Ok, “capito” è una parola grossa. Però ci proviamo: se è vero che il fascino di Lost ha molto a che fare col mistero e col non detto, è vero anche che questo finale è molto meno aperto di quanto possa sembrare. E che molte delle cose che sembrano non tornare in realtà in qualche modo tornano, mettendo insieme un po’ di pezzi. Cominciamo.
Siamo sull’isola, in un tempo presente che identifichiamo nell’anno 2007. Jack, Kate e Hugo si dirigono verso il posto più importante dell’isola – d’ora in poi, la Luce – mentre Sawyer raggiunge il pozzo dove il finto Locke – d’ora in poi, Smokey – ha gettato Desmond. Sawyer trova sul posto Smokey e Ben, e dal loro dialogo abbiamo la conferma definitiva che Smokey ha bisogno di distruggere l’isola per andarsene, per essere libero. D’altra parte Jacob lo aveva spiegato in uno degli episodi precedenti: l’isola è un tappo, impedisce al male di diffondersi nel mondo.
Impedisce al male di diffondersi nel mondo? Ma non c’è già un sacco di male, nel mondo? Sì. Probabilmente per male non si intende semplicemente morte e malvagità e corruzione dell’animo umano, bensì proprio la distruzione fisica del mondo. Jacob ne parla in questi termini: la fine, la fine di tutto, la morte di tutti. E quando Desmond toglie il tappo dalla Luce, l’isola inizia effettivamente a sbriciolarsi. Probabilmente il mondo avrebbe fatto la stessa fine di lì a poco, se Jack non avesse rimesso il tappo. Questo ci porta a un’altra domanda non da poco: cos’è l’isola? Quello che sappiamo è che un posto che contiene una gigantesca energia – quella che la Dharma era venuta a studiare, cercando di controllarla con cose tipo la stazione del Cigno – e che comunque fin dall’alba dei tempi gli uomini cercano di possedere (questo ci dice la statua col piedone: che l’isola ha una storia più che millenaria). Che quell’energia è talmente preziosa che deve essere sorvegliata e protetta da alcune persone speciali, e che è possibile tramandare questo ruolo. Per il momento chiudiamo qui la parentesi, ne riparliamo più avanti.
La conferma che Smokey deve distruggere l’isola, per lasciarla, ci dice anche un’altra cosa: che non ha mai pensato di andarsene in aereo. E che l’aereo è sempre stato per lui un’esca per attirare i naufraghi, guadagnare la loro fiducia, utilizzarli per raggiungere i suoi scopi e tenerli lontani da Jacob. Sawyer raggiunge Jack e il gruppo decide di dirigersi alla Luce, dove sono certi staranno arrivando anche Smokey e Ben. Intanto scopriamo che Desmond è stato salvato da Rose e Bernard. Arriva Smokey e ottiene che Desmond lo segua. Dall’altra parte dell’isola, Miles trova Richard, che era stato colpito dal fumo nero nell’episodio precedente: e scopriamo che da quel momento Richard ricomincia a invecchiare. Prendono una barca per andare a distruggere l’aereo – pensano sia necessario per impedire a Smokey di lasciare l’isola – e in mare trovano Lapidus, sopravvissuto all’esplosione del sottomarino. Decidono di usare l’aereo per andare via.
Procedendo verso la Luce, il gruppo di Jack e quello di Smokey si confrontano. I due si affrontano a muso duro e promettono di uccidersi a vicenda. Jack non ha un’idea precisa di come fare, e si affida a Desmond. Il piano di Smokey non è molto diverso: tirare giù Desmond e vedere che succede. In realtà, scopriremo poi, hanno ragione entrambi. Prima di essere calato giù per la Luce, però, Desmond dice a Jack che niente di tutto quello importa, perché esiste un’altra realtà – parla dei flash sideways, ci arriviamo – ed è una realtà migliore di quella in cui stanno vivendo. Jack risponde a Desmond che non è vero, che tutto quello che sta accadendo importa eccome.
