Nella puntata di stamattina in diretta su RadioDue Marco Santin ha ufficializzato la chiusura di “Grazie per averci scelto”, eventualità a cui aveva alluso in onda già nelle scorse settimane. La fine del programma di Santin e Nicoletta Simeone, che era stata anticipata in un’intervista molto polemica stamattina sulla Stampa, non ha solo messo in stato di agitazione i suoi ascoltatori (qui su Facebook) ma è l’ultima di una serie di discusse chiusure di programmi nel palinsesto di Radiodue avviata dalla nuova direzione della rete a partire da gennaio.
Nelle settimane scorse la Gialappa’s (Santin è uno dei tre) aveva visto successivamente annullate da RadioDue le sue tradizionali cronache dal Festival di Sanremo e dei prossimi mondiali di calcio.
«Guardi, il direttore di un’emittente può decidere di fare quello che vuole e se ha deciso di epurarci avrà le sue ragioni. Certo che, dopo tanti anni in azienda, il non averci invitato alla Festa di Radio 2 dove ha annunciato di aver affidato la gestione dei Mondiali di calcio a Simona Ventura, era un segnale abbastanza duro».
“Grazie per averci scelto” va in onda su RadioDue da tre anni: secondo gli ultimi dati Audiradio ha una media di quasi mezzo milione di ascoltatori ogni giorno con uno share del 5,2%, ottime percentuali per RadioDue su quella fascia.




La telecronaca dei Mondiali da parte della Gialappa’s Band è una delle cose che mi riconcilia con il mondo e con il Calcio. Spero che qualche altra radio Privata abbia il buon senso di ospitare il trio e la loro telecronaca. Non ne posso fare a meno.
Dopo Condor… eccone un altro che sparisce! Strano che ancora non abbiano avuto il coraggio di toccare ‘Caterpillar’ e Il ‘Ruggito del Coniglio’.
Che gran brutto periodo.
A questo punto chiudano anche “il ruggito del coniglio” e “caterpillar” e si facciano un bel picnic con la palombelli e i suoi birignao
Confesso che non mi è mai piaciuto molto, perchè lo trovavo una copia sbiadita dei “Conigli” ad ogni modo, da parecchio i palinsesti di Radio Rai (non solo 2) sono diventati inascoltabili se non saltando da un canale all’altro alla ricerca del meglio.