È una cosa che nessun giornale ha mai fatto, nel timore di scontentare una parte dei suoi lettori. Ma al Post riteniamo di avere missioni e compiti che vanno oltre i numeri di pagine viste e le demagogie editoriali. Pensiamo di dover dire quello che pensiamo giusto, e pensiamo che su poche questioni – poche – le sfumature, i se e i ma, le riflessioni e le contestualizzazioni, scompaiano. Su poche cose, è o di qua o di là. Su poche cose, che succeda A o B significa qualcosa. E una di queste è il campionato di calcio del 2010. Mancano tre giorni alla fine, possono vincere solo due squadre, altre eventualità non ce ne sono. Vincerà una. E al Post pensiamo sia giusto spiegare perché è meglio per tutto il paese che quella una sia – sia… – la Roma. Una chance per i perdenti, i secondi, gli emarginati, gli umili, le donne: in una parola, il cambiamento. Consideratelo un endorsement.
Dieci ragioni per cui il Post appoggia lo scudetto della Roma.
1 - Il Paese ha bisogno di maggiore umiltà, non di una squadra invincibile che quattro anni fa “pretese” lo scudetto e lo ottiene da allora
2 - La rivalità tra interisti e juventini è l’ennesima contrapposizione in un paese diviso: è il momento di allentare, della terza forza (astenersi Nick Clegg)
3 - Tutti abbiamo almeno un interista a cui vogliamo bene, e sappiamo cosa lo aiuti a crescere: una occasionale delusione
4 - La vittoria degli sfavoriti è sempre – evangelicamente – più promettente (e appassionante)
5 - I lettori di Gad Lerner non ne possono più
6 - La Juve se lo merita, Claudio Ranieri che vince lo scudetto
7 - Solo una nuova canzone sulla Roma può riscuotere Antonello Venditti
8 - Di Ranieri abbiamo detto: poi ci sono Pizarro e Burdisso scartati dall’Inter, Brighi scartato dalla Juve, Toni scartato dal Bayern, Riise scartato dal Liverpool, Baptista scartato da mezza Europa, eccetera. E Julio Sergio, ex terzo portiere diventato fenomeno. La Roma che vince è la riscossa degli emarginati
9 - La prima donna presidente che vince uno scudetto
10 - Il Post è a Milano, e la mattina ci alziamo presto




@antipop io credo che i lettori del Post abbiano diritto esattamente come tutti gli altri lettori al mondo di parlare di scemate divertenti, ogni tanto.
Se invece dobbiamo fare sempre e solo gli idoli delle sfighe e i-sud-del-mondo ti lascio volentieri il passo.
Non confonderei il leggero con il frivolo.
e parlate voi intertristi di calci e calcioni?quando avete ancora in squadra un certo materazzi? ci vuole coraggio, ma rileggendo questa bella intervista sulla gazza non si vergogna adesso il vostro tanto amato presidente con ciò che si ascolta al telefono.siete sempre senza dignità,neanche se vincete per altri dieci anni vi rispetterà nessuno,questo vi rode,che nessuno vi rispetta nel mondo come invece era rispettata la juve di lippi e il milan dei capello e sacchi,divsrtitevi con i vostri scudetti di CARTONE……..
Ma per favore!
Uno scudetto alla Roma (quale che sia l’antagonista) significa come minimo 15 giorni di bombardamento tv a reti unificate: aò, dàje, mortacci, anvedi, e sticazzi… e di arrogante e aggressivo esibizionismo dei pischelli “della Capitale”. Avrei capito, che ne so, il Chievo! O ancora ancora la Lazio, che di tifosi ne ha meno… Ma la Roma, proprio no.
E poi, se Inter e Juve sono come labour e tories, la Roma è sì e no un Nick Clegg qualsiasi.
