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  • martedì 6 aprile 2010

La nuova strategia di Obama sull’utilizzo delle armi nucleari

Gli Usa non utilizzeranno armi nucleari contro paesi che ne sono privi e che rispettano i termini dei trattati per la loro messa al bando: escluse quindi Iran e Corea del Nord

Secondo il Nyt a mossa attirerà critiche da destra e da sinistra: per i conservatori è avventata e rischiosa, per i liberal è troppo cauta

A un anno dalla promessa di costruire “un mondo senza armi nucleari”, l’amministrazione statunitense ha annunciato una nuova politica militare riguardo questo genere di armamenti. Il presidente Obama ha annunciato di voler rivedere e aggiornare la strategia nucleare degli Stati Uniti, stabilendo sotto quali condizioni potrà essere autorizzato l’utilizzo delle armi nucleari.

Al contrario di quanto deciso dalle precedenti amministrazioni, infatti, il presidente Obama ha annunciato che gli Stati Uniti rinunciano alla costruzione di nuove testate nucleari e all’utilizzo di quelle esistenti nei confronti dei paesi che ne sono privi e che – altro importante dettaglio – si trovano in regola col rispetto dei trattati internazionali contro la diffusione delle armi nucleari. Un distinguo cruciale che ha l’effetto di tenere fuori dalla nuova strategia stati come la Corea del Nord e l’Iran. Un’altra importante eccezione prevede la possibilità di riconsiderare la strategia qualora gli Stati Uniti si trovino sotto un attacco con armi biologiche di proporzioni tali da esporre la nazione a rischi devastanti.

Secondo il New York Times, la strategia di Obama attirerà critiche e polemiche da sia da destra che da sinistra. “I conservatori spesso e volentieri ammoniscono sui rischi che si corrono a diluire il più potente deterrente nei confronti dei nemici degli Stati Uniti, mentre i progressisti avrebbero auspicato la semplice e incondizionata rinuncia a utilizzare le armi nucleari per primi”. L’unico fronte sul quale la decisione potrebbe dare qualche vantaggio all’amministrazione e agli Stati Uniti è quello esterno, specialmente in relazione all’Iran. Obama ha spesso sostenuto la validità della strategia del bastone e della carota: lasciare sempre uno spiraglio alla trattativa e alla diplomazia anche quando si usano le maniere forti, non permettere che vengano perpetrate azioni e comportamenti irresponsabili senza alcuna reazione. Se i passi avanti fatti nel consiglio di sicurezza dell’Onu sulle sanzioni all’Iran sono il bastone, la decisione sull’utilizzo delle armi nucleari è la carota: un tentativo di rendere politicamente più sostenibile un passo avanti per il regime iraniano.

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