Per Volvo la Cina è vicina

La società cinese mira a rilanciare le sorti di Volvo, aprendo nuove opportunità commerciali in Asia

Ford e Geely avevano avviato i primi contatti 18 mesi fa per la vendita del produttore europeo

Con 1,8 miliardi di dollari, il colosso cinese Zhejiang Geely Holding Co. conquista Volvo. La società ha da poco confermato di aver raggiunto un accordo con Ford Motor Co., il produttore di autoveicoli statunitense che detiene la proprietà del celebre brand europeo. Il patto giunge a un anno e mezzo circa di distanza dai primi contatti tra le due società ed è la più ingente transazione nel comparto dell’automobile cinese.

Nonostante il difficile momento per l’economia globale, le vendite di autoveicoli in Cina si sono mantenute in crescita, rendendo il paese asiatico il più importante mercato per l’auto nel 2009. Gli alti volumi di affari consentono ai produttori cinesi di disporre di sufficiente liquidità per investire anche in occidente, modificando in alcuni casi equilibri e rapporti consolidati da decenni in Europa e Stati Uniti.

La cessione di Volvo rientra nel piano di riorganizzazione degli asset voluta fortemente dai dirigenti Ford. Il celebre produttore intende rinforzare la presenza del proprio brand, sacrificando nel vecchio continente le controllate legate al lusso. Tra il 2007 e il 2008 Ford ha venduto alcuni marchi celebri come Aston Martin, Jaguar e Land Rover.

L’accordo raggiunto consentirà a Geely di sfruttare anche i brevetti e i centri di ricerca e sviluppo Volvo. La società acquisita manterrà comunque una relativa autonomia e continuerà a operare dal proprio quartier generale di Göteborg (Svezia). Il produttore d’auto cinese intende rilanciare in tempi brevi il marchio europeo, aumentando sensibilmente la produzione già nell’anno in corso. L’obiettivo è raggiungere le 390mila unità distribuite nel 2010 a fronte delle 330mila vendute durante il 2009.

Tecnicamente, l’abbandono di Ford della propria controllata sarà progressivo. Volvo potrà ancora usufruire delle soluzioni tecnologiche americane, di alcuni stampi utilizzati nelle linee di produzione e dei componenti condivisi tra i diversi marchi. Il patto prevede anche l’assistenza per un periodo ancora da definire sul fronte della progettazione e dello sviluppo.

Geely mira a incrementare sensibilmente il numero di veicoli Volvo venduti in Cina nel corso dei prossimi cinque anni, portandoli dai 22mila dello scorso anno a una media su base annua pari a 200mila unità. La società avrebbe già avviato la ricerca di alcuni nuovi siti per realizzare una serie di stabilimenti in Cina per sostenere i ritmi di produzione prospettati. Gli incentivi offerti da Pechino per l’acquisto di veicoli dalle dimensioni ridotte e i sussidi rurali messi a disposizione in alcune province hanno già incrementato sensibilmente le vendite, con una crescita pari al 46% su base annua (13,6 milioni di nuovi veicoli).

Geely è la più importante società privata impegnata nella produzione di autoveicoli in Cina. Nata nel 1986 come produttrice di frigoriferi, l’azienda ha avviato una prima produzione di motocicli nel corso del 1994. Quattro anni dopo, Geely iniziò la produzione delle prime automobili, avviando l’export di alcuni modelli nel 2003.

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