@simone tolomelli
d’accordissimo sul leggero ogni tanto (che peraltro mi pare non manchi sul Post), ma è proprio il tema che mi ha sfrangiato gli attributi. Come l’altro giorno, quando i tg hanno annunciato tutti il commento di Napolitano sul fallo di Totti. Estiqaatsi dice: “interessante, il commento di Napolitano”
nessuna soddisfazione alla melassa romana dei puponi, piacioni e piagnoni.
vinca chi merita sul campo.
@antipop, hai perfettamente ragione su questo! :)
Signori, scherzate quanto vi pare… io vivo a Testaccio, e vi posso assicurare che l’ultima volta che la Roma ha vinto, qui accadde il finimondo per almeno tre settimane.
I romanisti residenti del Rione erano così disperati per il sonno rubato, che per primi cominciarono a tirare oggetti dalle finestre contro chi veniva a festeggiare.
E quando la Roma ha vinto l’ultimo derby, ci son stati numerosi casi di vandalismo che non sto ad elencare (e qualcuno dirà che “erano una minoranza”… ditelo al giornalaio della piazza).
Per il bene nostro e di tutta la santa… città, non fate vincere lo scudetto alla Roma: vogliamo dormire!
Saluti disperati,
Alessandro
Per un bene più comune ancora fosse per me il calcio sarebbe illegale da circa trent’anni ma non si può fare se no ‘sti cazzi. ma se devo scegliere per opportunismo allora roma pure io, per quanto qui a milano rompono le palle due ore e poi se ne vanno a casa. ma anche quelle due ore me le risparmierei volentieri. certo lo scotto è avere i romanisti tronfi che non la smettono mai per anni. ma ne frequento solo una che spero non vorrà essere troppo tronfia o non troppo a lungo.
oh, come mi piace questa ipotesi! L’Inter che vince tutto è la morte del calcio (e poi le resurrezioni pare che siano assai difficili)! E’ lo sport “comprato”: una diversa, ma non meno grave, anomalia, rispetto a Calciopoli. Già stiamo messi assai male, se l’Inter vince tutto è la rassegnazione alla fine. Grazie, questo squarcio di umanità mi ci voleva, Arpo
ma è sicuro che al punto 3 ci voglia il congiuntivo?
Quanta serietà per un post ironico. È proprio vero che voi interisti non sapete godervi le vittorie (e non solo quelle).
Ebbene si, sono un immeritevole cittadino della Roma ladrona la cui squadra di calcio, benedetta dal Papa, avrebbe dovuto già fallire, con il suo capitano squalificato a vita per un calcio.
Spero che le nebbie si diradino presto e riusciate a vedere tifo, passione, amore, sportività e meno luoghi comuni.
E intanto, soffrite altri 90′ minuti (calcisticamente parlando)
Sono molto deluso da voi. Scrivete su cose che non conoscete, non sapete di cosa state parlando, per fortuna Roma è salva.
caro luca, eccoci qua. del resto di lezioni di umiltà (1) e di nemmeno tanto occasionali delusioni (3) ne abbiamo ottenute a pacchi per circa un ventennio (parola scelta non a caso). forse non hai provato cosa significa essere interista nella milano 1987-2007 quando il milan vinceva 22 trofei (tra scudetti e coppe varie). riguardo alla ragione 2, figurati, io penso che il paese debba essere ANCORA più diviso: tra noi che chiediamo la fattura (e paghiamo l’iva) all’attonito imbianchino e il ginecologo che no, non la fa la fattura a mia cugina. Le ragioni da 4 a 10 sono sottoscrivibili, fatto salvo il fatto che una canzone più bella dell’attuale inno della Roma (Roma, Roma, Roma, core de sta città…), quello scarsone di Venditti non è in grado di scriverla.
E poi comunque di scarti ne abbiamo diversi anche noi (Cambiasso, Samuel, Sneijder sono scarti del Real Madrid e Eto’o è uno scarto del Barcellona). Penso che si stiano ancora mangiando le mani.
Dimenticavo: Amala!