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Fateci sapere quando avete finito

Dodici ore dopo che Tremonti l'aveva negata, ritorna l'abolizione delle piccole province

21,00: Berlusconi insiste, sprezzante della realtà e dei documenti fatti circolare finora dal suo governo:

“Non c’e’ nessun accenno alle province nel decreto” della manovra economica ha assicurato Berlusconi.

17.50: Siamo quasi alle 18 e il governo non è ancora intervenuto per precisare una volta per tutte che fine faranno le province delle quali era stata promessa l’abolizione. Il testo della manovra rimane quello che è stato diffuso stamattina, che comprende l’abolizione, ma dopo Castiglione anche il presidente della provincia di Rieti Fabio Melilli ha parlato delle rassicurazioni ricevute dal premier. E nessuno lo ha contraddetto.

14.37: Continuano ad arrivare dichiarazioni contraddittorie. Castiglione dice che “Berlusconi aveva appena finito di partecipare all’assemblea della Confindustria e mi ha assicurato che niente del genere è previsto nella manovra e mi ha anche chiesto di riferirlo durante la conferenza stampa. Il governo ha deciso che la materia del riordino delle circoscrizioni provinciali sarà affrontato nella discussione già in atto sulla Carta delle Autonomie che all’articolo 14 parla di razionalizzazione e lo si farà coerentemente con l’articolo 133 della Costituzione”. Pochi minuti dopo arriva invece la dichiarazione del presidente dei deputati della Lega, Reguzzoni: “Le province sono identità territoriali. Adesso che il loro costo è troppo alto si è trovata una via intermedia senza abolirle tutte, ma eliminando soltanto le più piccole”. Chi alza il telefono per primo?

14.02: tentativo di raccapezzamento, perché ormai mancano solo gli orsi polari, Jacob e il fumo nero. Possibile che ieri sera qualche paura abbia convinto il governo a fare marcia indietro, e Tremonti ha quindi fatto quella uscita tranchant, e hanno fatto sparire il documento dal sito e poi si siano dimenticati di modificare il testo della manovra che hanno diffuso stamattina?

13.42. La conferenza stampa dell’Unione Province Italiane si è conclusa con un colpo a sorpresa da parte di Giuseppe Castiglione, presidente della provincia di Catania e dell’UPI. Ve la riportiamo così come l’hanno diffusa le agenzie di stampa.

MANOVRA: CASTIGLIONE (UPI), NESSUNA NORMA SU PROVINCE = HO PARLATO CON BERLUSCONI E LETTA
Roma, 27 mag. – (Adnkronos) – «Ho parlato con il presidente del Consiglio Berlusconi e con Letta e mi hanno detto che nella manovra non ci sarà nessuna norma che riguarderà le province». Lo ha detto il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dell’ufficio di Presidenza dell’Upi.

12.30. È mezzogiorno e mezzo di giovedì e arriva la nuova ennesima puntata della telenovela sull’abolizione delle province. Il testo definitivo della manovra sembra riportare al punto di ieri mattina: stabilisce che alcune province saranno effettivamente abolite – quelle con meno di 220 mila abitanti, non frontaliere e fuori dalle regioni a statuto speciale – ma solo tra quattro mesi. I comuni inseriti in queste province potranno scegliere a quale altra provincia andare ad appartenere nel giro di sessanta giorni (per Molise e Basilicata la scelta non ci sarebbe, rimanendo solo una provincia: negli altri casi è immaginabile un certo caos decisionale): a quel punto i beni e le risorse delle province soppresse saranno trasferiti e dopo altri due mesi (almeno) le nuove province saranno ufficialmente istituite.

Soltanto dodici ore fa Tremonti era stato perentorio e inequivoco, e il documento con l’abolizione delle province era sparito dal sito del ministero del tesoro:

È una notizia falsa. Nella manovra economica varata dal governo non ci sarà nessuna abolizione.

Sembrava il culmine finale di una giornata di informazioni generiche e confuse: tarallucci e vino, ma si era detta la parola fine, e spenta anche la fronda finiana che rilanciava la vecchia promessa di abolirle tutte. Invece ora “l’atto ufficiale” che Tremonti aveva negato esistesse, c’è. E rispetto a ieri non consente alle province interessate nemmeno di finire la legislatura: sembra si chiuda subito.

Ma restano invece un sacco di domande: molte riguardano il merito della questione e l’Associazione delle Province ha convocato alle 13 una conferenza stampa; ma una – la più importante – riguarda il Ministro Tremonti. Cosa è successo ieri sera?

È una notizia falsa. Nella manovra economica varata dal governo non ci sarà nessuna abolizione.