Il Post
RSS Registrati Login
— Mondo

Undici domande per Vladimir Putin

"È vero che le nuove accuse a Mikhail Khodorkovsky sono basate su fonti anonime?"

"Perché la Russia non ha ratificato il trattato Energy Charter?"

26 aprile 2010

Il primo ministro russo Vladimir Putin è arrivato ieri sera a Milano per una visita di due giorni, accolto da Silvio Berlusconi. L’indulgenza dell’Italia nei confronti dell’alleato è molto discutibile, a fronte delle grandi limitazioni di democrazia e libertà in Russia e della violenza che le autorità di quel paese tollerano all’interno dei propri confini e incentivano all’esterno.
Il Post chiede quindi al governo italiano di rivolgere a Vladimir Putin dieci domande su altrettante questioni di violazione dei diritti civili, mancanza di giustizia e complicità in instabilità internazionali relative al paese di cui è primo ministro.

1. Ammette che la politica russa in Cecenia a oggi non ha pacificato il paese, e che la violenza prosegue come hanno dimostrato anche i recenti attentati a Mosca?

2. È vero che le nuove accuse a Mikhail Khodorkovsky sono basate su fonti anonime e che la quantità di petrolio che è accusato di aver sottratto è superiore all’intera produzione di Yukos del tempo? È vero che queste nuove accuse sono state formulate per impedire il suo rilascio alla vigilia dell’esaurimento della pena precedente?

3. È vero che l’avvocato Svetlana Bakhmina è stata arrestata e perseguitata per aver assunto e svolto la difesa di Yukos in tribunale? È vero che dopo il suo arresto all’alba dell’8 dicembre 2004 non le è stato permesso di vedere i suoi bambini di 2 e 6 anni per 16 mesi?

4. Ammette che negli ultimi anni la tensione e l’instabilità in Daghestan, Inguscezia sono aumentate invece che diminuite a causa della repressione in quelle regioni? La decisione di eliminare l’elezione diretta dei governatori di regioni  e repubbliche autonome e nominarli centralmente non è una limitazione della democrazia?

5. Perché la Russia non ha ratificato il trattato “Energy Charter” impedendo così il commercio diretto del gas tra l’Europa e i paesi centroasiatici? È vero che la Russia usa l’energia come arma di ricatto e pressione verso i paesi vicini?

6. Come è possibile che a distanza di oltre tre anni ancora la giustizia russa non abbia condannato gli assassini di Anna Politkovskaya?

7. A che punto sono le indagini per l’omicidio del giudice Eduard Ciuvashiov, ucciso presumibilmente dai gruppi neonazisti su cui indagava? È vero che il governo russo è indulgente nei confronti dei suddetti gruppi e li ha protetti in più di un’occasione?

8. Cosa è successo all’avvocato Sergei Magnitsky, trovato morto in carcere alla vigilia del suo rilascio, e che aveva accusato funzionari governativi di truffe e frode fiscali?

9. Perché la Russia discrimina e perseguita gli omosessuali? Perché mantenere il divieto nei confronti dei gay pride?

10. Come mai la televisione russa non ha dato aggiornamenti sugli attentati nella metropolitana? Non trova pericoloso per la libertà e la democrazia il controllo governativo su tutte le televisioni?

11. È vero che il “lettone di Putin” citato da Patrizia D’Addario nelle sue conversazioni telefoniche era un suo regalo? O veniva chiamato così per altri motivi?

TAG: , , , , ,

18 Commenti

  1. callmeishmael

    Ma la domanda 4 che c’azzecca?

    Spostata in undicesima posizione.

  2. alex

    La mia opinione: domande assolutamente legittime, ma mi sembra utopistico pensare che un governo possa accogliere un leader straniero con una lista di domande spinose.

    Avrei preferito un articolo più sobrio, in cui si fossero riportate le 11 domande, senza frasi come “Il Post chiede quindi al governo italiano di rivolgere a Vladimir Putin dieci domande”.

  3. callmeishmael

    Vabbè. Comunque se a fare le domande fosse davvero il governo italiano, credo la risposta alla 11 (ex 4) sarebbe comunque già nota!

  4. offtopic: che bella la foto in copertina.

  5. Luca Sofri

    Secondo la Began il lettone di Putin prenderebbe il nome da un quadro regalato a Berlusconi da Putin. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sabina-Began-Purtroppo-sono-stata-io-a-presentare-Tarantini-a-Berlusconi_3847957690.html

  6. nullo


    Il Post chiede quindi al governo italiano di rivolgere a Vladimir Putin dieci domande su altrettante questioni di violazione dei diritti civili, mancanza di giustizia e complicità in instabilità internazionali relative al paese di cui è presidente.

    errata corrige: Putin non e’ il presidente della Russia.

    Corretto, grazie.

  7. vitalijzad

    Sappiamo tutti che in Russia non c’è libertà di stampa, soprattutto perché la cittadinanza non ha capito quanto la libertà di stampa sia importante. La democrazia non nasce da un giorno all’altro ed anche l’Italia sta facendo un “errore di gioventù”, sebbene sia un po’ più anziana come repubblica.

  8. la domanda #6 si presta a risposte imbarazzanti se posta da un italiano…

  9. marzio

    Aggiungerei:
    12) La tecnologia nucleare da elaborare in collaborazione con l’Italia è basata (anche in piccola parte) sul reattore RBMK moderato a grafite? Quello, per capirci, installato a Chernobil?

  10. Al di là della voglia che tutti abbiamo di mettere di fronte a Putin queste questioni, e magari di vederlo in difficoltà – il che, non c’è dubbio, sarebbe un bene per tutti – è davvero opportuno che il governo italiano ponga queste domande?
    Un paese estero che accoglie un capo di stato mettendolo più che apertamente in difficoltà sulle proprie questioni interne: non mi sembra nè che sia una mossa corretta nè che possa essere di qualche utilità, a parte provocare un netto peggioramento delle relazioni tra i due paesi. Questo sarebbe un obiettivo valido, se i rapporti di forza fossero diversi da quelli che sono (v. domanda 5..).
    Certamente però vorrei vedere Putin rispondere a queste domande; una delle poche istituzioni che potrebbe permetterselo è l’UE. O magari – più che un governo – dovrebbe essere proprio la stampa occidentale a porre queste questioni. Il Post non ne ha i mezzi?

  11. madda

    due primi ministri dlla politica piena di”sopercherie”.Uniti nell’affermazione dittatoriale del potere.Uniti contro la liberta’ di stampa(l’uccisione della giornalista russa e’ ancora un “affair privee’”),nella copertura di grosse divisioni all’interno del paese(cecenia,ucraina etc…).Umanamente poco credibili.Fanno,con due popoli soporosamente distratti una politica di “lana caprina” “sopercherie”….

Lascia un Commento