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Venerdì 3 settembre 2010
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I tagli del governo in dieci punti

Il Corriere della Sera sintetizza in dieci punti i tagli decisi ieri dal governo

Le decisioni di risparmio economico prese ieri dal governo hanno un loro linguaggio politico-giornalistico ineludibile: si tratta di una “manovra”, ed è stata “varata”, benché su molti suoi punti la concretezza dell’attuazione sia tutta da verificare. Ma venendo al contenuto, il Corriere elenca in dieci punti gli elementi fondamentali della manovra che è stata varata dal Governo, e i loro destinatari:

1 – Gli evasori fiscali (è significativo che in Italia siano considerati alla stregua di una categoria vittima di tagli)

Un redditometro rinnovato, per dare la caccia agli evasori. Fra le voci nuove che entrano fra i parametri per definire la «ricchezza» ci sono le spese per l’iscrizione a circoli esclusivi, i viaggi esotici e le mini-car. E l’accertamento scatterà quando il reddito dichiarato risulterà inferiore del 20% rispetto a quello calcolato con il redditometro (oggi la soglia è al 25%). Scattano misure stringenti sulla tracciabilità dei pagamenti. E si accorciano i tempi per l’emissione delle cartelle esattoriali.

2 – I dipendenti statali

Aumenti di stipendio congelati per quattro anni, fino al 2013. Sono bloccati anche i rinnovi contrattuali e il turnover: non ci saranno assunzioni per sostituire chi va in pensione o comunque chi si dimette. Fra le altre misure portate in Consiglio dei ministri per la discussione, la rateizzazione in tre anni del pagamento del Trattamento di fine rapporto dei dipendenti statali.

3 – La sanità

Un taglio di 550 milioni all’anno del fondo sanitario nazionale, effettuato attraverso una stretta sugli sprechi di Asl e procedure, un maggior utilizzo dei medicinali generici, il taglio dei farmaci a brevetto scaduto. Inoltre, viene introdotto in tutte le regioni l’acquisto centralizzato di beni e servizi, e anche nel settore sanitario si applicano il congelamento degli stipendi e il taglio dei compensi per posizioni dirigenziali e manageriali.

4 – Gli enti inutili

Chiudono enti che le finanze pubbliche non riescono più a supportare: gli istituti di ricerche Isae,  Isfol (formazione e lavoro), Ispesl (prevenzione e sicurezza sul lavoro), Eim (Ente montagna), gli Istituti nazionali di Alta matematica, Astrofisica, Oceanografia, Geofisica, e un’altra quindicina di altri enti minori. Il personale viene ricollocato, mentre contrattisti a termine, consulenti e borsisti vanno a casa. I risparmi di questa soppressione finanzieranno le missioni di pace all’estero.

5 – Condono edilizio (ufficialmente definito “regolarizzazione catastale”)

Si tratta di un censimento degli edifici e degli immobili “fantasma”, di cui i proprietari devono dichiararne l’esistenza entro l’anno. L’accatastamento ha decorrenza dal primo gennaio 2009, quindi i proprietari pagano le imposte di due anni più un terzo anno ridotto. Chi non paga in tempo, deve versare un terzo del valore catastale dell’immobile.

6 – Le pensioni

Stretta sui trattamenti di invalidità, per avere diritto alle relative pensioni la percentuale di invalidità minima deve essere dell’85% (dall’attuale 74%), e controlli a tappeto sui trattamenti già in essere. Innalzamento a scalare dell’età pensionabile delle donne a 65 anni nel 2016, e non nel 2018 come previsto fino ad oggi.

7 – Politici e manager pubblici

Riduzione del 10% di compenso e indennità per ministri e sottosegretari, ma solo per la parte eccedente gli 80mila euro lordi. Camera, Senato e Quirinale decidono i tagli in autonomia. Per i dirigenti e i manager pubblici il taglio è del 5% se con reddito sopra i 90mila euro e del 10% se sopra i 130mila. Taglio del 10% su compensi di sindaci e consiglieri. I gettoni di presenza per gli incarichi in organi di società e enti pubblici non possono superare i 30 euro. Dimezzati i contributi ai partiti, da un euro a 50 centesimi all’anno per voto preso.

8 – Gli enti locali

Abolizione delle province con meno di 220mila abitanti, escluse quelle nelle Regioni a Statuto speciale o quelle che confinano con l’estero. Vengono dichiarati ineleggibili gli amministratori degli enti locali che non rispettano il Patto di stabilità. Comuni e Province devono risparmiare 3,2 miliardi di euro in due anni, le Regioni 10 miliardi. Tagli anche per le società partecipate dagli enti locali.

