsi polari allo zoo, palme sul lungomare e asciugamani gratis nelle piscine. In mezzo, il più classico dei messaggi anti-sistema e anti-politica: mandiamo a casa i politici, facciamo piazza pulita, sbarazziamoci di questi parassiti. L’Islanda è stata duramente colpita dalla crisi economica, e secondo il Wall Street Journal il successo del Best Party è direttamente collegato al collasso finanziario.
Prima della crisi finanziaria le banche islandesi erano cresciute in modo esponenziale per dieci anni, fino ad arrivare a un valore dieci volte superiore al prodotto interno lordo del Paese. Ma quando il sistema è collassato – insieme alla moneta nazionale, la Corona Islandese – gli effetti sono stati devastanti. La disoccupazione ora è al 9 per cento – una cifra mai vista nella storia dell’Islanda, che ha sempre avuto grande disponibilità di lavoro – e moltissime persone sono schiacciate da mutui due o tre volte superiori al valore della casa o della macchina che hanno comprato. A questo si aggiunge la rabbia per il provvedimento con cui il governo aveva approvato il rimborso di quasi 4 miliardi di euro a Gran Bretagna e Paesi Bassi, che avevano dovuto risarcire i clienti rimasti vittime del crack della banca islandese Icesave. Le misure sono state bocciate da un referendum popolare a gennaio e la questione è ancora in sospeso.
La campagna elettorale del Best Party ha visto un uso massiccio di internet e soprattutto di Youtube. Nel video più popolare della campagna, i candidati del Best Party cantano una loro versione della canzone di Tina Turner “Simply the best”.




Che c’è di strano? Di comici ne abbiamo tanti anche noi. Solo che non fanno ridere. Almeno gli islandesi sono simpatici…
prima ci copiarono il fascismo, ultimamente ci stanno imitando il leghismo ed il berlusconismo. Adesso anche il grillismo (anche se per la verità il grillismo ha origini francesi).
Nel senso che dovremmo affidarci a Beppe Grillo???
Perche’ dovremmo meravigliarci se a Reykjavik hanno un comico,come Sindaco.Noi abbiamo di peggio,al governo tanti “Pinocchi”,barlezzettieri patetici, anche quando ci rappresentano all’estero.Rappresentanti al governo europeo,che a Bruxelles mostrano la bandiera Italiana ed aggiungono ,di fronte una platea annichilita,cha si pulirebbero il C….rappresentante invitato ad allontanarsi dall’aula!Ancora nministri che disertano la celebrazione del 2giugno ,festa della repubblica Italiana,per presenziare a celebrazioni al nord…Non conoscono la vergogna!!!!