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  • giovedì 6 maggio 2010

Los Suns

I Phoenix Suns contro la legge sull'immigrazione dell'Arizona: e vincono

Ieri sera negli Stati Uniti i Phoenix Suns hanno battuto i San Antonio Spurs 110 a 102 in una gara dei playoff NBA. Durante la partita i Suns hanno indossato una canotta speciale, con scritto sopra “Los Suns”: “i Suns”, in spagnolo. Perché?

Ieri era il cinque maggio, e il cinque maggio – “cinco de mayo” – è un giorno di festa per tutti i cittadini messicani e ispanici dell’America centrale: si ricorda la battaglia di Puebla del 1862, durante la quale l’esercito messicano sconfisse la Francia. I Phoenix Suns sono la squadra di pallacanestro di Phoenix, capitale dello stato dell’Arizona. L’Arizona è lo stato che la settimana scorsa ha approvato tra polemiche e contestazioni la legge sull’immigrazione più repressiva di tutti gli Stati Uniti.

La canotta speciale è stata quindi un modo per schierarsi dalla parte dei tanti cittadini di etnia latinoamericana che vivono in Arizona e potrebbero passare dei guai a causa della nuova legge (basta essere trovato in giro senza documenti – e non poter quindi provare la regolarità della propria presenza sul suolo americano – per essere arrestato). L’iniziativa è arrivata direttamente dall’azionista di maggioranza della squadra, Robert Sarver, che ha attaccato duramente la legge.

Comunque lo si guardi, il principale risultato ottenuto da questa legge sarà mettere in discussione i più basilari principi dello stato di diritto.

Della stessa opinione la guardia dei Suns, Steve Nash:

Penso che questa legge sia molto fuorviante. Penso che minacci la nostra società e le libertà civili, e per noi è molto importante prendere posizione sulle cose che ci stanno a cuore. I nostri tifosi ci danno sempre molto sostegno e affetto. Il nostro campionato è multiculturale: abbiamo giocatori provenienti da ogni angolo del mondo. La comunità latina per noi è davvero importante.

Anche i San Antonio Spurs hanno cercato di modificare la grafica delle loro canotte per manifestare il proprio dissenso nei confronti della legge, ma non hanno fatto in tempo. Il loro allenatore, Gregg Popovich, si è detto molto preoccupato per gli effetti della nuova normativa. In serata poi è arrivato anche il comunicato ufficiale di Billy Hunter, direttore esecutivo dell’NBA, che di fatto schiera contro la legge l’intera lega di pallacanestro statunitense.

Il recente passaggio della nuova legge sull’immigrazione in Arizona è deludente e preoccupante. La National Basketball Players Association sostiene con forza l’abrogazione o la modifica immediata della normativa. Qualsiasi tentativo di incoraggiare, tollerare o legalizzare il racial profiling è offensivo e incompatibile con i più basilari principi di uguaglianza. Una legge che prende di mira ingiustamente un gruppo etnico rappresenta una minaccia per tutti. Plaudiamo al gesto dei Phoenix Suns e ci uniamo a loro contro questa pessima legge. Ci stiamo consultando con i nostri soci e con i giocatori per determinare il modo più efficace col quale continuare a esprimere la nostra opposizione nei suoi confronti.

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