L’amore e il suo contrario

Tracey Thorn degli Everything but the girl ha fatto un disco nuovo, "da quarantasettenni"

Facevano "musica per una festa in cui non ti fanno entrare" scrive Sasha Frere-Jones del New Yorker

Anche Tracey Thorn ha quarantasette anni. E ha fatto un nuovo disco. Ma il New Yorker, che ne scrive questa settimana, la presenta come un’artista part-time, ormai, una musicista “per hobby”. Il disco si chiama “Love and its opposite“, e Tracey Thorn non farà tour e concerti, come già per il disco precedente: in un tempo di crisi del disco in cui gli artisti tendono a concentrare i profitti proprio sui concerti, lei preferisce fare altre cose, “il resto della mia vita”. Se i singoli di successo resteranno appannaggio di pochi, gli altri faranno musica a tempo perso, commenta l’articolo.

Tracey Thorn fu metà degli Everything but the Girl – l’altra metà era il suo tuttora marito Ben Watt – che contribuirono a quella fazione acustico-jazz del ondata pop britannica degli anni Ottanta: c’erano loro, gli Style Council, Sade, Carmel e altri ancora. Fecero belle canzoni (“musica per una festa in cui non ti fanno entrare” scrive Sasha Frere-Jones del New Yorker) e poi seppero riconvertirsi alla dance e alla house negli anni Novanta, quando un remix della loro “Missing” spopolò in tutto il mondo. Lei mise in curriculum anche una collaborazione con i Massive Attack sulla bellissima “Protection”, e tutto con la forza della voce calda e sicura che l’articolo del New Yorker celebra una riga sì e una no.

Adesso vive a Londra con Watt e tre bambini e ha registrato questo nuovo disco a Berlino: è di nuovo piuttosto acustico e sentimentale, anche se i temi sono “da quarantasettenni”: divorzi, famiglie, cose così. Esce il 17 maggio. Nel video, il singolo “Oh, The Divorces” in un live acustico domestico.

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