Stasera a Ballarò per il Post ci saranno il direttore e Flavia Perina (oltre a Giovanni Floris), a parlare di Fini, della maggioranza e dell’aria che tira
Fini, Berlusconi, la Lega, dall’orizzonte dei tre anni tranquilli per il governo all’emergenza quotidiana e alle voci su elezioni anticipate. E’ questo il tema della puntata, aperta da un intervento del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Ospiti di Giovanni Floris il presidente dell’Idv Antonio Di Pietro, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, la direttrice del “Secolo d’Italia” e deputato PdL Flavia Perina, il direttore del “Riformista” Antonio Polito, il direttore di “Il Post.it” Luca Sofri, il politologo Edward Luttwak, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.




Sono uno scarsissimo fruitore televisivo, ma questa sera non mancherò. Grazie della segnalazione.
Pierbacco
Ma non si dice il direttore de “il Post”? :)
Edward Luttwak?! Ma perchè, ma basta!
Caspita, dopo Annozero con il “tridente”, questa sera Zingaretti e il nostro Luca.
Facce nuove, idee nuove.
Era ora.
In bocca al lupo.
Mi disturba che in quei programmi ci vadano più o meno sempre i soliti politici:
Di Pietro (che non reggo), Bondi (che accentua il mio malessere esistenziale), ecc…
Non mi dispiace che vi siano giornalisti come Polito, Sofri ed altri.
Sono tra quelli che auspica che si facciano avanti nel PD personalità con passione e preparazione politico-culturale appartenenti ad altra generazione rispetto a quelli sempiterni al comando…
Mi sembra che taluni stiano uscendo dal guscio e vanno, credo, incoraggiati:
Zingaretti; Puppato; Civati; Oleg; Renzi e altri.
Che ne pensate? Siete d’accordo che non debbano aspettare che i soliti vecchi dirigenti cedano loro il testimone, ma che cerchino piuttosto di prenderselo individuando una linea politico-programmatica per il PD comune ed una possibile leadership??
Concordo.
Da dopo le elezioni, sembra che qualcuno nel PD riesca (finalmente) ad intercettare i fax della RAI per la selezione degli ospiti ai talk-show, prima che arrivino ai soliti… :-)
Sembra una puntata interessante, peccato non ci sia nessuno a rappresentare la sinistra :)
Puntata interessante, non c’è che dire. Ma ancora meglio è “Il Post”. Complimenti vivissimi.
Si dice: il direttore del “Post” :)
Luttwak, nooooo : come scrive Zucconi, uno che viene considerato solo da noi in Italia esclusivamente perchè non ha bisogno del traduttore.
Non lo sopporto, un reazionario che non ne imbrocca una: guardarlo sarà un sacrificio, che farò volentieri per sentire voi.
Bene, direttore . Anche a commento dell’altro pezzo – quello sulla virtù e l’esigenza di essere e non soltanto sentirsi o mostrarsi ‘buoni’ – mi viene in mente ( e te lo propongo come argomento da sviluppare, se ti sembra il caso e lo condividi, stasera ) che e’ questione di grande portanza e urgenza – per chiunque voglia far bene Politica, in qualunque Partito militi o voti – assumere la Responsabilita’ come principio dirimente sia dell’ azione da progettare e eseguire, sia della valutazione delle azioni altrui. Anche perche’ – se non lo si fara’ – la concezione e la pratica della Liberta’ come e’ attuata oggi ( si fa quel che ci pare / liberi tutti ) ci portera’ comunque al redde rationem pericoloso e coperto di macerie nel quale Lei, la Responsabilita’, mancata per scelta, si presentera’ come necessita’. E saranno C***i Amari per tutti, ma soprattutto proprio per quelli che, aspettandosi la Liberta’ come dono o concessione, raccoglieranno invece la Responsalita’ come punizione. Mentre avverrebbe il contrario, più Liberta’, se fossero , prima che sia tardi, più responsabili. Scusa(te) se sono stato lungo e forse non abbastanza chiaro. Ma ci siamo capiti. O no? Saluti, vf.
vorrei essere rassicurata per una volta. ho sempre più paura. mi sento una masochista. quello che succede aumenta la mia ansia ma vi guardo sempre. neanche io so perchè- le risposte dei politici non assicurano, creano angoscia. perchè i vs. ospiti non cominciano finalmente a lavorare? sembra che abbiano imparato le frasi che ripetono da trasmissione in trasmissione su vari canali. ma sono stati eletti per questo? è questo loro lavoro?
cordialmente eg
Grande il direttore che incalza,assieme a Floris,
Sandro Bondi con la domanda sulle intercettazioni Unipol.
Che risate nello studio e sicuramente per chi guardava da casa.
Grandissimo Sandro Bondi.
Due cose, in particolare, ho trovato fastidiose.
La prima è stato il voluto parlar sopra di Bondi su Di Pietro, che critivava il conflitto di interessi di Berlusconi. O meglio, non mi è piaciuta la (solita, in queste occasioni) faccia da uovo sodo di Floris, che se avesse più rispetto del suo lavoro e dei telespettatori, avrebbe dovuto prima redarguire e poi togliere il microfono a Bondi. Per qual emotivo si tollera che un ospite a na trasmissione copra di proposito ogni parola proferita da un altro invitato? Una roba così squalifica tutta la trasmissione, evidentemente.
L’altra è stata l’uscita, davvero penosa, di Luca Sofri quando ha tirato fuori la tortura come termine di paragone parlando di modalità di acquisizione di prove per la magistratura. Che nel Paese delle tre mafie ci si faccia tanti scrupoli e si ricorra a paragoni del genere per porre limiti al lavoro di indagine dei magistrati mi fa capire, appunto, perchè questo sia il Paese delle tre mafie. A me piacerebbe tanto sentire dire, da sinistra (o da ciò che ne rimane), che chi non ha niente da temere, non ha niente contro le intercettazioni.
[...] ci si interrogava circa l’opportunità che il conduttore di una trasmissione del servizio pubblico (Giovanni Floris) promuova, invitandone in studio il direttore (Luca Sofri), un progetto editoriale esterno alla Rai (il Post) con il quale lo stesso conduttore intrattiene una collaborazione professionale, tacendone però agli spettatori. Non siamo in conflitto di interessi?, ci si chiedeva [...]
http://danielesensi.blogspot.com/2010/04/se-giovanni-floris-ospita-se-stesso.html
- Secondo me ha ragione samoo .. visto che il nome è “Il Post” in un italiano corretto dovrebbe scriversi de “Il Post”