Veniamo ai sideways. Prima cosa fondamentale da capire, per comprendere tutto il resto: non è una realtà alternativa. Non è una realtà alternativa. Non è nemmeno paragonabile ai flashback e ai flashforward delle precedenti stagioni: quelli narravano cose successe sul serio, reali, queste no. È inutile lambiccarsi con tesi tipo “erano tutti morti fin dall’inizio” o “niente è accaduto per davvero”, perché questa è paradossalmente una delle poche cose a cui viene data una risposta chiara e univoca. Lo dice Christian Shephard, nell’ultima scena. Tutto quello che è successo sull’isola è vero e reale, “il periodo più importante della tua vita”. Quello che è successo nei sideways, invece, non è mai successo per davvero. Il mondo dei sideways è un mondo che non ha una precisa collocazione nello spazio e nel tempo: è un posto che i naufraghi hanno creato per avere modo di ritrovarsi una volta morti – a prescidere dal quando sono morti – così da poter passare insieme alla fase successiva, che poi sarebbe la vita dopo la morte. Quindi sì, un limbo. Si spiega così, per esempio, l’assenza di Michael nella chiesa, che sappiamo essere imprigionato sull’isola a causa delle sue colpe. O quella di Mr. Eko, che prima di morire sull’isola raggiunge la pace interiore: non ha bisogno di passare dal purgatorio. Questo spiega anche le tante incongruenze temporali dei sideways: nel giro di mezza giornata Locke chiede a Jack di essere operato, Jack lo opera e Locke riesce a camminare. Altra questione, sui sideways: qual è il criterio che sta dietro le nuove vite dei personaggi? Perché alcuni sono felici e altri no? Nei sideways ogni persona ha creato per sé una realtà basata sul problema cronico della sua vita reale: Jack aveva problemi con suo padre, e nei sideways tutto è incentrato sul rapporto con suo figlio; Sawyer passa la vita a cercare il vero Sawyer, il truffatore, e nei sideways è un detective che dà la caccia ai truffatori; Sayid non pensa di meritare l’amore di Nadia, e nei sideways di fatto vi rinuncia; Kate e Claire girano intorno al tema della maternità; Ben ha una paternità irrisolta con Alex sia nella realtà che nei sideways; Charlie cerca qualcosa di “vero” in una vita “finta” come quella di una star… Tutti hanno mantenuto un legame con la loro vita reale, e solo quando se ne rendono conto – grazie a Desmond, che di fatto è la loro costante – raggiungono la pace, comprendono il senso delle loro esistenze e sono pronti per passare – “let go, move on” – alla fase successiva, la vita dopo la morte.





@ forc
ricordo più o meno la scena.. ora è chiaro che il padre di Jack era in realtà Smokey con le sembianze del dottore defunto.
PS: io sto elaborando il lutto gustandomi l’ultima serie di The Shield..
HO SCOPERTO CHE IN REALTà LA STATUA è LA RAPPRESENTAZIONE DELLA DEA EGIZIA DELLA FERTILITà TUERET(fonte wikipedia)ALLORA LA MIA IPOTESI RIGUARDANTE UNA FERTILITà IMPOSSIBILE SULL ISOLA è RELATIVA IN QUALCHE MODO AGLI DEI EGIZI????
PER xamax83 I MISTERIOSI PACCHI DELLA DARMA SULL ISOLA ARRIVATI MAGICAMENTE DAL CIELO SONO RELATIVI AD PRESENTE DI LOST (2 STAGIONE CREDO) OVVERO DOPO CHE IL PROGETTO DARMA AVEVA CESSATO DI ESISTERE E CON LUI TUTTI I SUOI MEMBRI. ALLLORA CHI SONO QUESTI MISTERIOSI BENEFFATTORI? MEMBRI DEL PROGETTO DARMA NON PRESENTI SULL ISOLA, IGNARI DELLA DIPARTITA DEL PROGETTO?
INFINE CREDO CHE WALT SIA SPECIALE IN QUALITà DI BAMBINO COSì COME TUTTI GLI ALTRI BAMBINI, ATTRAVERSO LA SUA FIGURA GLI ALTRI CERCANO DI CAPIRE PERCHè NON SI POSSONO AVERE FIGLI SULL ISOLA(personalissima opinione)
Francesco mi ritrovo nella spiegazione che hai deto del finale… Ma una cosa sinceramente non mi torna dalla fine del compianto Lost : ponendo che la tua interpretazione sia attendibile,perche’ Juliet morente dice a Sawyer : ”HA FUNZIONATO!!!” Cosa ha funzionato? Sono tornati effettivamente nel 2007 o ,quale era il fine della bomba, l’isola è affondata e l’incidente non è mai accaduto ergo la sesta stagione sull’Isola è un delirio di Jack morente nel post-incidente Ocenanic?!?!?!