9 – Roma Capitale

I fondi promessi a Roma dal governo «per il concorso al sostegno degli oneri derivanti dall’attuazione del piano di rientro dal debito» passano da 500 a 200 milioni di euro all’anno. Per compensare la perdita, il Campidoglio può istituire una tassa di soggiorno nelle strutture turistiche (massimo 10 euro a notte), un’imposta di un euro sugli imbarchi dagi aeroporti di Roma (circa 40 milioni all’anno), aumentare l’Ici sulle seconde case, l’aliquota Irpef locale e l’accisa sulla bolletta elettrica.

10 – Automobilisti

Aumento dei pedaggi autostradali, ma non più del 20%, sulle tratte dell’Anas.

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Ci sono 6 commenti

  1. alexislaperfida scrive:

    Province….

  2. teudimundo scrive:

    Qualcuno mi spiega come funzionano i rimborsi elettorali? Vengono erogati annualmente? Oppure sono già stati erogati e quindi, visto che nei prossimi due anni non ci saranno elezioni importanti, è solo un provvedimento di facciata?

  3. www.aNakedView.com scrive:

    Tremonti mani di forbice colpisce ancora!

    (sinceramente mi sembra che alla voce “enti inutili” manchi all’appello La Casta…)

  4. crack scrive:

    a me pare proprio una farsa

  5. piti scrive:

    Epifani, riportato da Repubblica di oggi:

    Chi ha una rendita finanziaria di un mln di euro non viene sfiorato dalla manovra, il maestro elementare da 1200 euro al mese si becca un blocco di 4 anni di contratto.

    A me fa anche ridere (ma più piangere) la tracciabilità dei pagamenti sopra i 5000 euro. Come non sapessimo che il grosso dell’evasione è dato dalla miriade di artigiani e commericanti che ti schiodano qualche decina o centinaia di euro senza dichiararli, e che continuano a essere neri come prima.
    Ma nemmeno il significato di questa manovra servirà ad aprire gli occhi all’elettorato.
    Eppure sarebbe ora di capire che uno dei due connotati principali di questa maggioranza (e fin dal ‘94) è il classismo e l’odio feroce verso i lavoratori dipendenti. Un autentico problema di ossessione e di sadismo, cui fa specchio l’evidente coglion-masochismo di tanti stipendiati. Gente abituata e essere ceto perdente, che capisce e trova giuste solo le botte che prende.

    L’altro connotato di questa maggioranza, lampantemente, è la commistione col crimine.

  6. magamag scrive:

    Scusate i toni apodittici, ma io penso veramente che questa manovra avrà effetti eversivi sull’ordinamento democratico (la “costituzione materiale”) forse maggiori della “legge bavaglio” e di tutte le leggi ad personam che questo paese ha ingoiato fin qui. Il prevedibile, cospicuo effetto di ulteriore redistribuzione del reddito a favore delle classi di reddito medio alte non si è avuto neanche con la manovra del ‘93, perché quella, in ogni caso, è riuscita a produrre crescita.

10 post linkano qui

  1. Tweets that mention I tagli del governo in dieci punti | Politica | Il Post -- Topsy.com Says:

    [...] This post was mentioned on Twitter by Pasquale Borriello, Il Post. Il Post said: I tagli del governo in dieci punti: Il Corriere della Sera spiega in cosa consiste la "manovra varata" ieri http://bit.ly/baLjtT [...]

  2. links for 2010-05-26 « Partito Democratico – Circolo di Cordenons Says:

    [...] I tagli del governo in dieci punti | Politica | Il Post La manovra spiegata in dieci semplici punti [...]

  3. Colpo di grazia alla ricerca « Oggi Scienza Says:

    [...] il colpo di grazia. Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere della Sera e ripreso dal Post.it, nella manovra sarebbe stata decisa l’eliminazione di enti pubblici definiti [...]

  4. (*_°) eildentroeilfuorieilbox84 » Meglio un paracadutista? Says:

    [...] i numerosi provvedimenti decisi dal governo per correggere i conti, me n’è saltato all’occhio uno in [...]

  5. Largo ai giovani, — swd Says:

    [...] Qui. Cancel reply [...]

  6. I tagli del governo in dieci punti | Politica | Il Post Says:

    [...] Continua Articolo Originale: I tagli del governo in dieci punti | Politica | Il Post [...]

  7. “Robin” Tremonti alle grandi manovre « Blog del circolo online del PD “Barack Obama” Says:

    [...] intese“, i tagli del governo riguardano 10 punti, e come al solito colpiscono maggiormente gli enti locali. Ma come nota Boeri l’unico [...]

  8. Vergogne quotidiane « Non guardo la tivù Says:

    [...] della manovra che è stata varata dal Governo, e i loro destinatari. Lo riprende anche da il Post. Secondo il Corriere chiuderebbero enti che le finanze pubbliche non riescono più a supportare: [...]

  9. Links for 26/05/2010 | Giordani.org Says:

    [...] I tagli del governo in dieci punti | Politica | Il Post http://www.ilpost.it/2010/05/26/i-tagli-del-governo-in-dieci-punti/ [...]

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