Scrivo che sta finendo la Direzione Nazionale del PdL, piuttosto sfarinata. A quanto pare non ci saranno ulteriori conclusioni di Berlusconi e questo esclude ogni rimasuglia speranza che succedesse ancora qualcosa.
Il bilancio della giornata è di una vuotezza deprimente, e lo dice uno che ha frequentato per un anno le direzioni nazionali del PD trovandole deliranti e sconclusionate: al confronto di questa giornata erano di una ricchezza e professionalità pazzesca. Proviamo a immaginare cosa sarebbe stato il convegno di oggi senza lo screzio circense tra Berlusconi e Fini e senza le questioni concrete e articolate poste dal secondo. Ci potevamo ammazzare. Il vuoto totale, durato otto ore intere che si sarebbero potute riempire di idee e politica. La diretta organizzata dal Post su Friendfeed si è risolta in una partecipazione straordinaria e curiosa (quasi tremila commenti!) ma che non è riuscita a trovare niente su cui dibattere e si è quindi tenuta su per ore con battute e conversazioni laterali, nell’attesa di qualcosa che non arrivava mai. Non un intervento ha mostrato dei contenuti veri, una visione politica, una proposta, un tema di confronto. Un’idea comunicativa, se non di sostanza. Noia, noia, noia e autocelebrazioni dilettantesche. Per non parlare dell’approssimazione organizzativa che non ha fatto rispettare mai le durate imposte agli interventi, che ha tralasciato del tutto un ordine del giorno (“siamo il Popolo delle Libertà…”), e che ha preteso di risolvere la totale mancanza di dibattito e l’incapacità di fare intervenire chi lo aveva chiesto con l’inventiva formula “faremo presto un’altra Direzione Nazionale”.
Insomma, domani la giornata avrà fatto notizia e tutti i giornali parleranno della prima sanzione palese del confronto Fini-Berlusconi. E va bene. Sarà come una finale dei mondiali risolta letterariamente da un rigore inesistente e battuto col cucchiaio dopo novanta minuti di melina. Però questo partito continua a vincere le elezioni e avere la maggioranza per qualche ragione più che legittima, ma che non è di certo la costruzione di un pensiero, di una visione o di una competenza. Oggi non lo ha mostrato, e ne aveva mille occasioni. Questa è la ragione per cui il progetto finiano – qualunque cosa contenga – è benvenuto. Non si vede altro, dentro il Partito dell’Amore.




Condivido interamente ciò che è stato scritto.Azzarderei addirittura un paragone con il Grande Fratello,anche lì i litigi sono utili per aumentare l’audience e rompere la monotonia.
In realta’ questo casino e’ scoppiato ora perche’ il PdL, pur vincendo le elezioni, si e’ perso per strada due milioni e passa di voti.
Forse la mancanza di un pensiero ha qualcosa a che fare con questo…
Vuoto assoluto di questi con il nulla condito dalla pippe mentali ed il silenzio assordante dei Frattocchiani del PD e del buon PLB vincitore delle elezioni (secondo Lui), ora abbiamo il papa nero, FINI, e possiamo sperare in elezioni subito con in lista i tre di emergency, schifati dagli italiani tutti e con il caravanserraglio alla “Union Prodi” di nefasta memoria, questo suona male, il paese non reggerebbe un altra elezione ed il Nord questa volta esploderebbe e la divisione non sarà lontana!!!
Qualcuno scrisse nel ’94 che Berlusconi trovò uno spazio vuoto e lo riempì di nulla, non chiedetemi perchè questo nulla continua ad attrarre consensi e non riesce a suscitare reazioni…. io me lo chiedo dal ’94!
Secondo me hai mancato il punto. Perché per quanto pochi rispetto alle otto ore vuote del convegno (sarebbe potuto essere altrimenti? E me la immagino la ricchezza del PD), quei pochi minuti di pubbliche sfuriate tra Fini e Berlusconi sono il più grande evento politico a destra da 15 anni a questa parte.
io ho potuto vedere solo il battibecco tra i due (forse per caso messa proprio all’ora di pranzo), se questo e’ stato l’unico momento di contenuti…. per fortuna sono dovuto tornare al lavoro :D
Non capisco se Sofri è un ottimista delle forme o se il suo è un modo di dare un giudizio politico mascherato da analisi. 1) La direzione del Pdl è stata convocata per uno showdown, il resto era contorno, lo sapevano anche i sassi. La resa dei conti c’è stata, con una interessante e inedita generosità mediatica, quindi pubblica. Poi possiamo discutere sul contorno e qui si sa che il Pdl non ha grosse doti, ma chi ha sentito l’intervento di Giovanardi? Boh?
2) Il progetto finiano (ma c’è?) non mi sembra giustifichi la frontalità di Fini, che potrebbe far passare i suoi contenuti (ma ci sono? dico a parte Gianburrasca e “chi non salta un mafioso è”) in modo più soft e operativo, invece di continuare a dire fermate la macchina guido anche io. Dentro il Pdl ci sarebbe il progetto della Lega, che è chiaro, e molto meno volgare e razzista di quanto si creda. Si veda non quello che dice, ma quello che fa la Lega in tema di integrazione in molte regioni, e quanta fiducia sta conquistando a Nord presso il popolo di sinistra.
Poi possiamo aver nostalgia per un dibbattito ricco, ognuno…
ho trovato lo spettacolo del dibattito davvero interessante dal punto di vista del body language tra i due . Gesti, espressioni, abiti e movimenti delle mani davvero italici. Seguire in serata il dibattito tra i tre politici inglesi mi ha ricordato come siamo ancora tanto diversi.
Di sicuro, a questo punto Fini non ha niente da perdere. Ma lui parla ad un pubblico molto piu’ ridotto di quello a cui si rivolgono B&B. Wait and see