Come riporta la Repubblica Firenze, la procura di Livorno ha chiesto l’archiviazione per l’indagine-bis sulle cause del rogo della Moby Prince, il traghetto che il 10 aprile del 1991 si schiantò contro la petroliera Agip Abruzzo al largo del porto di Livorno. Morirono 140 persone, tutti i passeggeri della Moby meno un unico sopravvissuto.
I motivi della richiesta della procura non sono ancora stati resi pubblici — lo saranno nei prossimi giorni — ma evidentemente ritengono infondata l’ipotesi che nel 2006 portò alla riapertura del caso, quella per cui il disastro avrebbe avuto dei legami con un traffico illegale d’armi americane.
La prima indagine, aperta immediatamente dopo l’incidente, si chiuse circa 9 anni dopo senza alcun colpevole. Il processo iniziò nel 1995 e terminò due anni dopo, con un’assoluzione per tutti gli imputati perché, secondo i giudici, il fatto non sussisteva. I familiari delle vittime, costituiti in un’associazione, hanno combattuto e combattono tutt’ora nel tentativo di arrivare a una verità secondo loro ancora nascosta.
Nel 2006, la procura di Livorno ricevette un’istanza dall’avvocato Carlo Palermo, sotto la richiesta dei due figli del comandante Chessa della Moby Prince. La tesi dell’avvocato fu che il giorno del disastro nel porto di Livorno vennero scaricate illegalmente armi da navi americane che non arrivarono mai alla base di Camp Darby di Pisa, la loro destinazione. Palermo ipotizzò quindi una natura non accidentale del disastro. L’inchiesta venne riaperta e, un anno dopo, uno dei testimoni dell’avvocato Palermo venne aggredito prima del processo da quattro uomini incappucciati. L’uomo riuscì a fuggire, ma i suoi documenti furono rubati.
Ora, quattro anni dopo, la procura ha deciso di chiedere di nuovo l’archiviazione del caso, probabilmente a causa della mancanza di indizi significativi sull’ipotesi del traffico d’armi. Nei prossimi giorni sarà il gip a decidere se accettare o meno la richiesta.




La Moby Prince e’ una delle tanti stragi che a tutt’oggi non ha risposta!L’incidente avvenne per lo schianto tra la Moby-Prince ed una petroliera nel 1991,vi furono 140 vittime.Le varie inchieste,anche quella del 1995,non portarono a verita’.Pero’ si parlo’,e, si scrisse di traffico d’armi Americane”…..Bologna 2 agosto strage alla stazione ,Ustica 27 giugno 1980 volo Itavia con 81 passeggeri partito da Bologna,diretto a Palermo.Aereo scomparso all’improvviso dagli schermi radar che contrallano le varie aerovie occupate dagli aerei in volo. Scatola nera ,recuperata nel 1984.Diverse le notizie ,per 30 anni!Inchieste con verita’ ,celate.Vari i libri(1990 QUEL MALEDETTO MISSILE diF.Scotteri eL.Di Staforo edito ATLANTIs,IL QUINTOSCENARIO 1994 C,Gatti e G.Hammer-Rizzoli etc…).Ieri ,dopo 30 anni il presidente Napolitano parla,nella giornata a ricordo delle vittime del terrorismo,di intrighi Internazionali,apparati dello stato ambigui nei confronti delle stragi irrisolte! In tutti i libri publicati sulla trage di Ustica, si parla di una vera battaglia aerea(erano in corso nel Tirreno esercitazioni della NATO) tra un Mig Libico e due caccia Nato,partiti da una base della Sardegna,Siamo sempre “SUDDITI ANCHE NEL SILENZIO”;non abbiamo rispetto per chi e’ morto in “guerre” silenziose ,oscure avvenute a casa nostra!