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  • martedì 13 aprile 2010

Il regista di Avatar nella foresta amazzonica per supportare gruppi ambientalisti

James Cameron si oppone alla costruzione di una diga da 11 miliardi di dollari sul fiume Xingu

La diga distruggerebbe un ecosistema, obbligando 40.000 persone a lasciare le proprie case

Dopo aver partecipato a un summit sulla situazione ambientale insieme ad Al Gore, James Cameron è andato in Brasile a promuovere la versione DVD del suo ultimo lavoro, Avatar. Cameron ha affermato di aver scelto di andare di persona in Brasile per supportare una delicata questione ambientale che si sta svolgendo in questi giorni. “È la versione nella vita reale di quello che è successo in Avatar”, ha affermato il regista mentre si recava a una dimostrazione davanti al Ministero dell’Energia.

Cameron si riferisce al progetto di costruzione di una diga da undici miliardi di dollari sul fiume Xingu, nella foresta amazzonica, nata per portare l’energia necessaria a tutto il paese, secondo le dichiarazioni dell’amministrazione del governo Lula. Ma gli ambientalisti sono fermamente contrari: proprio come accadeva nel film Avatar, l’intervento umano distruggerà l’ecosistema, e 40.000 persone saranno obbligate a evacuare le proprie case. Gli ambientalisti affermano inoltre che l’energia ricavata dalla diga verrà utilizzata per gli scavi nella foresta amazzonica, e non per i benefici del cittadino medio.

Il regista ha affermato di aver inviato una lettera a Lula cinque giorni fa, chiedendogli di poterlo incontrare per discutere un possibile fermate i lavori del progetto. “Questa per Lei è un’opportunità di essere un eroe, un leader visionario, in grado di modificare il Brasile con una crescita economica sostenibile, non con una crescita economica che porterebbe serissime conseguenze per diversi settori della popolazione”, ha detto Cameron.

Il regista vorrebbe incontrare il presidente brasiliano per dirgli inoltre di essere convinto che Nord America e Europa, a causa delle loro colpe sull’inquinamento globale, dovrebbero aiutare finanziariamente il paese sudamericano a preservare la foresta amazzonica, una delle più grandi difese del pianeta contro il riscaldamento globale.

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