Apprezzo lo sforzo dell’autore nel tentativo di dare una spiegazione al finale, però credo che – data la natura piuttosto (volutamente?) confusionaria dell’intera serie – alcune “falle” all’interno della trama ci siano eccome.
Personalmente non darei per scontato l’assunto in base al quale chi ritiene che i protagonisti fossero tutti morti sia una teoria banale, e questo indipendentemente da quanto il padre di Jack sostenga circa ciò che fosse reale e cosa non lo fosse. Io non ho mai sentito di alcuna isola che possa “spostarsi”, nè tantomeno di fumate nere che s’incarnino in persone morte (a proposito, se Smokey s’era incarnato sia nel padre di Jack che in Locke, qualcuno sa spiegarmi come mai del primo non verrà mai ritrovato il corpo mentre del secondo sono presenti CONTEMPORANEAMENTE due versioni della salma, quella morta sulla spiaggia e l’altra in piedi ed antiproiettile? O_o)…E soprattutto, se – come sosteneva Juliet – “cierano riusciti” (a cambiare il destino facendo esplodere la bomba ed a non far schiantare il volo) qualcuno saprebbe spiegarmi cosa ci faceva Desmond su quel volo? Secondo i miei calcoli prima dello schianto avrebbe dovuto tutt’al più trovarsi sull’isola da ormai 3 anni in seguito al naufragio della sua barca mentre era impegnato in quel famoso giro intorno al mondo, ma meno che mai sull’aereo accanto a Jack.
Secondo me la chiave di tutto sta nella serie di assurde coincidenze che i protagonisti affrontano sull’isola. Dai numeri di Ugo alle miracolose guarigioni di Locke e Rose (uno dalla paralisi e l’altra dal Cancro…Vi viene in mente nessun posto o – per meglio dire- CONDIZIONE UMANA in cui le malattie non esistono? ;)) In realtà i protagonisti non avevano realizzato di essere morti e le loro anime ricominciano, ripercorrendo o ritrovando (come nel caso di Ugo ed i suoi numeri o di Mr.Ecko e dell’aereo con sopra il fratello) frammenti della propria vita terrena, messi lì come prova da superare per l’anima, per guadagnarsi chi una direzione chi un’altra, chi l’inferno, chi la redenzione e chi invece come Michael ed altri che restano sull’isola (che a mio parere è una sorta di anti-purgatorio Dantesco, un banco di prova ulraterreno da lui evidentemente non superato).
Altra spiegazione non so (e non voglio LOL) darmi ;)
quindi ditemi definitivamente se ho capito bene MOLTO alla spicciola tutto cio che è avvenuto sull isola (e naturalmente l isola stessa) è reale lotta bene/male con conseguente riskio di distruzione del mondo,relazioni varie fra personaggi etc. ma in piu l isola essendo teatro delle relazioni fra i naufraghi è servita a creare questa sorta di limbo (in un non tempo) per i naufraghi nel quale (soprattutto grazie a desmond che pare aver capito tutto nel limbo[?])loro lentamente si ricordano di aver condiviso i momenti piu importanti delle loro vite insieme(e sull isola) e che quindi inconsciamente hanno creato questo luogo dove ritrovarsi e passare alla vita dopo la morte…….un po intricato ma questo è quello che ho capito dal riassunto quindi a questo punto vi chiedo è cosi GIUSTO?
Grazie!!!Ieri ho visto il finale e sono rimasta così…
Un po’ l’avevo intuito ma questa spiegazione è molto precisa!Rimango comunque un po’ perplessa,cioè tanti anni per poi arrivare alla fine e “scoprire” che non si muore da soli…mah…
Gli autori hanno fatto in modo da chiarire tutti i dubbi, per i restanti basta pensare alla madre di jacob. Ci mancheranno
scusate l’intrusione, ma la famosa serie numerica di Hugo è mai stata spiegata?